Carpineto Romano. Museo Civico

Il Museo Civico di Carpineto Romano è ospitato all’interno della Reggia dei Volsci.

E’ allestito con attrezzature, arredi, tavole didattiche, impianti speciali e articolato su nove tematiche d'interesse territoriale: lo Spazio, il Tempo, i Mestieri, l’Economia, il Rinascimento, il Pallio, la Religiosità, la Società e l’Emigrazione.

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Palazzo Pecci ph pietro scerrato
 Palazzo Pecci

Palazzo Pecci a Carpineto Romano dove nacque papa Leone XIII e si trova nella parte “dammonte” del paese, nel punto più elevato della collina.

Una porzione dell'edificio appartiene all'antico castello dei De Ceccano.

Nonostante i numerosi lavori di restauro la costruzione conserva ancora tutte le caratteristiche tipiche dei palazzi rinascimentali.

Nelle numerose sale interne si trovano i ritratti di pontefici tra i quali Pio IX, Pio XI e Leone XIII. In una delle sale è ospitato il Museo Leoniano, allestito dal celebre astronomo naturalista Angelo Secchi.

Sono anche importanti la Cappella gentilizia, dove sono conservate preziose reliquie di santi e la Biblioteca che contiene circa 20.000 volumi, pergamene e l'archivio della famiglia Pecci.
 

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La Reggia dei Volsci
 La Reggia dei Volsci

La costruzione si trova nella parte più alta del centro storico, e presenta chiari segni di fortificazione medievale con la torre campanaria del XIII secolo e contrafforti difensivi sulla roccia. Nell’edificio, disposto su tre livelli, sono state mantenute molte parti architettoniche antiche come i portali e gli stipiti in pietra, i camini, le feritoie, le pavimentazioni in cotto a disegno geometrico, i contro-soffitti lignei decorati a cassettoni e gli affreschi. Il palazzo è circondato da un giardino caratterizzato da varie essenze arboree.
La reggia ospita il Museo Civico, allestito con attrezzature, arredi, tavole didattiche, impianti speciali e articolato su nove tematiche d'interesse territoriale.

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Museo Leoniano e Chiesa di San Nicola
Museo Leoniano e Chiesa di San Nicola

La Chiesa di San Nicola a Carpineto Romano è originaria del XIII secolo ed è stata fortemente rimaneggiata nel corso dei secoli.

La facciata presenta due ripide rampe di scale in pietra calcarea, mentre l’interno, a pianta romanica, è formato da robusti pilastri e capriate lignee.

Degli arredi sacri originari rimangono soltanto due acquasantiere in pietra e alcune epigrafi datate XVI e XVII secolo. Interessante una statua in cartone romano che rappresenta San Francesco Saverio.

Attualmente la chiesa, da tempo sconsacrata, ospita la mostra-museo dei "Cimeli leoniani" di grande importanza per oggetti e documenti appartenuti a Leone XII.,

Tra questi, i fastosi abiti pontificali, alcuni ricordi del Giubileo del 1900, e oggetti personali del papa: occhiali, bastoni, scarpe, stoviglie e manoscritti.

Tra le cose più preziose la penna con cui firmò l'enciclica Rerum Novarum nel 1891.

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Resti dell'Abbazia di Valvisciolo
Resti dell'Abbazia di Valvisciolo

L'Abbazia di Valvisciolo venne costruita a Carpineto Romano da tre fondatori laici, fu abitata per breve tempo dai padri Cistercensi.

Secondo la tradizione, i Cistercensi abbandonarono l’abbazia agli inizi del XIV secolo, per unirsi ai ai confratelli di Sermoneta.

Il territorio abbaziale di Valvisciolo divenne così motivo di conflitto secolare tra le comunità.

Oggi, dell'abbazia di Valvisciolo rimangono solo i ruderi di un campanile, porzione della mura abbaziali e della chiesa in onore di Santo Stefano martire.

Nei pressi è stata riattivata una delle piscine piscatorie, in cui i frati, che non potevano nutrirsi di carne, allevavano pesci.

Più in basso vi sono tracce dell'antica condotta di acqua della Fota, di epoca romana.

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Acuto. Borgo Medioevale

Si accede al borgo medioevale di Acuto da una porta ad arco e il borgo è caratterizzato da diverse torri collegate da mura.

Alcune di queste sono facilmente riconoscibili mentre altre sono state inglobate in altri edifici, ma il perimetro difensivo è imponente e pienamente visibile.

Le stradine sono tutte rivestite di ‘sampietrini’ grigi bianchi che formano una trama che guida il visitatore.

La pista ciclabile lungo la ferrovia Roma-Fiuggi passa sotto il paese e fa sosta alla vecchia stazione ferroviaria

Il panorama è mozzafiato.

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Rocca Priora Benedetto Robazza Museo 2
Rocca Priora. Museo Civico Benedetto Robazza

Il museo dedicato al Maestro Robazza si trova all’interno di palazzo Giacci.
Mario Benedetto Robazza è stato un artista acclamato e applaudito in tutto il mondo. Era nato a Roma nel 1934 e ha lavorato tra Roma e New York.

In un cortile del museo è esposto il famoso ‘Inferno’ di Dante, un’opera di circa 90 mq in marmo e resina che raffigura i canti dell’Inferno mentre lungo le vie del borgo antico si possono trovare le artistiche stazioni in bronzo della Via Crucis e le fontane scolpite. 
Ha vissuto a Rocca Priora dove ha realizzato numerose opere e sculture di grande pregio, tra cui gli altorilievi dell'inferno dantesco. Le sue opere si trovano a New York (“Garibaldi”, “Frank Sinatra”) Washington (Casa Bianca), Los Angeles (Monumento per Rodolfo Valentino), Roma ( Monumento Alberto Sordi, La sacra Sindone).
Ha reso omaggio a Rocca Priora donando molteplici opere che creano un vero e proprio percorso artistico dello scultore attraverso le vie del paese: la fontana “Buero” con il sontuoso cavallo all'entrata del paese su via Tuscolana, la fontana “Il trionfo del Bene“ alle porte dell'antico Borgo, la fontana del Narciso, nella piazza centrale di Rocca Priora, le stazioni bronzee delle via crucis per le vie del centro storico.

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