Il sentiero si snoda lungo le montagne sopra Vallinfreda, attraversa il bosco ceduo della “Macchia in Faccia” e arriva sul monte Aguzzo, la vetta più alta del territorio.

Lungo il percorso si segnala la “La Grotta di Re Pipino” dalla quale si gode un ampio panorama sulla piana del Cavaliere.

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San Polo dei Cavalieri. Parco dei Monti Lucretili

È un’area protetta che comprende 13 comuni. Da San Polo dei Cavalieri si possono fare splendide escursioni sul Monte Gennaro in cui si possono incontrare particolarità floreali come la presenza di circa sessanta specie di orchidee, cespugli di agrifoglio e faggete. In queste aree è segnalata la presenza del lupo e dell’aquila reale.

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Trekking lungo il sentiero delle modelle
 Trekking lungo il sentiero delle modelle

Sambuci si trova in una valle tra i Monti Prenestini e i Monti Ruffi con moltissime escursioni anche giornaliere che si possono fare. Attraversando i Monti Ruffi si può fare un percorso che passa per Anticoli Corrado e Sambuci. In parte questo tracciato segue l’antico Sentiero delle Modelle, quello delle fioraie che andavano a portare i fiori sotto la scalinata di Piazza di Spagna a Roma e che venivano prese come ‘modelle’ dai pittori della vicina Via Margutta.

In inverno si possono ammirare le piccole cascate formate dal Fosso Sambucaro.

Un altro percorso di particolare bellezza è quello che passando per Saracinesco arriva sulla vetta del Monte Costasola a 1253 metri, il più alto dei Monti Ruffi.

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Trekking
Trekking

Roviano si trova nel magnifico scenario della Valle dell’Aniene ed è inserito in una fitta rete di sentieri che percorrono i monti Simbruini. Fra quelli più noti segnaliamo il percorso da Roviano a Riofreddo che con una distanza di poco oltre i 6 km collega le piazze dei due paesi ed ha una medio-alta difficoltà.

Per chi è alle prime armi, consigliamo una tappa del cammino di San Benedetto che attraversa tutta la Valle dell’Aniene e arriva fino all’abazia di Montecassino.

Per chi ama le scoperte archeologiche e vuole fare una escursioni giornaliera, si possono andare a vedere le rovine del castello di Rovianello.

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Trekking a madonna del Ronci
Trekking a madonna del Ronci

Una delle passeggiate più interessanti è quella che parte da Roccagiovine ed arriva alle rovine della chiesa della Madonna del Ronci, a confine con il comune di Vicovaro. Il percorso è ad anello e attraversa la Stretta Vallicina per giungere al Prato dei Porcini, passare sotto il Monte Follettoso ed arrivare a questi resti.

Al ritorno si passa per Prato delle Forme, Colle Cesa Morale ed infine il Fosso Canapine. La lunghezza totale è di circa 13 km ed ha una difficoltà media.

 

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Il bosco di Macchia Grande di Manziana è di circa 580 ettari è ciò che rimane dell’antica Silva Mantiana, che un tempo ricopriva gran parte dell’alto Lazio.

La specie arborea dominante sono i maestosi cerri secolari, per i quali Macchia Grande è famoso. Ricco è anche il sottobosco, costituito da piante come felci, rose selvatiche, pungitopi, agrifogli e diversi tipi di fiori, oltre ad una grande varietà di funghi, anche commestibili.

La fauna è invece composta da volpi, faine, donnole, beccacce, picchi, gheppi, poiane ed altri volatili. Il Bosco di Manziana è perfetto per trekking poco impegnativi ed escursioni in MTB

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Licenza. Trekking a Monte Gennaro

Partendo da Licenza, una delle passeggiate riservate a chi ha già una certa dimestichezza con i sentieri di montagna è il cammino che porta a Monte Gennaro. Questo cammino è percorso sin dall’antichità, come si comprende da una iscrizione latina che si trova lungo il cammino, e in parte riprende il tracciato Via dei Lupi e il Sentiero Coleman.

Il cammino parte dalla Villa di Orazio, passa per il Ninfeo degli Orsini e quindi inizia la salita che attraversa boschi.

Si attraversa poi il fosso di Vena Scritta, che deve il suo nome proprio alla pietra con l’iscrizione latina, per arrivare a fonte Campitello ed infine ai Pratoni di Monte Gennaro nel punto più alto poco oltre i 1.000 metri.

La lunghezza totale è di circa 15 chilometri e ha una durata superiore alle 5 ore.

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Sentiero dei Pellegrini
Sentiero dei Pellegrini

Per gli amanti delle camminate, a Ciciliano è possibile ripercorrere il sentiero dei pellegrini che collega l’antico ospedale dei pellegrini di Santa Maria Maddalena con il santuario della Madonna delle Grazie della Mentorella su Monte Guadagnolo a quota 1.018 metri.

Il percorso unisce storia e natura e dopo essere partiti dall’antico ospedale medievale si passa per l’area archeologica dell’antica città romana di Trebula Suffenas (o Trebula dei Suffenati), un importante municipio che aveva foro e terme.

Seguendo il percorso si passa accanto alle stupende cascate del Parabocio e si inizia a salire verso il santuario. Dopo aver passato Fonte Morrella a 780 metri, si attraversa l’area dove è avvenuto il miracolo di Sant’Eustachio, il luogo dove il santo si convertì dopo aver visto un cervo con una croce fra le corna.

A quota 900 metri si incrocia il sentiero Wojtyla, dal nome del papa che amava passeggiare su queste montagne vicino Roma.

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