La chiesa della Madonna Pietrafitta di Faleria è stata costruita nel 1599 dagli Anguillara dove era stato rinvenuto un sarcofago, poi inserito sotto l'altare maggiore.

La chiesa ha una particolare sagoma a pianta centrale che si ispira alle forme delle prime chiese paleocristiane e bizantine.

Il suo stile preannuncia alcune forme dell'architettura barocca.

La pianta centrale era tipica dei primi sacelli pagani e in seguito la cristianità la ha utilizzata soprattutto nei battisteri.

Al suo interno vi sono affreschi e decorazioni e nell'abside si intravede l'immagine di una emblematica Madonna Nera.

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La chiesa di San Giuliano OspitaliereFaleria risale al XIII secolo ed è stata rimaneggiata varie volte, e il primo documento che la menziona è nel 1257.

Della chiesa originaria del XII secolo rimangono i massicci muri perimetrali decorati con parti di marmi lavorati che provengono da monumenti di epoca romana.

L’edificio ha tre navate con cappelle laterali, e la centrale termina con un’abside con un coro in legno che circonda l'altare principale. 

Nel XIII secolo aveva un magnifico pavimento cosmatesco con intarsi di marmi che formavano disegni geometrici, del quale resta solo un rosone dietro il portale centrale.

Nel XVI secolo la chiesa fu rifatta dal Conte Everso Anguillara, che cambiò l'ordine architettonico e la disposizione degli altari.

Gli Anguillara realizzarono anche la sontuosa cappella di San Giovanni Battista con marmi finemente lavorati e con un affresco di San Giovanni e della Resurrezione con al centro lo stemma araldico della famiglia.

In questo secolo furono costruiti anche i portali di travertino che si inseriscono mirabilmente nella facciata della chiesa.

Le dediche latine incise sono di difficile interpretazione, a causa della loro estrema semplificazione.

Il campanile romanico fu sistemato nel 1504 e ha due ordini di bifore chiuse e, nella parte superiore, tre ordini di bifore con colonnina.

La campana grande risale al 1343 e quella più piccola al 1504 e sono tuttora funzionanti.
 

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L’abbazia cistercense di Santa Maria in Falleri a Fabrica di Roma è stata edificata a partire dalla seconda metà del XII secolo da monaci provenienti dalla Francia.

L’edificio si integra con l’ambiente circostante e la possente cinta muraria dell’antica città di Falerii Novi.

La chiesa ha cinque absidi e tre navate divise da pilastri e da colonne in marmo con capitelli recuperati da monumenti romani.

Il portale è stato aggiunto in un secondo momento ed è opera di Lorenzo e Jacopo della famiglia dei Cosmati.
 
 

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La chiesa di San Silvestro a Fabrica di Roma è molto antica e viene nel 1177 è inserita in un elenco delle proprietà del monastero di Sant’Elia che riporta "San Silvestri in Castrum Fabricae".

L’edificio era inserito nel sistema difensivo del borgo e la chiesa è stata poco utilizzata tra la fine del XIII e il XIV secolo.

Nel '400 venne ampliata e diventò la chiesa parrocchiale di Fabrica di Roma, come risulta dalle concessioni di indulgenza rilasciate da Alessandro VI Borgia.

Le attuali forme della chiesa risalgono all'ultimo consolidamento del Settecento.

All'interno, nell’absidale, si trova un vasto affresco cinquecentesco attribuito ai fratelli Lorenzo e Bartolomeo Torresani o a Taddeo Zuccari, raffigurante l’Ultima Cena, la Crocifissione, la Flagellazione e il Paradiso.

Sotto l'altare centrale si trovano le reliquie di San Giustino Martire.
 

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La chiesa di Sant'Egidio a Corchiano è stata rimaneggiata nel XVI secolo ma ha una origine più antica.

La sua origine si deduce dall’oculo della facciata e dalle sei finestrelle ad arco a tutto sesto sui lati.

L’edificio ha una sola navata che si conclude con un abside sopra il quale si eleva un campanile a vela.

L’abside e il presbiterio sono ornati da affreschi attributi a Bartolomeo Torresani.
 

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