Canino. Chiesa di Santa Croce

La chiesa di Santa Croce di Canino, ha una semplice facciata tardo rinascimentale con un bellissimo portale romanico con capitelli romanici e stipiti ornati da decorazioni con fiori e foglie.

La chiesa è a una sola navata e al suo interno si trova la stupenda pala della Deposizione di Cristo eseguita nel XVI secolo dal viterbese Monaldo Trofi.

L’opera è una copia di un’idea di Raffaello.

Il campanile è una torre quadrata in blocchi di tufo, detta dell’Orologio. La torre è sormontata da un castelletto barocco in ferro battuto.

In un documento di una visita apostolica del 1594, si dice che la chiesa appartiene ad una Confraternita locale associata all’Arciconfraternita del Gonfalone di Roma.
 

powered by social2s

La chiesa dei Santi Apostoli Giovanni e Andrea di Canino, risale al settecento.

E' è famosa per la cappella gentilizia dei Bonaparte con i monumenti funebri di Carlo (padre di Napoleone e Luciano), Luciano Bonaparte, suo figlio Giuseppe morto a 14 mesi, e di Cristina Boyer, la prima moglie di Luciano.

La tomba di Cristina ha una scultura attribuita al Canova.

I monumenti sono stati realizzati in marmo di Seravezza dagli scultori Laboureur e Pampaloni.

Nella chiesa si trovano altre opere di pregio come: una Adorazione del Bambino del XV secolo, quadri di santi del XVIII secolo, un crocifisso ligneo del duecento, una Natività della scuola del Perugino e le reliquie di San Clemente.

powered by social2s
Canepino-Chiesa-della-Madonna-delle-Grazie.jpg

La chiesa della Madonna delle Grazie è fuori del paese di Canepina e ha una particolare architettura a pianta quadrata con una cupola dentro un cilindro.

E’ stata costruita nei primi del XVII secolo, nel periodo barocco, con i materiali ricavati dalla decadente roccaforte dell'Arcella.
A

d agosto, durante la Festa della Madonna delle Grazie, la chiesa viene illuminata da piccole luci per il pellegrinaggio serale dei fedeli.

powered by social2s
Canepina-Chiesa-di-San-Michele-Arcangelo.jpg

La chiesa di San Michele Arcangelo fu eretta a Canepina è stata edificata su una piccola chiesa dedicata alla Santa Maria del Fossatello costruita durante la peste nel 1476.

Alla fine del Cinquecento, i frati Carmelitani dell’annesso convento la allargarono e la risistemarono.

Per questo in paese è conosciuta anche con il nome di “chiesa dei frati” anche se è dedicata a San Michele Arcangelo.

Il complesso, meno la chiesa, è di proprietà del comune.

powered by social2s
Canepina-Chiesa-di-Santa-Maria-Assunta.jpg

A Canepina, la chiesa di Santa Maria Assunta è stata eretta nel 1492 su una precedente costruzione medievale dall’architetto Antonio Cordini da Sangallo detto il giovane.

La chiesa si ispira e somiglia a quella della Madonna della Quercia con una semplice facciata piana in blocchi di roccia rosacea e un piccolo campanile su un lato della facciata.

La richiesta della popolazione all’architetto per il disegno di una facciata simile a quella di un’altra chiesa fa riferimento ad un episodio miracoloso.

Quattro anni prima Don Simone Foglietta, un prete di Canepina che si recava a dir messa ogni sabato alla chiesa della Madonna della Quercia, fu accusato di aver messo incinta una giovane ragazza.

Il prete si difese e disse che avrebbe continuato la sua vita normale per dimostrare la sua innocenza.

Sicari della famiglia lo aspettarono e lo accoltellarono lasciandolo quasi morto.

A Don Simone, che aveva le budella di fuori, comparve la Madonna e lo guarì.

Dopo qualche anno fu provata la sua innocenza.

Nella chiesa si trova la statua di Santa Corona, patrona del paese, che viene portata in processione nel mese di maggio.

powered by social2s
Chiesa dell’Assunta in Cielo e San Vivenzio
Chiesa dell’Assunta in Cielo e San Vivenzio

La chiesa dell’Assunta in Cielo e San Vivenzio di Blera risale all’XI secolo ed è stata poi integralmente rimaneggiata e l’originario nucleo romanico è visibile nella cripta in cui si trova la tomba di San Vivenzio, patrono della città.

Qui si trova anche un pregevole altare ricavato da un sarcofago romano con un bassorilievo che raffigura scene di caccia.

La sistemazione architettonica della chiesa risale al 1538, così come riportato in una iscrizione su un architrave, ed ha una caratteristica facciata cinquecentesca.

Si accede attraverso una ampia scalinata che permette di arrivare al livello della seconda chiesa, quella sopra la cripta, e si entra attraverso tre portoni di ingresso che corrispondono alle tre navate.

L’interno ha uno stile classico con decori che dividono la parte delle colonne dalla copertura con una volta a botte.

La navata centrale termina con una zona con un coro e un un’abside. Qui si trova l’altare maggiore con una tela del Cinquecento di Antonio da Bassano con la Vergine assunta in cielo.

La chiesa ha una piccola cupola centrale con una lanterna da cui filtra la luce in modo da dare suggestioni a tutto il complesso. Al suo interno si trovano alcuni dipinti settecenteschi e un fonte battesimale in marmo lavorato.

Un campanile nello stesso stile si trova accanto alla chiesa e completa la sua immagine.

La chiesa è un punto di riferimento per tutti i fedeli di San Vivenzio, che è anche il patrono del paese.

Vivenzio è stato un eremita poi diventato vescovo di Blera dal 457 al 484 quando poi è morto ed è stato sepolto proprio in questa città.

Non si hanno documenti certi che provino la sua storia ma per esempio, una bolla di papa Sisto IV del 1471 autorizza i cittadini di Blera a vendere grano a Civitavecchia affinché con il ricavato possano abbellire la tomba di San Vivenzio con un busto.

 

powered by social2s
Bassano Romano. Chiesa di San Gratiliano Martire

A Bassano Romano, la chiesa di San Gratiliano Martire fu eretta nel 1546 nel luogo dove si fermò la testa decapitata di San Gratiliano.

La chiesa è totalmente dedicata al santo martire patrono e ha una navata unica con copertura a capriate e un'abside semicircolare affrescato.

Alcuni affreschi raccontano la vita e il martirio del santo: il suo battesimo impartito da Sant’Eutizio, la predicazione a Faleri e il processo.

Altri affreschi raccontano il miracolo del santo durante la sua prigionia a Faleri, quando guarì dalla cecità Santa Felicissima, ed infine il martirio e la sua decapitazione con lo sfondo la raffigurazione del monte Soratte.

Dietro l'altare maggiore si trova una tela del 1757 che rappresenta San Gratiliano che sorregge con la mano sinistra una riproduzione della città di Bassano e con la destra la palma del martirio ad opera de pittore bassanese Cristoforo Bollini.
 

powered by social2s

A Bassano Romano, la chiesa Maria Santissima della Pietà è stata eretta intorno alla prima metà del '600.

Inizialmente era dedicata a San Filippo Neri la cui santificazione era stata supportata dal Cardinale Benedetto Giustiniani.

All'inizio del XIX secolo la famiglia Giustiniani fa eseguire delle opere di restauro e di abbellimento interne alla chiesa con marmi, arredi e quadri.

Nel primo altare a destra un dipinto su tela del XIX secolo, copia di un quadro di Guido Reni, che rappresenta San Michele Arcangelo che poggia i piedi sul corpo di Lucifero.

Secondo una tradizione dell'epoca, il demonio è raffigurato con i tratti di papa Clemente X Altieri che perseguitò la famiglia Barberini protettrice dell'artista.

Anche il quadro dell'apparizione della Vergine a San Filippo Neri è una copia di una opera di Guido Reni.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.