Frosinone. Palazzo del Governo

Il palazzo è conosciuto anche come Palazzo della Prefettura ed è l’edificio più significativo di Frosinone perché è stata costruito sopra la rocca cinquecentesca.

Dal 1825 è stato modificato dall’architetto Sarti per divenire la sede della Delegazione Apostolica di Frosinone (i governatori dello Stato Pontificio).

Il portale di ingresso è l’unica parte originale e si dice sia stato realizzato su disegno di Michelangelo.

L’edificio ottocentesco è stato distrutto dal terremoto della Marsica del 1915, da un incendio del 1927 e dai bombardamenti alleati della Seconda Guerra Mondiale.

La sua forma attuale è stata data nel dopoguerra e alcuni degli arredi interni provengono dalla Reggia di Caserta.

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Frosinone. Museo Archeologico

Il Museo Archeologico della città di Frosinone si trova nel centro storico e raccoglie i numerosi reperti trovati nel territorio di Frosinone.

E’ diviso in 3 sezioni dedicate alla Preistoria, alla storia preromana dei Volsci, Ernici ed Etruschi e al periodo Romano.

Molti reperti romani provengono dall’anfiteatro trovato lungo le sponde del fiume Cosa.

Il museo comprende anche alcune aule didattiche e uno spazio dedicato alle mostre temporanee.

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Frosinone. Fontana Livio de Carolis

La fontana barocca si trova in piazza Madonna della Neve a Frosinone ed è stata realizzata nel 1711 dall’architetto Alessandro Specchi.

Era stata commissionata da Livio de Carolis, marchese di Prossedi e generale delle Poste Pontificie.

Alessandro Specchi era allora un architetto e un incisore molto famoso e a Roma aveva realizzato una fontana simile nel porto di Ripetta (poi distrutto dalla costruzione dei Lungotevere) e la famosa scalinata di Piazza di Spagna a Roma, con l’architetto Francesco De Sanctis.

La stessa armonia delle curve di Piazza di Spagna si ritrova nella forma della vasca di questa fontana, elegantemente barocca.

Al centro della fontana si trova una tazza in marmo con uno zampillo di acqua e quattro colonnine lanciano altri zampilli di acqua in direzione della tazza.

Ai lati della fontana si trovano due colonne di marmo che terminano con una palla di marmo.

Ai lati di queste colonne si trovano una coppia di vaschette con cannelle che permettevano di usare l’acqua della fontana che arrivava dall’acquedotto realizzato dalla famiglia Molella e donato alla città.

Queste colonne ricordano la precedente vasca del porto di Ripetta di Roma dove venivano utilizzate per segnare i livelli e la data delle inondazioni del fiume Tevere.

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Torre di Serrone
Serrone. Torre dei Colonna

Il profilo di Serrone è caratterizzato da una solitaria torre che si erge su uno sperone sopra il centro storico.

La torre ha due livelli e dalla sua posizione domina tutta la valle e si gode uno stupendo panorama.

L’originale castrum di Serrone era un castello a pianta quadrata con una torre di avvistamento che venne costruito intorno al mille a quota 1100 mslm.

Deve il suo nome alla famiglia Colonna che per anni è stata il feudatario dell’area e che ad un certo punto è diventata anche Principe di Paliano.

Il castello è stato poi distrutto dai cannoni francesi e resta la torre attorno alla quale si trova un’area attrezzata.

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Archivio storico di Serrone Paesani di Antonio Maggi
Serrone. Archivio Storico

Serrone è il centro che gestisce gli archivi storici dei comuni di Acuto, Paliano, Piglio e Serrone sin dal 2001.

Il lavoro di tutela e valorizzazione ha dato origine a molte mostre e pubblicazioni come quella sulle ‘Balie della Ciociaria’ o sulle testimonianze delle due guerre mondiali.

 

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Serrone. Museo del Costume

Il museo si trova nella parte alta del centro storico in locali attrezzati per l’esposizione e raccoglie i costumi teatrali realizzati da Beatrice Minori, una famosa sarta della RAI TV e sarta personale di Eduardo de Filippo. Nella sua carriera Beatrice ha collaborato con importanti registi italiani di teatro e di televisione. I suoi costumi sono stati indossati da grandi personaggi dello spettacolo come Eduardo, Gassman, Beppe Barra, ecc...
Beatrice Minori era nata a Serrone nel 1923 e ha donato al suo paese i costumi teatrali di scena, tutti originali e indossati, proprio per allestire questo museo.
 

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Chiesa di San Quirico Serrone
Serrone. San Quirico

San Quirico è una piccola frazione e forse è l’origine del paese in quanto qui si trovano i resti delle sue mura ciclopiche.

Le mura testimoniano un'origine precedente alla fondazione di Roma, forse attribuita al popolo degli Ernici.

A San Quirico si trova una particolare chiesa che risale al 1600 ed è dedicata a San Quirico.

Questo era un santo molto venerato, da cui l’area prende il nome.

Il suo territorio è estremamente adatto ai vitigni e San Quirico è riconosciuta per la qualità del suo vino Cesanese.

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Serrone. Teatro

Nella vecchia chiesa di La Forma di Serrone, dopo la costruzione della nuova chiesa nel 1957, è stato ricavato un teatro.

Ha una capienza di circa 90 posti ed è gestito e di proprietà dalla Parrocchia del Sacro Cuore.

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