Fondi. Via Francigena del Sud

Fondi è attraversata anche dal tracciato della Via Francigena del Sud.

La via era percorsa sin dal Medioevo dai pellegrini che si dirigevano verso la Terrasanta o che dal meridione d’Italia raggiungevano la toma di San Pietro a Roma.

La via è tornata ad essere percorsa da turisti a piedi e in molte parti questa via coincide con l’originario percorso dell’Appia.

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Castelforte. Via Francigena del Sud

La Via Francigena era il percorso che seguivano i pellegrini europei da Canterbury a Roma durante tutto il medioevo, e una parte ancora oggi passa a Castelforte. 

La via Francigena del Sud, invece, collegava Roma con Gerusalemme.

Il percorso costeggiava la via Appia per arrivare ad imbarcarsi a Brindisi.

Il fiume Garigliano veniva attraversato a Suio. Lungo questi percorsi, per secoli si sono sviluppati scambi commerciali e culturali.

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Ronciglione. Via Francigena

Dal medioevo iniziarono i pellegrinaggi da parte di persone in cerca di una soddisfazione spirituale.

I maggiori poli di attrazione erano: Roma, luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo, la Terra Santa, luogo della passione di Cristo e Santiago de Compostela, dove l'Apostolo San Giacomo aveva scelto di finire il suo cammino.

Questi tre luoghi divennero un punto di arrivo di molte strade e sentieri e la più importante era la via "Francigena" o "Romea" che arrivava dal nord Europa a Roma. Una di queste partiva da Canterbury ed è stata descritta in un documento di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che nel 994 scrisse un diario del suo viaggio di ritorno raccontando le varie tappe raggiunte durante il viaggio.

Oggi questa via è tornata ad essere percorsa da pellegrini e viaggiatori in cerca di un diverso contatto con la natura, con la storia e con sè stessi.

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Il Monte Cimino, alto 1053 metri, è la vetta più alta della provincia di Viterbo e sovrasta il centro abitato di Soriano nel Cimino.

Sulla sua sommità una si trova una faggeta secolare di circa 57 ettari. Per gli antichi romani la "selva Cimina" era un luogo tetro, sacro ed invalicabile.

Nell’area sono stati trovati resti di antichi tempietti dedicati a Giove Cimino.

Grazie alla conquista della vetta, i romani poterono scorgere tutti gli insediamenti etruschi nella Valle del Tevere e vincere la battaglia contro di loro con il console Quinto Fabio Massimo Rulliano.
 

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Proceno. Via Francigena

Proceno è una tappa della Via Francigena, la via percorsa dai pellegrini che parte da Canterbury e arriva alla tomba di San Pietro a Roma.

Oggi questa via è di nuovo percorsa ma da turisti internazionali che vogliono riscoprire sè stessi e i territori incontaminati.

Proceno è il primo borgo che i pellegrini incontravano varcando il confine tra la Toscana e lo Stato Pontificio.

Fu Dante a dare il nome di “pellegrinaggio” a quel flusso di viandanti che attraversava i campi di tutta Europa e che favoriva intensi scambi culturali.

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Dal medioevo iniziarono i pellegrinaggi da parte di persone in cerca di una soddisfazione spirituale.I maggiori poli di attrazione erano: Roma, luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo, la Terra Santa, luogo della passione di Cristo e Santiago de Compostela, dove l'Apostolo San Giacomo aveva scelto di finire il suo cammino.

Questi tre luoghi divennero un punto di arrivo di molte strade e sentieri e la più importante era la via "Francigena" o "Romea" che arrivava dal nord Europa a Roma.

Una di queste partiva da Canterbury ed è stata descritta in un documento di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che nel 994 scrisse un diario del suo viaggio di ritorno raccontando le varie tappe raggiunte durante il viaggio.

Oggi questa via è tornata ad essere percorsa da pellegrini e viaggiatori in cerca di un diverso contatto con la natura, con la storia e con sè stessi.

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La Via Francigena è la “strada originata dalla Francia”, nome che comprendeva anche la Valle del Reno e i Paesi Bassi ed era un importante asse di collegamento tra nord e sud dell’Europa, lungo il quale transitavano mercanti, eserciti, pellegrini.

A Montefiascone si trova il km 100 dalla tomba di San Pietro a Roma, e i pellegrini potevano ottenere il ‘Testimonium’, il documento che attestava l’avvenuto pellegrinaggio a Roma.

- TAPPA Via Francigena: da Bolsena a Montefiascone

Il cammino ha una lunghezza di 18.2 km e una difficoltà media. Parte dal lago e si snoda tra uliveti e macchie di boscaglia fino ad arrivare in cima alla collina dove si trova Montefiascone. Qui sul piazzale che ospita la statua del pellegrino si può godere di una incredibile vista a 360° e in particolare comprendere tutta la bellezza del lago.
Possibilità di rifornimento acqua solo nella prima parte del percorso.

- TAPPA Via Francigena: da Montefiascone a Viterbo

Il cammino ha una lunghezza di 17.8 km e una difficoltà media. Parte da Montefiascone seguendo per un tratto l'antico basolato della via Cassia, e scende nella piana che poi porta a Viterbo.

Qui è possibile rilassarsi alle terme del Bagnaccio, una serie di pozze di acqua calda, raccontate dai pellegrini che hanno percorso per secoli questo tracciato.

L’arrivo a Viterbo è nel quartiere di San Pellegrino. Acqua scarsa e assenza di punti di ristoro lungo il percorso.

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Il 25 aprile, a Lubriano si organizza una escursione nel magico mondo della Valle dei Calanchi, dalla quale si erge Civita di Bagnoregio.

Si può godere di una natura incontaminata e di scenari di incomparabile bellezza.

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