Tolfa. Archeotrekking

L’archeo-trekking di Tolfa è una passeggiata in un percorso che unisce natura, storia e archeologia.

Il cammino passa per il tempio etrusco-romano di “Grasceta dei Cavallari” e i ruderi dell’abbazia di Piantangeli, due luoghi che hanno un loro fascino particolare anche per il mistero che ancora li avvolge.

Il cammino ha una durata di circa 5 ore e le guide locali guidano alla scoperta della natura e delle piante della macchia mediterranea anche con attività di Orienteering per insegnare a muoversi nei boschi.

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Sermoneta. Via Consolare e Via Francigena del Sud

La via consolare segue un antico tracciato dei Volsci sui monti Lepini che collegava il nord e il sud evitando le paludi della pianura pontina.

Lungo questa via, o nelle sue diramazioni, a distanze regolari tipiche delle stazioni di posta sono nati i centri di Cora, Norba, Ninfa, Valvisciolo, Sulmo/Sermoneta, Setia, Pipernum, Terracina.

Oggi questo è il percorso che seguono i camminatori che percorrono la Via Francigena del Sud, quella che collega Roma con Brindisi, il porto dal quale si imbarcavano i pellegrini che andavano in Terra Santa.

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Norma. Via Francigena del Sud

La Via Francigena era l’antica rotta seguita dai pellegrini del nord Europa per arrivare a Roma sulla tomba di San Pietro e poi proseguire lungo la Via Francigena del Sud verso la Terra Santa.

La Via Francigena del sud presenta diversi percorsi alternativi, uno dei quali passa per la vicina Norma, in quanto dopo la caduta dell’impero romano la zona della via Appia in gran parte non era percorribile e si trovava sotto il livello della palude pontina.

Tutto il collegamento con il sud e con Napoli avveniva quindi lungo la via Latina o Casilina e lungo la pedemontana nei Monti Lepini con diversi sentieri, uno dei quali attraversava proprio il borgo di Norma. Una splendida occasione per passeggiare nei Monti Lepini fra storia e una natura che presenta un incredibile atlante di biodiversità.

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Contigliano. Cammino di San Benedetto

L’abbazia di San Pastore di Contigliano è una delle tappe del Cammino di San Benedetto segue il percorso compiuto dal santo durante la sua vita.

Dal suo paese di nascita Norcia fino alla prima grande tappa a Subiaco dove vive in eremitaggio e insieme a sua sorella gemella Santa Scolastica fondano molti monasteri per monaci e per suore.

Il cammino poi procede alla sua tappa finale di Montecassino dove San Benedetto fonda il famoso monastero e la sua regola Ora et Labora che si può dire abbia segnato la ripresa di una struttura socio-economica dei territori dopo il caos causato dalla fine dell’impero romano d’occidente e le diverse invasioni barbariche.

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Contigliano. Cammino di San Francesco

Contigliano è attraversata dal Cammino di San Francesco che ripercorre la sua vita nella Valle Santa di Rieti .

Si ingloba nella più lunga Via di San Francesco che parte dal Santuario della Verna sull’appennino e arriva a Roma.

Il cammino di San Francesco nella Valle Santa di Rieti collega i 4 santuari fondati dal Santo con otto tappe e un percorso lungo 80 km dotati di un'apposita segnaletica in legno e in alluminio.

I santuari sono quelli di Greccio, La Foresta, Poggio Bustone e Fonte Colombo.

Inoltre il cammino attraversa il centro storico di Rieti, l’abbazia di San Pastore e il bosco del Faggio di Rivodutri e la riserva dei laghi Lungo e Ripasottile.

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Alvito. 120 km di sentieri per cavalli e mountain bike o trekking

Una nuova esperienza per tutti coloro che amano le attività all’aria aperta in aree incontaminate dove storia e natura si fondono.

Stiamo parlando della Val di Comino, parte del versante laziale del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise dove sono stati aperti 120 km di sentieri praticabili a cavallo e in mountain bike o trekking.

I sentieri hanno un punto di riferimento nella città di Alvito ma interessano anche il territorio di Posta Fibreno, Campoli Appennino, San Donato Val di Comino, Vicalvi e Gallinaro. Una rete che collega l’Abruzzo con anelli che raggiungono Opi e Pescasseroli. Alvito infatti si trova alla congiunzione della Valle del Liri, il fiume nasce in Abruzzo, con la Valle di Comino che condivide molte montagne con l’Abruzzo.

Per saperne di più su questo meraviglioso programma, leggi l'articolo che abbiamo scritto sul nostro sito web: " 120 km di piste per cavalli, mountain bike e trekking"

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 Il Percorso della Battaglia si trova all’interno del Monumento Naturale di Montecassino, un’area protetta di circa 700 ettari dove antichi tracciati e sentieri rivelano luoghi memorabili della Seconda Guerra Mondiale. Qui sono state scritte le pagine più dolorose della storia locale, sia per i lutti provocati che per la perdita del patrimonio artistico e culturale.
Quota 593: sulla cima del monte Calvario, che domina tutta la Valle del Liri, c’è un obelisco eretto sul campo di battaglia in onore dei soldati della 3a Divisione dei Fucilieri dei Carpazi.
Carro armato Sherman: posto a memoria dei caduti del 4o Reggimento Corazzato “Skorpion”. È sovrastato da una croce costruita con i cingoli. Il carro armato era saltato in aria dopo aver urtato contro una mina tedesca ed è stato lasciato sul posto a ricordo dei caduti polacchi.
Casa del Dottore (Domek Doktora): questa casa rurale fu luogo di ricovero e soccorso per i soldati polacchi nel maggio del 1944 ed è ancora abitata da una famiglia.
Masseria Albaneta: è un antico monastero fortificato, oggi in rovina, in cui avevano vissuto anche San Tommaso d’Aquino e Sant’Ignazio di Loyola ed era la più importante azienda agricola dell’abbazia. È stato utilizzato dai tedeschi, durante la guerra, come posto di comando e infermeria da campo.
 Quota 575: sulla sommità di Colle S. Angelo è stata eretta una grande croce di ferro in onore dei soldati della 5a Divisione di Fanteria Kresowa.
Cavendish Road: è l’antica via che dal borgo di Caira portava alla Masseria Albaneta e a Montecassino. Voluta dal generale Freyberg, comandante del corpo neozelandese, è stata una strada militare lunga circa 3 km ed è stata utilizzata durante la terza battaglia di Cassino e dai carri armati polacchi nel maggio del 1944.

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Villa Santo Stefano. Monte Siserno

La passeggiata sulla vetta del monte Siserno da Villa Santo Stefano è un cammino emozionante dove si incontra una natura rigogliosa con le sue essenze principali: mirto, funghi, alberi secolari, pinete.

Si incontrano pascoli di mucche, bufale, cavalli e si fanno ‘scoperte geologiche’ osservando gli antichi molluschi intrappolati nelle rocce fossili.

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