Festa di Santa Vittoria
Festa di Santa Vittoria

Il 9 luglio il borgo di Pisoniano festeggia l’amata Santa Vittoria con grandi celebrazioni religiose che uniscono il sacro e il profano.

I festeggiamenti iniziano la mattina del giorno stesso con la messa celebrata in onore della Santa Patrona e prosegue con la processione della statua per le vie del borgo.

Durante tutta la manifestazione sono presenti bancarelle di artigianato e prodotti locali.

Vittoria era una martire di cui si conserva l’omero del braccio sinistro in un artistico reliquiario. La reliquia era stata conservata nell’Abbazia di Farfa, poi portata a quella di Subiaco e infine arrivò a Pisoniano nel 1326.

Vittoria era figlia di nobili patrizi cristiani che fu denunciata dal marito come cristiana a Monteleone in Sabina dove convertì molte persone e salvò il paese da un drago. Vittoria venne poi denunciata una seconda volta dal marito e venne condannata a morte.

Santa Vittoria ha vissuto per un periodo a Pisoniano durante le persecuzioni e per questo le venne dedicata una piccola chiesa che custodisce un ritratto dipinto su tavola ritrovato nel 1014 da un contadino mentre arava un campo.

powered by social2s
Infiorata del Corpus Domini
Infiorata del Corpus Domini

La celebrazione del Corpus Domini si svolge a Pisoniano a partire dalla fine del '700 con la tradizionale Infiorata, e un tappeto floreale lungo Via Roma.

La strada viene preparata durante la notte prima della festa e al mattino la città si risveglia con la strada colorata con disegni che richiamano il contenuto religioso della festa. Sul tappeto floreale passerà la Processione.

La festa del Corpus Domini rievoca l’ultima cena e sottolinea la presenza di Gesù nella Eucarestia.

Si festeggia dal miracolo di Bolsena del 1263 quando una ostia consacrata iniziò a sanguinare.

powered by social2s
Castagne
Castagne

Il terzo fine settimana di ottobre, il centro di Montelanico è dedicato alla regina dei boschi: la castagna locale.

La sagra della Castagna Locale è un evento che coinvolge tutto il paese e che è il più grande del piccolo borgo adagiato in una gola dei Monti Lepini.

Stand eno-gastronomici offriranno degustazioni di vini e prodotti tipici locali, esposizione di oggetti di artigianato dei Monti Lepini e una distribuzione gratuita di caldarroste.

Un fine settimana di folklore e spettacoli musicali itineranti, mostre di lavori artigianali e di pittura e il premio “Il Riccio d’Oro”

powered by social2s
Arpino. Festa della Madonna di Loreto

Il 10 dicembre c'è la festa della Madonna di Loreto, protettrice di Arpino, le cui radici affondano nel XVII secolo.

Grazie alla grazia della Madonna di Loreto, infatti, la città e i suoi abitanti furono risparmiati da carestie, epidemie, terremoti e guerre.

I miracoli della Madonna si sono succeduti nei secoli e nel 1656 Arpino venne risparmiata ancora una volta da una tremenda epidemia di peste che mise in ginocchio Roma, Napoli e tutto il Meridione d’Italia.

Il miracolo più importante si verificò il 17 aprile 1799, quando le truppe francesi che stavano devastando tutti i comuni della zona si diressero proprio verso Arpino.

Gli abitanti invocarono la protezione della Madonna di Loreto, mettendo la sua statua fuori della porta Nord. Alla sua vista i francesi improvvisamente scapparono rinunciando all’assalto.

Secondo la tradizione un “esercito di novemila uomini vestiti di bianco” con la Vergine, sotto le spoglie di una donna bruna che pascolava il gregge, era sceso dal cielo per proteggere la città.

Da allora la Madonna di Loreto è divenuta protettrice della città.

La statua della Madonna viene conservata durante l’anno nel Monastero femminile benedettino di Sant’Andrea.

Il 10 dicembre viene portata in processione da Sant’Andrea fino alla Collegiata di San Michele Arcangelo, in piazza Municipio, dove sosta alcuni giorni e dove si trova una lapide che ricorda gli avvenimenti del 1799.

powered by social2s
Arpino. Festa dell’Assunta

La Festa dell’Assunta di Arpino inizia con una solenne processione che parte al mattino dalla chiesa di Santa Maria di Civita e si snoda lungo le strade della città di Arpino portando la statua della Vergine.

Questa è una scultura lignea dell’XI, secolo poi vestita con abiti settecenteschi, posta su di una monumentale “macchina” in legno intagliato e dorato che viene portata da otto portantini.

E’ una delle feste più sentite e viene accompagnata da festeggiamenti civili che si concludono con spettacoli all’aperto e fuochi d’artificio.
 

powered by social2s
Arpino. ‘FaOne’ di San Giovanni

Il 23 giugno ad Arpino si svolge la tradizionale festa di San Giovanni di inizio estate, una reminiscenza di antiche ricorrenze pagane legate al sole e ai lavori nei campi.

La festa si celebra sulla piazza del quartiere Colle, dove viene allestita una grande pira di arbusti di ginestra che viene accesa alla sera.

Questa pira viene chiamata “favone” da cui deriva il nome della festa: ‘FaOne’ di San Giovanni. Accanto al fuoco si consumano pasti, bicchieri di vino e musica in un’atmosfera che sembra magica.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.