Le campagne intorno a Montefiascone sono particolarmente affascinanti e offrono molti sentieri per chi ama scoprire la natura in modo lento e tutte le sue bellezze.

-  Circuito della Caldera  

Questo sentiero ha una grande difficoltà e una lunghezza di circa 12,9 km con un dislivello di 311 metri. La durata stimata della passeggiata è di circa 4,5 ore.
Il sentiero si snoda attorno ad una antica caldera che si era formata al termine della attività vulcanica del Vulsino. Dalle mappe si riconosce questa caldera dalla forma circolare e con un diametro esterno di circa 3 km.

- Circuito di Fondo Valle

Questo sentiero si snoda all’interno della caldera di Montefiascone nella Valle Perlata ed è di bassa difficoltà per cui adatto a tutti coloro che vogliono trascorrere una mattinata o un pomeriggio alla scoperta della natura.
Il percorso ha una lunghezza di 6,2 km e con un dislivello di 72 metri.

- Circuito Coste-Lago

Anche questo sentiero si trova nella Valle Perlata, nell’area della caldera di Montefiascone ed è una passeggiata di circa 6,9 km e con un dislivello di 255 metri. Ha una media difficoltà e si può percorrere in circa 2 ore.

- Circuito Mosse-Roiano

Il sentiero si trova nella caldera di Montefiascone e ha una lunghezza complessiva di 6,9 km per un dislivello di 256 metri. Questo cammino ha una difficoltà media e si percorre in circa 2 ore.

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Trekking e MTB
Trekking e MTB

I monti Simbruini sono attraversati da una fitta rete di sentieri di difficoltà diverse che possono essere percorsi a piedi o con MTB.

Da Jenne è possibile arrivare a Trevi nel Lazio, a Subiaco lungo il sentiero Coleman o e le cascate e il santuario della Trinità di Vallepietra, meta di pellegrinaggi da moltissime zone del Lazio e dell’Abruzzo.

Il sentiero tra Subiaco e Jenne ha una lunghezza di circa 9 chilometri e arriva alla villa di Nerone a Subiano passando accanto alla grotta dell’Inferniglio, dove si trova la mole antica, e il laghetto con la cascata di San Benedetto a Subiaco nella zona dei monasteri.

Il percorso verso Trevi nel Lazio ha invece una lunghezza di circa 26 chilometri ed è ad anello seguendo per un tratto la Via dei Lupi.

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Ci sono molti sentieri che partono e arrivano dal Monte Cairo, con le sue famose faggete a ridosso della cima, e si possono fare innumerevoli escursioni e passeggiate che hanno come punto di partenza Colle San Magno.

Oltre alla Via Benedicti, si può raggiungere la vetta del Monte Cairo (1669 m.) passando per la casermetta di Pozzacone.

Da qui si può poi traversare il massiccio del Cairo per scendere a Terelle oppure per raggiungere la Valle del Melfa.

Altre destinazioni che si raggiungono dai sentieri che partono dal monte Cairo arrivare a Campo del Popolo (Casalattico) attraverso sentieri con tracce di villaggi di briganti ed una tomba con sepolture romane rinvenuta in località Fonnelle.

Si può anche salire sul Monte Obachelle e raggiungere insediamenti di quota oggi abbandonati come le Settare o le Jannole (verso la valle del Melfa).
 

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Colle San Magno è la tappa finale del Cammino di San Benedetto.

La via che da Norcia, passando per Subiaco, arriva a Montecassino dove il santo ha fondato l’Abbazia e dato origine al monachesimo in Europa.

Il percorso a piedi dal paese all'Abbazia richiede circa 5 ore.
 

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Trekking ad anello
Trekking ad anello

Per gli amanti del trekking e gli esperti della montagna, da Marano Equo è possibile camminare lungo un percorso ad anello alla scoperta delle bellezze dei monti Ruffi. Il percorso si snoda attraverso la Fonte del Merro, il monte Costasole, il laghetto della retommella, l’eremo di San Michele e passa per i borghi di Rocca Canterano e la sua frazione di Rocca di Mezzo.

La partenza è al santuario della Madonna della Quercia.

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Trekking Monte Costasole
Trekking Monte Costasole

Da Marano Equo è possibile raggiungere la vetta del monte Costasole, il più alto della catena dei monti Ruffi a quota 1253 metri slm. Il sentiero parte dal santuario della Madonna della Quercia e attraversa boschi di castagno, di querce e una faggeta.

Il sentiero attraversa il pianoro di prati della Retommella a quota 1037 m slm e il lagustello, l’abbeveratoio, lo stagno dove si possono ammirare animali allo stato brado che pascolano in piena armonia con l’ambiente.

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Il territorio di Proceno è a cavallo fra la valle del fiume Paglia e quella del torrente Stridolone, un corso d’acqua di particolare suggestione per la sua limpidezza e il tracciato che segue.

Il torrente passa attraverso una natura incontaminata e si insinua attraverso rocce vulcaniche e forre che danno origine a cascatelle e piccoli specchi d’acqua limpida in cui si ritrovano animali e molte specie di uccelli.

Per celebrare la natura e la sua bellezza, ogni anno viene organizzata “La Camminata Dello Stridolone” una passeggiata nella Natura di circa 10 km lungo.

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A Proceno, il sentiero dei Briganti è un percorso che ricalca le orme dei briganti che si trovavano in questa zona intorno al XIX secolo.

Il brigante più famoso è certamente Domenico Tiburzi he aveva dato alla sua banda una organizzazione quasi aziendale anche se alcuni di questi personaggi non sono stati dei Robin Hood ma qualche volta sembravano piuttosto dei mercenari al servizio dei potenti.

Segue un tracciato che college Monte Rufeno, vicino Acquapendente, con Vulci.

Il sentiero è percorribile a piedi, in MTB o a cavallo ed è dotato di segnaletica e cartelli informatici sulle specificità della zona.

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