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Ad Acquapendente, il castello di Torre Alfina è stato edificato sul primitivo maniero fatto erigere dai Monaldeschi, feudatari dal XIII secolo.

I Monaldeschi trasformarono l’antico castello difensivo in un palazzo rinascimentale.

Questo venne poi sistemato nelle forme attuali dal marchese Edoardo Cahen, che lo acquistò alla fine dell’Ottocento.

È privato e sono consentite visite guidate.

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Ad Acquapendente, le mura medioevali di sono andate distrutte durante le fasi di espansione della cittadina.

La testimonianza di questa cinta è Torre Julia, una delle torri principali che oggi è adibita a centro informativo.

Il suo nome viene da quello di una fanciulla, che il 18 gennaio 1550, riuscì a bloccare l'ingresso ai soldati nemici.

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Il Museo del Giocattolo si trova all’interno di Palazzo Rospigliosi nel centro del paese di Zagarolo.

E' il museo tematico più grande d’Italia e uno dei più importanti d’Europa.

Il percorso museale si snoda lungo 17 sale espositive che raccontano la storia e l’evoluzione del giocattolo nel corso del XX secolo.

È stata data molta attenzione al legame fra giocattolo e realtà sociale e culturale e il museo ospita a rotazione mostre tematiche di collezionisti.

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Un angolo di Zagarolo che merita di essere visto è il portichetto di Via Fabrini sotto il quale si trova la pesa, il forno e il macello pubblici.

Su una grande lastra di marmo sono incise le misure ufficiali riconosciute nel piccolo stato.

Alla sommità della lastra si trova un austero busto di un vecchi barbuto che nel dialetto locale veniva chiamato “Lu Giustu” ( il giusto).

Forse il busto di Papa Clemente IX Rospigliosi o quello di un filosofo o di un dignitario romano.

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Zagarolo. Porta di San Martino

La porta di San Martino a Zagarolo è stata costruita dai Colonna in onore di Papa Martino V.

E’ l’ingresso alla città nella sua parte settentrionale.

Un arco incorniciato da due colonne e sormontato dallo stemma della famiglia Rospigliosi.

Le mura merlate si accostano all’arco per la protezione della vecchia città.

La parte interna è decorata con curiosi emblemi militari che sembrano danzare.

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Zagarolo. Palazzo del Municipio

Il palazzo comunale di Zagarolo si sviluppa su quattro piani, il primo è in parte seminterrato a causa del dislivello del terreno.

Una importante scala a doppia rampa conduce al portale di ingresso incorniciato da un bugnato e da una antica lapide che ci ricorda la destinazione del palazzo.

I materiali utilizzati sono peperino, marmo bianco, muratura e pietra gabina che donano all’edificio un’eleganza architettonica di enorme pregio.

Il Palazzo di Giustizia fu costruito in maniera speculare al Palazzo Comunale.

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L’ arco di Zagarolo è stato costruito dai Colonna per ricordare la vittoria di Lepanto del 1571.

Un arco trionfale di ingresso alla zona del Palazzo Rospigliosi che è stato costruito con materiale di origine romana provenienti dagli scavi di San Cesareo, Gabi e Roma.

E’ decorato con fregi e bassorilievi, busti marmorei, elementi in tufo e una lapide del periodo Rospigliosi. 

Tutto per rappresentare cortei vittoriosi.

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Zagarolo. Palazzo Rospigliosi

Il palazzo Rospigliosi di Zagarolo è legato alla storia della famiglia Colonna, una delle più potenti della Roma papale.

Nasce come una fortezza medievale con torrioni, fossato e ponte levatoio.

Oggi si presenta con il suo aspetto rinascimentale a forma di ferro di cavallo che si sviluppa su due piani con ali laterali che si aprono sulla corte.

Sulle facciate dell’edificio fanno bella mostra due colonne monolitiche di granito rosa, con capitelli del periodo Rospigliosi.

Sotto una di esse, si trovano due sarcofagi di epoca romana.

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