Sutri. Torre degli Arraggiati

La Torre degli Arraggiati a Sutri è l’ultimo resto dell'antico convento di San Paolo e dell'antico abitato medievale.

Vennero messi a ferro e fuoco nel 1433 da Niccolò Fortebraccio.

Il villaggio poi venne cancellato definitivamente da un'alluvione nel 1493.

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Sutri. Anfiteatro Romano

L'anfiteatro romano di Sutri è stato completamente scavato nella roccia di tufo fra il II e il I secolo AC.

E’ stato dimenticato e coperto da terreno per molti secoli, solo nel 1935 la popolazione locale lo ha riportato in luce.

Ha una forma ellittica con tre ordini di gradinate e poteva ospitare oltre 9000 persone.

Come l’Anfiteatro Flavio di Roma, aveva un coronamento finale con nicchie e statue che si sono parzialmente conservate.

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Sutri. Porta Franceta

Sutri era l’ultima tappa della Via Francigena prima di Roma e il nome della Porta Franceta è probabilmente dovuto a questo.

Questa porta d'ingresso alla parte medioevale era attraversata da migliaia di pellegrini.

Nella porta si possono leggere tre interventi storici: le murature etrusche, le fortificazioni romane e i bastioni del XV secolo fatti realizzare dal Cardinale Altieri.

Sopra la porta si vede lo stemma cittadino con Saturno a cavallo.

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Sutri. Villa Savorelli

La maestosa villa Savorelli con il parco risalgono al XVIII secolo e sono stati costruiti dai marchesi Muti-Papazzurri a Sutri.

Quando alla fine del 1700 la famiglia si estinse, la villa passò in eredità ai Conti Savorelli, da cui il nome, e poi è stata acquistata dal Comune di Sutri.

La villa ha uno stile rinascimentale ed un giardino all’italiana con un labirinto di siepi di bosso e una fontana in peperino, con vasca circolare con un ricco decoro centrale.

La facciata della villa ha delle fasce orizzontali in peperino e il portale è decorato da bugnature.

Le finestre dei diversi piani sono in asse e il palazzo è ornato con quattro busti marmorei. L'interno è stata molto rimaneggiato nei secoli.

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Capranica Prenestina Guadagnolo - Bettiol - 106
Capranica Prenestina Guadagnolo - Bettiol - 106

Guadagnolo è il centro abitato più alto del Lazio posto a 1218 metri slm proprio su Monte Guadagnolo.

Da qui si domina sia la Valle del Sacco che la Valle dell’Aniene e lo sguardo arriva all’Agro Romano, ai colli Albani, ai Monti Sabini, Simbruini, Ernici e Lepini.

Due leggende circondano la sua storia: la prima lo vede come un borgo che si è creato dalla popolazione della valle che tentava di sfuggire all’arrivo dei barbari intorno al V secolo DC e che si erano rifugiate attorno ad una torre di difesa.

L’altra storia viene narrata da padre Kirchner che racconta come il borgo si era formato dai lavoratori del monastero e che il nome ‘Guadagnolo’ derivi proprio dai guadagni dei locandieri per il grande afflusso di pellegrini.

Dal XII secolo Guadagnolo è passato sotto il controllo della famiglia Conti fino all’arrivo della famiglia Sforza Cesrini nel 1808.

A questi seguirono i Torlonia ed infine il comune di Capranica Prenestina.
 

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Il museo si trova all’interno di Palazzo Barberini, il cuore civico di Capranica, ed offre una immagine completa della flora e la fauna dei Monti Prenestini. Il percorso didattico è arricchito da plastici e diorami che riproducono tutti gli habitat e le diverse stratificazioni e particolarità geologiche dei monti.
L’area di Monte Guadagnolo, infatti, è caratterizzata da varietà botaniche così uniche, da essere inserite nella carta regionale del Lazio per essere preservata.
Il museo organizza gite ed escursioni didattiche lungo i sentieri dei monti destinate ai bambini delle scuole.
 

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Capranica Prenestina Palazzo Barberini 5- Bettiol - 12
Capranica Prenestina Palazzo Barberini 5- Bettiol - 12

Il Palazzo Barberini in pietra calcarea bianca nasce nel Cinquecento dalla trasformazione del castello originario attorno al quale si era formato il borgo di Capranica Prenestina.

Il palazzo venne edificato in due tempi da Giuliano II Capranica e da Angelo Capranica che avrebbero prima realizzato una semplice abitazione eppoi la avrebbero trasformata in una elegante residenza sopraelevandola e aggiungendo elementi decorativi.

Lo stile rinascimentale viene dato dal portone di ingresso bugnato, sormontato da un piccolo balcone, al quale si arriva attraverso una signorile gradinata e dai riquadri delle finestre.

I Capranica non godettero mai del palazzo che passò alla famiglia Barberini e nell’ultimo secolo al comune.

Oggi è sede del comune, del museo civico e il grande salone viene utilizzato per cerimonie e convegni.

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