Monte Monna- DAbbruzzo
Monte Monna- DAbbruzzo

Monte Monna a Vico nel Lazio fra le vette più alte degli Ernici, a quota 1952.

Il suo nome deriva forse dal medioevale ‘Madonna’ con cui venivano chiamate le signore.

La vetta è raggiungibile da diversi sentieri CAI di diversa difficoltà che partono da Campocatino (Guarcino), dal centro di Vico e dall’Oasi.

I Monti Ernici sono un vero paradiso per l’escursionista e il naturalista e da Vico partono.
 

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Oasi bambini- DAbbruzzo
Oasi bambini- DAbbruzzo

L'Oasi dei Monti Ernici di Vico del Lazio è immersa nella rigogliosa vegetazione ai piedi dei monti Monna e Rotonaria.

È uno dei punti intermedi del Sentiero Cai (n.9) che raggiunge le vette dei due monti.

All'interno dell'Oasi, tra le principali attività svolte, vi è il ripopolamento di ungulati, ad oggi principalmente caprioli e capre.

C'è anche una fattoria didattica, con molte specie animali, meta di visite familiari e gite scolastiche.

I giovani studenti sono coinvolti in attività come la produzione del formaggio, il pane fatto in casa, le fettuccine e la cura del giardino.

L'Oasi è anche una piccola località turistica dove è possibile soggiornare in tenda o fare picnic e barbecue godendosi la pace che solo il bosco incontaminato e la natura possono dare.

L'oasi dista circa 4 km dal centro storico di Vico nel Lazio ed ha una superficie di circa 11 ettari.

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Isola del Liri- Cascatalonga by Romolo Lecce
Isola del Liri- Cascatalonga by Romolo Lecce

A luglio dal 1991 le strade cittadine di Isola del Liri sono interessate da una particolare corsa che si svolge di sera lungo le strade del centro storico, su un circuito percorso più volte.

La suggestione della corsa notturna e lo scenario delle due cascate ne fanno un evento sportivo a carattere nazionale ma anche uno spettacolo turistico di alto valore.

A partire dal 2017 la Cascatalonga è stata inserita nella Scorrendoconilliri.
 

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Casalvieri. Tracciolino

Il ‘tracciolino’ è una antica strada borbonica che metteva in comunicazione la Val Comino da Casalvieri con la piana di Roccasecca.

Viene chiamato anche ‘Canyon’ per i paesaggi selvaggi che si possono ammirare.

La strada passa per la contrada Plauto di Casalvieri e segue a mezzacosta il percorso del fiume Melfa con il suo corso impetuoso in inverno e scarso in estate.

Lungo il tracciato del fiume e della valle si possono fare molti sport come rafting, discese in canoa, mountain bike ed è il paradiso degli amanti del trekking e delle camminate nella natura.
 

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San Benedetto è il fondatore del monachesimo e il patrono d’Europa. Assieme a sua sorella gemella Santa Scolastica, è nato a Norcia, in Umbria, nel 480 ed è morto nel monastero di Cassino nel 547.

Su strade parallele, i due fratelli rinunciarono alle ricchezze e iniziarono a fondare dei propri ordini religiosi che seguivano la Regola Benedettina “Ora Et Labora” (prega e lavora). In questo modo, attraverso il lavoro, i monaci diventano punti di riferimento delle comunità e agenti del cambiamento della società. In un periodo di profondo cambiamento con la decadenza dell’impero romano, i monasteri sono centri di sapere e di cultura.

La nascita del monachesimo corrisponde alla stessa nascita di un nuovo ordine sociale in tutta Europa.

Il cammino di San Benedetto ripercorre la strada del Santo che partito da Norcia ha sostato a lungo a Subiaco, dove ha creato diversi monasteri assieme a sua sorella gemella Santa Scolastica, e termina al monastero di Montecassino.

Il cammino è percorso ogni anno da molti pellegrini che hanno modo di vivere una esperienza unica lungo tracciati di particolare bellezza.
Una storia particolare è quella della Medaglia di San Benedetto, ideata da Benedetto XIV nel 1742. La medaglia donava indulgenza a tutti coloro che la portano con fede.

Sul davanti si vede san Benedetto che tiene nella mano destra una croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della santa Regola. Vicino al santo si vede un calice da cui esce un serpente che ricorda quando san Benedetto ha frantumato con un segno di croce una coppa contenente vino avvelenato datogli da monaci attentatori. Sul retro è riportata la croce di San Benedetto.

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Sentiero Wojtyla
Sentiero Wojtyla

Il sentiero parte da Pisoniano e porta al vicino Santuario della Mentorella ed è percorribile anche da chi non è molto esperto. Il sentiero è in salita ed attraversa boschi e piccoli ruscelli.


 

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Castello di Collemezzo
Castello di Collemezzo

L’altopiano di Collemezzo (o del Colubro) fa parte dei famosi Monti Lepini ed è raggiungibile in macchina o a piedi.

Questo altopiano si trova a circa 7 chilometri dal centro abitato è collegato con sentieri ai paesi limitrofi di Carpineto Romano, Segni e Norma, che si trova sul versante dei Lepini che guarda il mare e la pianura pontina.

Il laghetto di “Colubro” e un casolare di montagna sono stati fatti costruire dalla famiglia Doria-Pamphily per dissetare il bestiame e la popolazione.

Nell’altopiano si trovano i resti del Castello di Collemezzo con un tratto della torre, con cisterna e tracce di mura difensive.

Eretto intorno al mille, il castello è stato per tre secoli il confine del Ducato di Ceccano ed è stato distrutto nel 1372 da Cori.
 

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