La chiesa di San Magno di tufo è stata eretta nel XV secolo a Gradoli sulle rive del lago di Bolsena.

La costruì l'Ordine dei Cavalieri di Malta che la vendette al Comune nel 1908.

Il 19 agosto di ogni anno, qui avviene la messa con il rito del “perdono di S. Magno”.

Questa è un'indulgenza plenaria concessa la prima volta nell'anno 1611 da papa Paolo V Borghese e rinnovata da papa Benedetto XIV nel 1774.
 

powered by social2s

Il primo documento che cita la Collegiata di Santa Maria Maddalena è del 2 dicembre 1296 quando era la cappella del castello di Gradoli.

Fu poi restaurata nel 1440 e nel 1535 papa Paolo III la dichiarò insigne.

Nella seconda metà del 1600 fu distrutta da un incendio e venne ristrutturata in stile barocco.

La facciata è integrata con la torre campanaria e il portale centrale ha due colonne e un timpano ad arco mentre le due porte laterali hanno un timpano triangolare.

All’interno è divisa in tre navate e termina con un'abside decorata agli inizi del XVIII secolo da Francesco Alippi e Luca Rubini.

Il pulpito in noce scuro dell'artigiano tedesco Matteo Siler "faber ligniarius excellens" non è stato terminato per la morte dell’artista che si era rifugiato a Gradoli nel 1678.

I confessionali, il coro, i lampioni processionali e la sacrestia risalgono al 1700.
 

powered by social2s

Il convento e la chiesa di Santa Chiara di Gallese risalgono agli inizi del Seicento.

Perse la funzione di convento nel 1804 quando i francesi di Napoleone scacciarono le monache.

Da allora ospitò l'Oratorio della Confraternita del Santissimo Rosario, l'Orfanatrofio, la Sede Vescovile e il Municipio.

Resta solo il convento mentre la chiesa è stata distrutta dai bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale.

powered by social2s

La chiesa di San Lorenzo a Gallese è precedente al XV secolo ed è la sede della Confraternita del Santo Nome di Gesù.

Vi viene celebrata messa il Venerdì Santo e il 10 agosto, giorno di San Lorenzo.

Al suo interno si trovano alcuni dipinti del XVII secolo e una raccolta di oggetti legati alla liturgia del Venerdì Santo.
 

powered by social2s
Gallese. Chiesa di Sant’Agostino

La chiesa di Sant’Agostino a Gallese era originariamente dedicata a San Benedetto.

Nel IX-X secolo faceva parte di un ampio monastero che inglobava il convento ora occupato dalle Suore del Preziosissimo Sangue e il cosiddetto "Mulino del Duca".

La cappella dell'Annunziata è stata affrescate da artisti della scuola di Antonio Del Massaro da Viterbo, detto il Pastura, con le scene dell'Annunciazione, della Natività, dell'Adorazione dei magi e della Strage degli Innocenti.

Sopra l'altare maggiore si trova una tavola dipinta con l’immagine della Madonna del buon Consiglio e ai lati sono collocati dipinti ad olio raffiguranti San Benedetto e Sant'Agostino.

powered by social2s
Gallese. Chiesa di San Famiano

La chiesa di San Famiano è stata costruita nel 1155 a Gallese sulla grotta dove fu sepolto il santo patrono, nei pressi del torrente Rio Maggiore.

E' stata rimaneggiata nel 1244 e tra il 1624 e il 1723.

La chiesa ha un portico del XVI secolo su quattro arcate che corrispondono alle quattro navate interne del I livello.

Il livello superiore è composto da un unico ambiente e vi si accede tramite due scalinate.

Al suo interno si notano gli affreschi risalenti al XVI secolo.

Nella cripta si trova il corpo del santo in un sarcofago di marmo del 1733.

Il campanile è la continuazione della quarta navata.

Il convento annesso alla Basilica era la foresteria dove venivano ospitati i pellegrini durante il cammino.
 

powered by social2s
Gallese. Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il duomo di Santa Maria Assunta, di stile neoclassico è opera di Pietro Camporese ed è stato costruito su una chiesa più antica di Gallese.

Venne terminato nel 1796. Al suo interno molte altre opere d'arte come l'altare maggiore realizzato nel 1861 con marmi pregiati, grande pala d'altare dei primi dell'Ottocento e una tavola di scuola veneto-cretese del XVI secolo, raffigurante l'Adorazione dei Magi.
 
 

powered by social2s

Anche se le sue origini risalgono all’XI secolo, l’attuale aspetto della chiesa di San Salvatore è stato dato dai Farnese nel 1596 nel miglioramento generale di tutto il paese.

L’edificio è a pianta basilicale ad aula unica e fu ampliato con una seconda navata.

Nel 1650, poi, venne realizzata la cappella del SS. Sacramento che ospita il monumentale tabernacolo ligneo donato da Ferrante Farnese nel 1603.

La facciata è stata danneggiata dai bombardamenti dell’ultima guerra e sostituita dall’attuale negli anni Cinquanta.

Al suo interno si trovano alcune tele seicentesche: Messa solenne di Paolo III di Antonio Maria Panico e San Michele Arcangelo di Orazio Gentileschi.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.