Cerreto Laziale. Mura poligonali

Come molte città del Lazio, anche Cerreto Laziale era circondata da mura poligonali risalenti al VII-IV secolo AC.

Alcuni tratti sono ancora visibili, come il tratto di 40 metri vicino la Fonte.

Da mettere in evidenza come a Cerreto Laziale siano state trovate numerose tombe con ossa di proporzioni gigantesche.

powered by social2s
Cerreto Laziale castello medioevale

Passeggiando per Cerreto Laziale si può distinguere chiaramente la struttura dell’originaria fortezza che era il centro amministrativo e sociale del paese.

Il castello nei secoli è stato trasformato in abitazione ma la forma originaria è ben visibile.

Suggestiva l’entrata nel cortile dove si trova la torre, l’originario maschio del castello, attraverso uno stretto passaggio che riprende proprio le forme degli ingressi alle fortezze medioevali.

powered by social2s
Zagarolo. Il Tondo

Il Tondo è un piccolo anfiteatro del primo secolo utilizzato come palestra dove si allenavano i gladiatori per gli spettacoli privati della annessa villa romana.

Ha una classica forma ellittica ed è stato costruito in opera cementizia e opus reticulatum intorno al I secolo DC.

Oggi è visibile gran parte dell’emiciclo con due nicchie per le tribune d’onore, mentre la presenza di fori fa ritenere che le gradinate fossero in legno.

Sopra le nicchie e sopra le aperture del muro si notano archi di sostegno realizzati con mattoni a raggiera.

Alcuni tratti del muro sono stati integrati in epoca post-romana con diversi altri materiali.

L’edificio è collocato a Colle del Pero, a due chilometri di distanza dal centro di Zagarolo.
 

powered by social2s
Sutri. Museo del Patrimonium

Il museo di trova in un palazzo del XV secolo che in precedenza era stato la sede della Comunità di Sutri e del Civico Ospedale. Il museo raccoglie opere che rappresentano la storia della città fra cui delle splendide tele provenienti dalla chiesa di San Francesco, gli affreschi medioevali della chiesa di santa Fortunata e risalenti al periodo medievale e reperti lapidei tra cui la famosa lapide della “Colonia di Sutri”.

powered by social2s
Sutri. La Necropoli

Lungo l’antico tracciato della Via Cassia, per un tratto di circa 180 metri, si può vedere questa antica necropoli romana realizzata tra il I e il IV secolo DC. Le tombe sono scavate nel tufo su diversi livelli ed hanno forme diverse fra loro: a una stanza, doppia camera, con ingresso, con nicchia per l’urna cineraria.
Le 64 tombe sono state saccheggiate sin dal medioevo ed oggi la lettura della loro reale forma è molto difficile.

powered by social2s
Sutri. Parco urbano dell'antichissima Città di Sutri

Questo parco urbano, il più piccolo del Lazio, si estende sopra l'antichissima città di Sutri in un’area di 7 ettari ed è nato per valorizzare le presenze archeologiche, paesaggistiche e naturalistiche.

Il parco nasce comprende una grande ‘isola di tufo’ sulla cui sommità si trova Villa Savorelli (sede del Parco).

Nella parte bassa, a ridosso del centro urbano, si trova uno dei siti archeologici più importanti della Tuscia con l’anfiteatro, la Necropoli e diverse chiese.

La Chiesa della Madonna del Parto è totalmente scavata nel tufo su una zona riservata al culto del dio Mitra del I secolo che ha ancora un’area battesimale.

Il mitreo fu trasformato in chiesa nel IV secolo. La chiesa ha tre navate, un soffitto a volta a botte e un’abside ed è ricoperta in gran parte da affreschi.

La chiesa di Santa Fortunata è stata costruita intorno al 1000 nei pressi di una sorgente miracolosa.

Le donne che dovevano partorire si recavano in pellegrinaggio per bere l’acqua che si riteneva favorisse l’allattamento.

La sede del parco si trova nella piccola chiesa sconsacrata di San Giovanni del XV secolo che al suo interno ha affreschi di epoche diverse.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.