Alvito. Palazzo Gallio o Palazzo Ducale

Palazzo Gallio o Palazzo Ducale di Alvito fu costruito dal 1596 fino alla metà del 1600 e riporta due targhe.

Una targa è una dedicata a Mario Equicola, il famoso studioso cittadino di Alvito, e una dedicata ai 21 cittadini di Alvito che nel 1839 comprarono il palazzo all’asta per donarlo all’amministrazione comunale.

Si entra attraverso una loggia e dalla grande scala si accede alla ex “Sala del Trono”, con soffitto a padiglione, oggi diventata il Teatro comunale di Alvito.

Il resto dell’edificio ospita gli uffici del comune e gli spazi dedicati alle mostre.

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Teatro Vittorio Veneto
Teatro Vittorio Veneto

Il teatro comunale Vittorio Veneto è stato realizzato negli anni Cinquanta a Colleferro.

Il suo strano nome deriva dai suoi primi proprietari, una famiglia veneta originaria proprio di Vittorio Veneto che ha voluto rendere omaggio alle sue radici.

Il teatro ospita una stagione teatrale ed è uno dei principali centri della vita sociale del paese.

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Rifugi di Colleferro
Colleferro. Rifugi

I Rifugi di Colleferro sono una rete di oltre 6 Km di cunicoli utilizzati durante l’ultimo conflitto mondiale quale rifugio antiaereo per la cittadinanza.

Sono stati ricostruiti ambienti d’epoca con reperti bellici e che illustrano la vita sotterranea della popolazione.

Oggi questi tunnel, costruito scavando nelle cave di pozzolana, sono in parte agibile ed ospitano numerosi eventi culturali.

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Il museo del Rugby Fango e Sudore è uno dei più importanti del mondo e si trova in un palazzo al centro storico di Artena.

E' stato fondato nel 2012 da un gruppo di appassionati tra i quali importanti giocatori della nazionale italiana.

Il museo raccoglie oltre 1.500 maglie indossate dai più importanti giocatori di tutto il mondo e oltre 15.000 memorabilia.

Una sezione del museo è in continuo tour in Italia e all’estero per promuovere lo sport e la cultura del Rugby.

Una parte della collezione del Museo è stata esposta a Londra durante i Mondiali di Rugby.

Il museo collabora attivamente con tutti gli altri musei del mondo e riceve delegazioni internazionali come la visita del direttore del Museo Neozelandese dedicato agli All Blacks.

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Museo delle Comunicazioni
Museo delle Comunicazioni

Il museo delle Comunicazioni è uno dei più importanti al mondo ed espone la collezione del Generale Cremona che ha voluto così omaggiare questo comune caratterizzato da industrie tecnologiche. È visitabile chiamando il comune di Colleferro.
 

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Castello Colleferro by Marco Mattozzi
Colleferro. Castello Vecchio

Il castello è il simbolo di Colleferro e le sue arcate si ritrovano nello stemma del paese e nella maestosa entrata della Chiesa di Santa Barbara.

Le sue origini risalgono all’XI e XII secolo ed era stato costruito dal Ducato di Segni a controllo della via Latina nella Valle del Sacco.

Probabilmente l’area aveva iniziato ad essere abitata sin dall’VIII secolo come risulta da un recente scavo archeologico.

Ha sempre avuto origini difensive e si hanno notizie in un documento del 1318 in cui il castello viene assegnato a Giovanni Conti di Segni.

Da un altro documento del 1363 riguardante le tasse si deduce che in quegli anni il castello aveva una popolazione di cica 1.600 abitanti in rapida diminuzione.

Il castello venne distrutto nel 1431 dalle truppe di un soldato di ventura, Giacomo di Caldora, come molte altre costruzioni della zona, durante la guerra fra papa Eugenio IV e la regina Giovanna di Napoli. 
 

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