Genazzano- Acquedotto Claudio by Benedicta Lee
Genazzano- Acquedotto Claudio by Benedicta Lee

Nel “Parco degli Elcini”, il parco del Castello Colonna, si possono vedere i resti dell’antico acquedotto che portava l’acqua all’interno del castello.

L’acquedotto fu restaurato agli inizi del 1600 per facilitare l’accesso al castello.

L’acquedotto originariamente portava l’acqua ad una antica villa romana.

Infatti, l’ultimo tratto dell’acquedotto era l’antico "Ponte del Castello" che poi è stato danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruito dopo la guerra.
 

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Il Centro Internazionale d’Arte Contemporanea si trova all’interno del castello aperto nel 1979 da una mostra di Transavanguardia curata da Achille Bonito Oliva. A questo primo evento ne sono seguiti altri sempre sullo spirito di una reinterpretazione moderna del passato.
Dal 2007 il museo ha una direzione stabile che permette una organizzazione continua di eventi di grande spessore. Uno spazio del cortile interno chiamato ‘Colata Room’ è stato destinato a progetti speciali di giovani artisti.
Inoltre il CIAC comprende la biblioteca comunale, un archivio storico e un’area di oltre 10.000 libri moderni.

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Genazzano- Porta Romana by Benedicta Lee
Genazzano- Porta Romana by Benedicta Lee

Porta Romana è la porta che si incontra venendo da Roma nella parte bassa del paese.

E' sormontata dallo stemma di Genazzano in cotto rosso ed ha un baluardo circolare scarpato sul suo lato destro.

Accanto alla porta medievale si trova un grande torrione di difesa che racchiude l’area dell’antico cimitero della Chiesa di Santa Croce.

La porta è stata restaurata dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Vicino alla Porta, si trovano i resti dell’accesso secondario dell’antica Porta Portella.
 

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Genazzano- Ninfeo del Bramante by Carlo Ribaudo
Genazzano- Ninfeo del Bramante by Carlo Ribaudo

Il ninfeo Bramante è uno dei simboli di Genazzano.

E' stato realizzato all’inizio del Cinquecento dai Colonna nella sistemazione di un giardino nella valle di Soglia, lungo la strada che conduceva a Paliano.

Siamo nel periodo della realizzazione dei giardini in numerosi palazzi, compresi i giardini vaticani.

I Colonna volevano fare le cose ‘in grande’ costruendo un parco con un lago, originariamente su quattro livelli, e un ninfeo.

Il centro artistico del parco era un ninfeo costruito seguendo lo stile delle terme di Diocleziano o della Basilica Massenzio che viene attribuito al Bramante.

L’architetto in quegli anni aveva progettato anche una chiesa nella vicina Capranica Prenestina.

Il ninfeo è un edificio con una facciata a loggia sul lato lungo e absidi sui lati corti. È costituito da un vano rettangolare coperto con volte a crociera ornate con archi e aperture.

Dietro questo si trovava una stanza a forma ottagonale con una vasca al centro ad uso termale.

La sala ha sedili per riposarsi e godere del fresco e dell’acqua.

Ma da 1540 il feudo di Ascanio Colonna attraversò un periodo di crisi con papi, pronti a confiscare i beni, e il giardino fu trasformato in orti dati in enfiteusi.

Il ninfeo è stato addirittura una stalla per mucche fino al XVIII secolo.

Nel 1703 un terremoto ha fatto crollare la volta del tetto
 

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Genazzano- Palazzo Apolloni by Benedicta Lee
Genazzano- Palazzo Apolloni by Benedicta Lee

Secondo la tradizione, Palazzo Apolloni di Genazzano è la casa natale di papa Martino V Colonna ed è un edificio signorile nel centro cittadino.

Ha uno stile appare gotico aragonese che richiama quello del Regno di Napoli con cui i Colonna avevano forti legami.

Il palazzo ha quattro piani e la semplicità delle forme esterne è arricchita da pregevoli finestre bifore ricche di intagli nel rosone, dal portale ad arco ribassato e da cornici alle finestre.

L'edificio è stato sede del Tribunale del Barone con la proprietà alla famiglia Apolloni.

Nel 1910 fu acquistato dal Cardinale Vincenzo Vannutelli che lo fece restaurare dall'architetto Giovenale, riportandolo alle forme originarie.

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Genazzano- Castello Colonna by Benedicta Lee
Genazzano- Castello Colonna by Benedicta Lee

Il castello Colonna di Genazzano si trova nella parte alta del paese ed è il primo nucleo attorno al quale si è formato il borgo medioevale.

Dal 1053 la sua storia è legata a quella della famiglia Colonna e nel 1200 diventa una vera fortezza difensiva inespugnabile.

Qui è nato Oddone Colonna, diventato papa con il nome di Martino V nel 1417, che può essere considerato il vero capostipite della potente famiglia.

Con lui il castello cominciò ad assumere un aspetto signorile. Per un brevissimo periodo il castello è appartenuto alla famiglia Borgia che aumentò le opere di fortificazione.

La definitiva trasformazione a palazzo è avvenuta con Filippo I Colonna agli inizi del Seicento quando l’ala orientale fu sopraelevata.

Venne sistemato il torrione e realizzato un appartamento con una cappella affrescata da Marzio Ganassini.

La cappella è dedicata alla famiglia Colonna e a San Carlo Borromeo che era uno zio di Filippo Colonna.

Filippo ha anche realizzato il nuovo ingresso scenografico, il parco e il suggestivo loggiato sul cortile interno.

Durante questi lavori è stato anche sistemato l’acquedotto romano con l’arrivo di acqua al castello e alle principali fontane del paese.

Nel 1630 i Colonna vendettero il vicino palazzo di Palestrina ai Barberini e continuarono ad abbellire il palazzo di Genazzano.

Il castello ha subito pesanti bombardamenti della RAF durante la seconda guerra mondiale per distruggere i forni tedeschi che alimentavano le loro truppe.

Oggi è il centro della vita sociale del paese e ospita il CIAC – Centro per l’arte contemporanea.
 

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Genazzano. Casa di Brancaleone

Questo edificio di Genazzano è stato la casa del celebre cavaliere Giovanni Brancaleone, uno dei tredici vittoriosi campioni della “Disfida di Barletta” che si è combattuta fra italiani e francesi.

L’elegante palazzo ha una loggia sul vicolo e un bel portale d’ingresso a tutto sesto in travertino con una cornice ornata di draghi ad ali aperte ai lati dello scudo araldico che è stato asportato.

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