SAMSUNG CSC
Labro. Il Torrione

Arrivati nella parte più alta del paese si può godere di una vista meravigliosa sulla valle di Avanzana, sul Lago di Piediluco, sulle colline e sui monti che circondano questo piccolo centro abitato, e proprio qui sul Belvedere, orientato verso est, possiamo ammirare, immerso nel verde del prato antistante, il maestoso Torrione a pianta semicircolare che faceva parte del sistema difensivo del castello.

powered by social2s
SAMSUNG CSC
Labro. Le tre porte

Camminando tra i vicoli di Labro, arrivati nel cuore del paese, incastonate nel sistema difensivo di mura, si trovano le tre porte.
Da queste tre aperture, che formano una sorta di piazza al centro del borgo, partono tre arterie che si snodano nel paese; una di esse conduce al palazzo Nobili Vitelleschi, le altre due seguono la prima cinta di mura di pietra.

powered by social2s
SAMSUNG CSC
Labro. Porta Reatina

La porta, chiamata reatina per la sua posizione in direzione di Rieti, è l’effettivo ingresso nel centro storico di Labro.
Attraversato l’arco a tutto sesto ci si trovano davanti un groviglio di vie e viuzze che si inerpicano per il centro antico, totalmente pedonale.
La porta, come tutto il borgo, è costruita in pietra calcarea locale, al di sopra del fornice interno in una nicchia una scultura contemporanea della Vergine con bambino.

powered by social2s
SAMSUNG CSC
Labro. Castello Nobili Vitelleschi

Quello che oggi viene chiamato Castello in origine non era altro che una parte, la rocca, di un insediamento fortificato la cui costruzione risale intorno al X-XI sec.
Le grandi dimensioni di questo insediamento portano nel Quattrocento ad una sua importante riorganizzazione per rendere più semplice la sua difesa, a questa sistemazione risale l’impianto attuale.
I nobili Vitelleschi diventano proprietari del castello solo nel Rinascimento, trasformando la rocca nel loro palazzo.

powered by social2s

La Loggia dei Mercanti è stata costruita nel 1446 su ordine di Onorato Caetani per essere adibita a sede del Comune, degli affari e delle assemblee popolari.

Sotto le ariose arcate a tutto sesto che seguono il canone quattrocentesco, si aprivano le porte delle stalle.

Nell’accesso è ancora ravvisabile il canone gotico. La Loggia rappresenta ancora oggi un punto di incontro dei cittadini ed è uno dei luoghi più caratteristici del paese.
 

powered by social2s
Sermoneta. Castello Caetani

Il maestoso Castello Caetani a Sermoneta domina l’intera Pianura Pontina.

Costruito agli inizi del 1200 dagli Annibaldi è stato la principale sede della famiglia Caetani e, certamente, protagonista della storia.

Per un certo periodo è stato anche affidato a Lucrezia Borgia quando Papa Alessandro VI Borgia espropriò i Caetani.

I Borgia completarono il complesso edilizio con opere di fortificazione e con la “Cittadella” su disegno di Antonio da Sangallo.

Il castello è uno dei monumenti meglio conservati dell’antica architettura medievale del Lazio e dell’Italia ed è gestito dalla Fondazione Roffredo Caetani.

Il Castello si presenta oggi integrato con il paese che lo circonda e, da più di un quarto di secolo, à un luogo di incontri culturali.

Per un lungo periodo dell’anno è abitato da artisti e studiosi di varie discipline che qui seguono, ad esempio, corsi di restauro e musica.
 

powered by social2s

In località La Marmotta di Anguillara Sabazia è stato scoperto un villaggio neolitico risalente a circa 8.000 anni fa, ora sommerso dalle acque del lago.

Nel corso degli scavi subacquei sono stati recuperati importanti reperti, tra cui in particolare cinque piroghe.

Una di esse è visibile presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma.

Un'altra piroga lunga 9,50 metri, e originariamente spezzata in due parti, è stata rinvenuta il 31 luglio 2005 a 12 metri di profondità.

Oggi è conservata in una teca di 12 metri contenente sostanze adatte al consolidamento, presso il Centro Espositivo del Neolitico di Anguillara Sabazia.

Il Centro è situato nei pressi della stazione ferroviaria, in via Anguillarese.

powered by social2s
Sperlonga. Villa di Tiberio

Questa importante villa romana sulla costa di Sperlonga era già esistente in età tardo repubblicana, e fu ampliata e decorata dall'imperatore Tiberio per essere utilizzata come residenza imperiale.

I resti ben visibili dal mare si estendono lungo la spiaggia di levante.

La caratteristica principale di questa villa è una grotta naturale riccamente decorata con marmi e mosaici ed arredata con gruppi scultorei ispirati alle imprese di Ulisse. Tra queste sculture va menzionato il gruppo di Polifemo conservato al museo archeologico di Sperlonga.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.