A Bagnoregio, il Museo Pietro Taruffi espone auto e modellini automobilistici legati alla figura del pilota Piero Taruffi.

Piero Taruffi era un pilota nato ad Albano Laziale nel 1906, che nel 1931, che partecipa a diversi Gran Premi di Formula 1 nella scuderia di Enzo Ferrari.

Oltre ai modellini e ai documenti, sono esposte una serie di auto che hanno fatto la storia del Rally negli anni ‘70 e ’80 come una Fiat 131 Abarth, una Fiat 124 Abarth Spider, una Lancia Fulvia Hf 1600 "fanalona", una Lancia Stratos, una Lancia Rally 037 e la Fiesta GR 2 di Gianfranco Cunico.

All’interno è possibile ammirare la mostra permanente dal titolo: IL BISILURO AI RAGGI X – Anatomia di un bolide”

Il museo si trova nell’ex mattatoio comunale in via Fidanza 55.

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Il museo si trova a Civita e comprende una importante collezione paleontologica che mostra la vita marina dell’area compresa tra Bagnoregio e la valle del Tevere.
Sono esposti numerosi esemplari che danno uno spaccato della vita di quest’area quando era sotto il livello del mare e la collezione è uno strumento essenziale per conoscere l’evoluzione del territorio.

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La Piramide di Bagnoregio è il Sacrario Garibaldino costruito nel 1891 che racchiude un ossario dove sono raccolti i resti dei 13 garibaldini che qui si sono scontrati con le truppe pontificie nell’ottobre del 1867.

Una lapide murata su una delle facce riporta i nomi dei tredici caduti.

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Bagnoregio. Monumento di San Bonaventura

A Bagnoregio, il monumento dedicato a San Bonaventura risale al 1896.

E' opera dello scultore Cesare Aureli e si trova al centro di piazza Sant’Agostino.

La scultura in bronzo è alta 2,50 metri e alla base è rappresenta la vita del Santo.

Si racconta la storia della miracolosa guarigione di San Francesco che preannuncia la “Buona Ventura” e la visita di San Tommaso che gli chiede dove avesse preso tutta la sua sapienza.

Viene poi riportata la visita del santo al Concilio di Lione mentre cerca di riunire le chiese greca e latina.

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Bagnoregio. Palazzo del Comune

La sede comunale di Bagnoregio fu trasferita da Civita dopo il disastroso terremoto del 1695.

L'edificio era originariamente il Palazzo di Giustizia, come riporta una lapide sull'architrave del vecchio ufficio del Sindaco.

Il palazzo ha conservato il suo aspetto medievale con una interessante scala di ingresso al primo piano.

Da notare una epigrafe del 1922 che attesta il cambiamento di nome del borgo dal giorno 18 giugno 1922 per volontà di re Vittorio Emanuele III.

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A Bagnoregio, Palazzo Cybo Gualterio era stato costruito nel 1559 dalla famosa famiglia genovese Cybo.

Giovanni Battista Cybo venne eletto papa con il nome di Innocenzo VIII nel 1484 fino al 1492.

Dopo esser passato attraverso diversi proprietari, nel 1801 entra fra i possedimenti della famiglia Gualterio.

Filippo Antonio Gualterio è stato un esponente del Risorgimento italiano e un Ministro del Regno d' Italia.

Nella cappella privata del palazzo si conservano alcune preziose reliquie di San Filippo Neri.
 

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Bagnoregio. Porta Albana

A Bagnoregio, Porta Albana è l’ingresso principale al centro cittadino costruito su disegno all’architetto Ippolito Scalza ed inaugurate nel 1589.

È dedicata al Cardinale Giovanni Girolamo Albani, governatore perpetuo di Bagnoregio.

Originariamente la porta si trovava subito dopo un pone sul fosso delle Renare ed è stata spostata nel 1906 di 10 metri per cambiare il flusso della circolazione dei mezzi.

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Labro. Il Teatrino

Incastonato tra la Chiesa di Santa Maria Maggiore e la cappella di San Pancrazio si trova il Teatrino.
I lavori di sistemazione di questo spazio per mano dell’architetto locale Fabio Pitoni risalgono al 1985, si tratta di una piccola platea formata da un piano inclinato e coperta da una serie di archi tra loro controventati.
All’interno è stato recuperato e restaurato il vecchio palco del teatrino parrocchiale.

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