Viterbo. Palazzo Comunale o del Podestà 

Uno dei lati corti di Piazza Plebiscito è chiuso dal Palazzo del Podestà caratterizzato dalla sorprendente Torre dei Priori. La torre è alta 44 metri e risale al 1489 dopo che la precedente era crollata mentre la parte superiore in ferro con una campana è stata aggiunta agli inizi dell’Ottocento.

Il palazzo risale al 1264 per essere la residenza del podestà e fu costruito su un terreno con il cimitero di pertinenza della vicina chiesa di Sant’Angelo in Spatha.

L’edificio è stato poi rimaneggiato e ampliato nel Quattrocento, per creare la residenza del Rettore del Patrimonio di Pietro, ed è stato collegato con il vicino Palazzo dei Priori da un loggiato dove oggi si trova parte della Pinacoteca. 

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Viterbo. Palazzo Comunale o dei Priori 

Il palazzo dei Priori ospita la sede del comune di Viterbo e fu costruito a partire dal 1264 su quello che un tempo era il terreno di pertinenza della vicina Chiesa di Sant’Angelo Spatha.

Il suo stile attuale è frutto di un riammodernamento rinascimentale del a metà del Quattrocento in cui l’edificio venne alzato di un piano e collegato al vicino Palazzo del Podestà. Oggi in questo collegamento si trova la Pinacoteca di Viterbo. In questo periodo il palazzo doveva ospitare il Governatore del Patrimonio di San Pietro.

La facciata attuale è caratterizzata da un lungo porticato di archi a tutto sesto posto davanti all’edificio. In corrispondenza degli archi (ma non in modo simmetrico) ci sono due file di aperture, più grandi al piano di rappresentanza con la forma della ‘croce guelfa’ e ad arco più piccole al piano soprastante della servitù. Nel mezzo della facciata si distingue lo stemma di papa Sisto IV Della Rovere (1481) a cui si deve il finanziamento dei lavori.

Dalle finestre del Palazzo dei Priori si gode una perfetta visione del passaggio della Macchina di Santa Rosa il 3 settembre e per questo nella piazza vengono allestite delle tribune mentre una delle finestre è dedicata solo agli ospiti più illustri.

Da una porta sotto il porticato rinascimentale, si accede al cortile interno del palazzo e al giardino che arriva verso porta Faul. Sul terrazzo che domina la valle si trova una elegante fontana del 1626 mentre uno scalone porta al primo piano. 

Tutto il primo piano è occupato da 4 saloni affrescati: uno dedicato ai miracoli della Madonna della Quercia, una detta Sala Erculea affrescata da Baldassarre Croce con immagini della Tuscia, una che ospita il Consiglio della Città e l’ultima sala, detta delle bandiere, affrescata con i paesaggi della Tuscia.

La sala del Consiglio ha tutti gli scranni in cui da secoli si siedono le persone che governano la città ed è stata affrescata nel 1558 dal maestro Teodoro. Le immagini rappresentano scene mitologiche in cui racconta la storia di Viterbo e gli stemmi di papi Borghese e Chigi che erano residenti a Viterbo.

Secondo una leggenda Viterbo sarebbe stata nata dall’unione di 4 castelli fondati da Noè.
 

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La chiesa di San Francesco è stata costruita dal 1575 su una preesistente struttura di epoca romana a Frascati.

La facciata della chiesa è in stile rinascimentale con linee molto semplici ed è inserita in un convento dei padri cappuccini con chiostro interno.

L’edificio poggia su un giardino pensile e la semplicità dell'architettura si confronta con lo splendido panorama.

Nel 1909 al suo interno è stato aperto il museo etiopico in onore del cardinale Guglielmo Massaia, un missionario molto attivo nella cura del vaiolo tanto che veniva chiamato il soprannome "Padre del Fantatà", Signore del Vaiolo.

All’interno la chiesa ha una unica navata centrale sulla quale si affacciano cappelle ornate da dipinti e tele tra le quali una di Giulio Romano e una del Pomarancio.

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La fontana di piazza San Rocco la più antica mostra di acqua pubblica di Frascati ed è stata costruita nel 1480 dal cardinale d' Estouteville.

Era il punto di arrivo dell'acquedotto portato in città dal territorio di Grottaferrata. La fonata ha una pianta ottagonale con una elegante vasca in pietra sperone da cui zampilla l'acqua.

La lapide posta su di un lato ne ricorda la costruzione.

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La rocca di Frascati si trova sul terrazzamento tra le piazze San Rocco e Paolo III, ed è una robusta costruzione che risale al 1400.

Il nucleo originario è costituito dalla possente torre quadrata centrale. L' interno custodisce, oltre ad alcuni reperti archeologici dell'area tuscolana, una tela di Carlo Maratta sull' altare della Cappella e in un salone i medaglioni raffiguranti tutti i vescovi tuscolani, opera di Taddeo Kuntze.

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