Sentiero dei pellegrini:
Il sentiero parte dal passo della fortuna di Ciciliano e arriva al santuario con un tempio medio di percorrenza di 3,5 ore.

Sentiero di Karol Wojtya:
Il sentiero parte dal al centro di Pisoniano e arriva al santuario con un tempo medio di percorrenza 2,5 ore.

Sentiero delle creste:
Collega Capranica Prenestina con Guadagnolo proprio lungo la linea della cresta del monte e termina poi al Santuario di Santa Maria Nuova, vicino San Giorgio di Sassola.

Sentiero A. Kircher:
Il breve sentiero si snoda in prossimità del santuario e raggiunge la cappella di Sant'Eustachio con un tempo medio di percorrenza di circa mezz'ora.

Sentiero della Finestra Orografica:
Il sentiero parte dal santuario e porta alla maestosa composizione delle rocce a forma di grande finestra orografica dalla quale si può ammirare completamente il santuario. In lontananza si distingue il monte Terminillo, il più alto del Lazio. Il tempo di percorrenza è di mezz'ora.
 

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Campagnano di Roma. Via Francigena

Campagnano di Roma è attraversato dalla Via Francigena lungo la quale per secoli sono avvenuti pellegrinaggi e transito da Canterbury a Roma.

La Via Francigena fa parte dei cammini europei che sono stati riattivati per quei turisti che vogliono scoprire territori poco conosciuti.

Le persone hanno il tempo di meditare per riscoprire sè stessi.

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Monte Cacume ha una caratteristica forma conica, appartiene al gruppo dei Monti Lepini e domina tutto il Basso Lazio dai suoi 1.097 metri di altezza.

Il monte ha una notevole varietà di vegetazione per il particolare microclima influenzato dal mare e dall’entroterra appenninico.

E’ una delle poche montagne della zona ad avere ricche sorgenti poiché il cono è in realtà un grande serbatoio naturale grazie alla geologia del suolo carsico.

Nel Medioevo qui si trovava uno strategico insediamento dei Conti de Ceccano, del quale oggi restano porzioni di torri e di mura.

Questo “Castrum” fu menzionato da Dante nella Divina Commedia (Purgatorio versi 25-27): “Vassi in Sanleo e discendesi in Nolli; montasi su in Bismantova e in Cacume con esso i piè; ma qui convien che omo voli”.

Dante vuole far capire le difficoltà del ripido sentiero in salita del Monte del Purgatorio che sta percorrendo con Virgilio e stila una lista di luoghi di difficile accesso. Il Monte si vede bene dalla Via Latina che il poeta percorse fino a Napoli.

Sulla vetta del monte si trova una croce alta 14 metri, dal peso di 40 quintali. Venne portata in singole pezzi fino alla cima nel 1903 dagli abitanti di Patrica.

Qui si trova anche una piccola chiesa dell’Immacolata che venne consacrata nel 1906, poi danneggiata dalla Guerra e dalle intemperie e, infine, ricostruita recentemente.

Ogni anno, durante la caratteristica “festa della croce” a luglio e a settembre, le persone arrivano al Monte dopo circa 1h e 40 di cammino per una originale passeggiata con degustazione di piatti tipici per i partecipanti.

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Sul crinale di Monti Ernici, passeggiando lungo i sentieri di Guarcino, si trovano gli antichi cippi di confine.

Queste pietre segnavano il confine tra lo Stato Pontificio e il regno delle Due Sicilie.

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Il parco Fonte Filette di Guarcino è nato negli anni ‘50 intorno del primo stabilimento di imbottigliamento e commercializzazione dell’Acqua Filette.

Da questo luogo si può raggiungere un belvedere sulla vallata del fiume Cosa e del Guarcino.

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Giuliano di Roma. Monte Siserno

Partendo da Giulianao di Roma, la passeggiata sulla vetta del monte Siserno è un cammino emozionante.

Lungo il percorso si attraversa una natura rigogliosa con le sue essenze principali: mirto, funghi, alberi secolari, pinete.

Si incontrano pascoli di mucche, bufale, cavalli e si fanno ‘scoperte geologiche’ osservando gli antichi molluschi intrappolati nelle rocce fossili.

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Maenza. Pellegrinaggio a Monte Acuto

Durante il mese di agosto a Maenza si svolge il tradizionale pellegrinaggio a Monte Acuto.

La frazione o località di Monte Acuto si trova a circa 4 km da Maenza e qui si trova una chiesetta di montagna dedicata a San Luca.

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