La parata della Postina di Ventotene è una scaletta di ciottoli raggiungibile solo via mare.
E’ arricchita da archi in tufo semisommersi scolpiti dal mare, che sono un vero spettacolo per chi ama fare snorkeling.
La parata della Postina di Ventotene è una scaletta di ciottoli raggiungibile solo via mare.
E’ arricchita da archi in tufo semisommersi scolpiti dal mare, che sono un vero spettacolo per chi ama fare snorkeling.
Parata Grande di Ventotene è una piccola spiaggia di sabbia e scogli in un’oasi di tranquillità con un mare limpido e sempre calmo. E’ raggiungibile da un piccolo sentiero con circa 100 gradini ed è dominata da un promontorio rifugio di molti uccelli.
Dal porto di Ventotene si arriva ad un alla piccola ma bellissima spiaggia di Cala Rossano attrezzata con ristorantini e bar.
Cala Nave di Ventotene è un’affascinante spiaggia situata proprio nel centro storico del paese. Una spiaggia a misura di bambino con i suoi fondali bassi, la sabbia fina e il mare sempre calmo.
L’archeo-trekking di Tolfa è una passeggiata in un percorso che unisce natura, storia e archeologia.
Il cammino passa per il tempio etrusco-romano di “Grasceta dei Cavallari” e i ruderi dell’abbazia di Piantangeli, due luoghi che hanno un loro fascino particolare anche per il mistero che ancora li avvolge.
Il cammino ha una durata di circa 5 ore e le guide locali guidano alla scoperta della natura e delle piante della macchia mediterranea anche con attività di Orienteering per insegnare a muoversi nei boschi.
La via consolare segue un antico tracciato dei Volsci sui monti Lepini che collegava il nord e il sud evitando le paludi della pianura pontina.
Lungo questa via, o nelle sue diramazioni, a distanze regolari tipiche delle stazioni di posta sono nati i centri di Cora, Norba, Ninfa, Valvisciolo, Sulmo/Sermoneta, Setia, Pipernum, Terracina.
Oggi questo è il percorso che seguono i camminatori che percorrono la Via Francigena del Sud, quella che collega Roma con Brindisi, il porto dal quale si imbarcavano i pellegrini che andavano in Terra Santa.
La particolare conformazione dei Monti Lepini e la conformazione delle strade di montagna che attraversano Norma, caratterizzate da percorsi con vari gradi di difficoltà costituiscono una forte attrattiva per cicloamatori.
Appassionati di bicicletta di varie discipline affollano le strade e le campagne vicino Norma e l’area archeologica dell’antica Norba.
La Via Francigena era l’antica rotta seguita dai pellegrini del nord Europa per arrivare a Roma sulla tomba di San Pietro e poi proseguire lungo la Via Francigena del Sud verso la Terra Santa.
La Via Francigena del sud presenta diversi percorsi alternativi, uno dei quali passa per la vicina Norma, in quanto dopo la caduta dell’impero romano la zona della via Appia in gran parte non era percorribile e si trovava sotto il livello della palude pontina.
Tutto il collegamento con il sud e con Napoli avveniva quindi lungo la via Latina o Casilina e lungo la pedemontana nei Monti Lepini con diversi sentieri, uno dei quali attraversava proprio il borgo di Norma. Una splendida occasione per passeggiare nei Monti Lepini fra storia e una natura che presenta un incredibile atlante di biodiversità.
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