Butteri e passeggiate a cavallo
Butteri e passeggiate a cavallo

Blera si trova nell’area della Maremma laziale che è sempre stata dedita all’allevamento con i cavalli.

Nel tempo si sono sviluppate tradizioni che ancora sopravvivono.

I cow boy italiani sono chiamati butteri e le selle sono particolari e con la forma adatta a trascorrere lunghe ore sull’animale.

I cavalli sono di una razza italiana e sono ancora allevati nelle fattorie sparse nel territorio.

Per questo è facile trovare l’opportunità di fare passeggiate a cavallo negli agriturismi e nei centri equestri dedicati al cavallo.

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Oriolo Romano. Festa dell’inverno

A metà dicembre ad Oriolo Romano si festeggia l’inverno con una festa molto originale. Dopo una serata conviviale, la domenica mattina si inizia con una Camomilla d’inverno e si inizia con il campionato provinciale di ciclocross.

Il pomeriggio continua con una escursione molto suggestiva alla faggeta dove ogni partecipante ha una fiaccola che illumina il paesaggio.

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L’area costiera di Anzio presenta diverse spiagge, alcune utilizzate soprattutto dai residenti e altre di più facile accesso. Fra le spiagge più note:

Spiaggia delle Grotte di Nerone

Questa spiaggia si trova all’interno di una area archeologica dove un tempo si trovava l’antica villa imperiale dell’imperatore Nerone, che era nato proprio ad Anzio.

Le grotte rappresentano l’antica area dei magazzini della villa e il paesaggio è costituito da una spiaggia di sabbia chiara e da una parete verticale in roccia in cui si distinguono resti della antica costruzione romana.

Parte della villa è stata poi sommersa dalle acque e resti sparsi possono essere visti immergendosi nelle acque del mare. Molti sono diventati un rifugio per la flora e la fauna dando origine a particolari paesaggi marini.

Spiaggia Di Tor Caldara

Questa spiaggia si trova di fronte la Riserva di Tor Caldara nata attorno ad una torre di avvistamento militare. La riserva ospita molte specie di animali e una particolare fonte di acqua sulfurea termale di origine vulcanica.

La spiaggia è in sabbia chiara e la sorgente si trova in mare a pochi metri dalla riva.

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Il porto di Anzio è il luogo attorno al quale è ruotata la nascita e la vita di Anzio che è nata in questo luogo proprio per le particolari condizioni della costa. ù

Prima un porto realizzato dalle popolazioni pre-romane come quella dei Volsci, che ha governato Anzio per secoli, poi la realizzazione del porto Neroniano.

L’imperatore aveva affidato i lavori agli architetti Severo e Cerere e i resti delle loro opere sono ancora visibili. Anzio per secoli è stata uno dei centri più floridi vicino Roma.

La decadenza della città coincide con quella di Roma e l’arrivo dei Barbari e fino al 1691 sembra inarrestabile. Ma un episodio fortuito cambierà il destino di questa città.

Nel 1961 il futuro papa Innocenzo XII si stava recando a Roma per partecipare al conclave che lo avrebbe eletto quando una tempesta fece approdare la sua barca sulle rive di Anzio dove trovò rifugio fra i resti della villa di Nerone.

Nel 1697, in segno di ringraziamento, il papa venne ad Anzio e diede inizio ai lavori del nuovo Porto Innocenziano che però ha ciclici problemi di insabbiamento e va dragato.

Il porto è proprio nel centro della città e rappresenta forse il suo cuore pulsante. È famoso per la flotta di pescherecci che portano ogni giorno il pesce fresco per tutti i numerosi ristoranti sul molo e per tutto l’entroterra della regione Lazio.

Il mercato del pesce sul molo è una delle esperienze da fare e la famosa ‘frittura di paranza’ preparata appena dopo l’arrivo delle barche è uno dei piatti più famosi da assaggiare.

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Cammino di San Benedetto
 Cammino di San Benedetto

Percile è una delle tappe del Cammino di San Benedetto, che arriva da Orvino in Sabina per andare a Mandela nel percorso verso l’abbazia di Montecassino. Il cammino può essere percorso a piedi o in MTB e attraversa uno dei paesaggi incontaminati del Lazio ricco di boschi e di sorgenti d’acqua.

A Percile si incontrano anche i sentieri della Via dei Lupi e del Sentiero Coleman, che collega Subiaco a Tivoli. 

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Le campagne intorno a Montefiascone sono particolarmente affascinanti e offrono molti sentieri per chi ama scoprire la natura in modo lento e tutte le sue bellezze.

-  Circuito della Caldera  

Questo sentiero ha una grande difficoltà e una lunghezza di circa 12,9 km con un dislivello di 311 metri. La durata stimata della passeggiata è di circa 4,5 ore.
Il sentiero si snoda attorno ad una antica caldera che si era formata al termine della attività vulcanica del Vulsino. Dalle mappe si riconosce questa caldera dalla forma circolare e con un diametro esterno di circa 3 km.

- Circuito di Fondo Valle

Questo sentiero si snoda all’interno della caldera di Montefiascone nella Valle Perlata ed è di bassa difficoltà per cui adatto a tutti coloro che vogliono trascorrere una mattinata o un pomeriggio alla scoperta della natura.
Il percorso ha una lunghezza di 6,2 km e con un dislivello di 72 metri.

- Circuito Coste-Lago

Anche questo sentiero si trova nella Valle Perlata, nell’area della caldera di Montefiascone ed è una passeggiata di circa 6,9 km e con un dislivello di 255 metri. Ha una media difficoltà e si può percorrere in circa 2 ore.

- Circuito Mosse-Roiano

Il sentiero si trova nella caldera di Montefiascone e ha una lunghezza complessiva di 6,9 km per un dislivello di 256 metri. Questo cammino ha una difficoltà media e si percorre in circa 2 ore.

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Trekking e MTB
Trekking e MTB

I monti Simbruini sono attraversati da una fitta rete di sentieri di difficoltà diverse che possono essere percorsi a piedi o con MTB.

Da Jenne è possibile arrivare a Trevi nel Lazio, a Subiaco lungo il sentiero Coleman o e le cascate e il santuario della Trinità di Vallepietra, meta di pellegrinaggi da moltissime zone del Lazio e dell’Abruzzo.

Il sentiero tra Subiaco e Jenne ha una lunghezza di circa 9 chilometri e arriva alla villa di Nerone a Subiano passando accanto alla grotta dell’Inferniglio, dove si trova la mole antica, e il laghetto con la cascata di San Benedetto a Subiaco nella zona dei monasteri.

Il percorso verso Trevi nel Lazio ha invece una lunghezza di circa 26 chilometri ed è ad anello seguendo per un tratto la Via dei Lupi.

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Ci sono molti sentieri che partono e arrivano dal Monte Cairo, con le sue famose faggete a ridosso della cima, e si possono fare innumerevoli escursioni e passeggiate che hanno come punto di partenza Colle San Magno.

Oltre alla Via Benedicti, si può raggiungere la vetta del Monte Cairo (1669 m.) passando per la casermetta di Pozzacone.

Da qui si può poi traversare il massiccio del Cairo per scendere a Terelle oppure per raggiungere la Valle del Melfa.

Altre destinazioni che si raggiungono dai sentieri che partono dal monte Cairo arrivare a Campo del Popolo (Casalattico) attraverso sentieri con tracce di villaggi di briganti ed una tomba con sepolture romane rinvenuta in località Fonnelle.

Si può anche salire sul Monte Obachelle e raggiungere insediamenti di quota oggi abbandonati come le Settare o le Jannole (verso la valle del Melfa).
 

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