San Vito Romano- Palazzo Theodoli
San Vito Romano- Palazzo Theodoli

Palazzo Theodoli è costruito su una ripida scarpata a San Vito Romano. 

Si presenta con la curiosa forma di una barca che si insinua con la prua verso il corso Mario Theodoli lungo la quale si affaccia la loggia ad archi.

Il palazzo ha questa struttura complessa per i numerosi ampliamenti che si sono succeduti già dalla fine del Duecento.

La tradizione vuole che nel castello di San Vito nascesse nel 1368 Oddone Colonna, diventato papa Martino V nel 1417.

La sua stanza natale è stata convertita in cappella privata da Gerolamo Theodoli nel XVIII secolo.

Fu con il marchese Alfonso e con il fratello Mario Theodoli, cardinale nel 1643, che la struttura del castello e del paese cambiarono radicalmente.

Fecero spianare le asperità del suolo e diedero vita alla lunga e comoda via che da lui trasse il nome di Borgo Mario Theodoli.

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Maenza Castello by Sara Carallo
Maenza. Castello

ll Castello Baronale di Maenza nasce come torre di avvistamento intorno al 1100-1200.

Assume il suo aspetto attuale nel 1500 per volontà di Bernardo I dei Conti di Ceccano che la scelse come residenza.

Il corpo centrale, a pianta quadrangolare, venne ampliato con l'aggiunta di due torri di rinforzo e con l'allargamento dello spessore delle mura per resistere alle armi da fuoco.

Al terzo piano del corpo centrale del castello si trovano le stanze in cui nel 1274 soggiornò san Tommaso d’Aquino, venuto a visitare sua nipote Francesca, mentre era diretto a Lione per il Concilio Ecumenico di papa Gregorio X.

È proprio qui che avvenne il miracolo delle aringhe fresche, prima che il Santo comprese che i suoi giorni stavano per finire e si trasferì nell’abbazia di Fossanova.

La stanza con volta a crociera era interamente affrescata.

Oggi il Castello ospita concerti di musica sacra e classica, oltre che rassegne, mostre, spettacoli, matrimoni sacri e civili.

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Landscape Museum by Sara Carallo
Maenza. Museo del Paesaggio

Museo del Paesaggio di Maenza è riferito all’intero territorio della valle dell’Amaseno: un territorio omogeneo per formazione geologica, idrografica, archeologica, storica, artistica. Il museo raccoglie un centro di documentazione cartografica e storica, una sezione fotografica e una legata alla cultura immateriale, una raccolta di costumi e tessili della rappresentazione del venerdi santo. Molto interessante la sezione che indaga il rapporto fra artisti e paesaggio.

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Maenza. Palazzo Pecci

Palazzo Pecci di Maenza è un edificio di proprietà della famiglia Pecci di Carpineto, proprietaria di diversi fondi rustici nel territorio di Maenza.

Alla fine del XVIII Ludovico Pecci, padre di Leone XIII, è stato anche proprietario del castello baronale.

Oggi è in parte sede della biblioteca comunale e in parte privato. Rispetto alla originaria architettura ha subito diverse trasformazioni.

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Maenza. Piazza della Portella

Piazza della Portella è l’antica piazza d’armi e si trova di fronte il castello di Maenza.

In questa piazza fu fatto decapitare il barone di Maenza nel 1123 per opera di papa Callisto II.

Il barone era accusato di aver fatto uccidere un incaricato del papa giunto in paese per riscuotere i tributi.

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Maenza Loggia Mercanti by Sara Carallo
Maenza. Loggia dei Mercanti

La piazza coperta è di origini medievali e si trova vicino Porta Maggiore, uno degli accessi al borgo medievale di Maenza.

La tradizione narra che la Loggia dei Mercanti fosse stata costruita per tutte quelle persone che, giunte a Maenza a tarda sera e impossibilitate ad accedere al borgo perché le porte erano chiuse, potessero trovare riparo dalle intemperie proprio in questo luogo.

Nel tempo la loggia è stata utilizzata anche come mercato, da cui il suo nome.

Oggi è utilizzata per incontri e manifestazioni e dalle sue finestre è possibile ammirare il panorama sottostante.
 

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Ceccano- Piazza Municipio Palazzo Angeletti Antonelli e porta San Giovanni by Alberto Bevere
Ceccano- Piazza Municipio Palazzo Angeletti Antonelli e porta San Giovanni by Alberto Bevere

Palazzo Angeletti-Antonelli è stato costruito nel XVI secolo dalla famiglia Angeletti unendo di costruzioni medievali nei pressi delle mura di Ceccano.

Nelle sale del palazzo sono stati ospitati personaggi illustri come il beato Antonio Baldinucci, il Cardinale Ganganelli (futuro Papa Clemente XIV) e San Paolo della Croce.

Nel XIX secolo il palazzo passa al Principe Poniatowski, che lo ha vinto in un torneo di carte. L’edificio è stato poi venduto ai conti Antonelli.

Il palazzo si affaccia su Piazza Municipio, dominata da un’imponente parete di roccia scoscesa e una caratteristica fontana di fine ‘800, e sulla Villa Comunale.

Un tempo questa era il giardino all’italiana di Palazzo Antonelli ed era chiamato chiamato “Villa Principessa di Piemonte”.

Dal 1920 il palazzo è sede del Comune ed è in parte visitabile. Nella bella sala del mosaico (un tempo sala consiliare) sono conservati cippi ed un interessante mosaico di epoca romana.

Qui si trovano anche un busto e due quadri che ritraggono persone famose di Ceccano come il marchese Berardi, Oreste Sindici (compositore della musica dell’inno nazionale di Colombia) e Gaetano Latini, coraggioso capitano che combatté con Garibaldi.
 
 

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