Il Parco Naturale dei Monti Aurunci interessa 10 comuni, tra cui Lenola, a cavallo tra le Province di Latina e Frosinone nel territorio dove introno al 1000 AC si stabilì l'antica popolazione degli Aurunci.

Qui si trova il monumento naturale Cima del Monte Acquaviva Quercia del Monaco dove le bellezze ambientali si intrecciano con la storia attraverso i resti dell'antico centro urbano di Acquaviva, abbandonato intorno al 1540 a seguito dell'invasione dei saraceni.

Qui si trovano i segni dell'antico confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontifìcio.

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Il santuario della Madonna del Colle di Lenola è un luogo taumaturgico e meta di pellegrinaggi.

E' stato costruito sul costone di una montagna nel XVII secolo.

Da questo punto sui Monti Aurunci, la vista domina la pianura, i fiumi Liri e Garigliano, il lago di Fondi fino al mare.

Il santuario è in stile classico e ha una facciata di mattoncini.

E' stato consacrato nel 1610.

Al suo interno a unica navata si trova il dipinto della Vergine del XVIII secolo.
 

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La chiesa di Santa Maria Maggiore fu costruita a Lenola nella prima metà del XV secolo.

Ha subito notevoli modifiche nel corso dei secoli.

Al suo interno, la chiesa è a tre navate ed è dotata di un artistico coro ligneo databile tra il XVII e XVIII secolo.

Le due navate laterali sono ricche di opere artistiche e terminano con una cappella.

La chiesa è ricca di opere pittoriche, vasi e preziosi paramenti sacri che la rendono unica.

La chiesa ha un eccezionale archivio storico formato da pergamene, manoscritti, registri, e altre carte.

Il documento più antico conservato risale al 1300.

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Secondo il magistrato romano Bartolo, la chiesa della Madonna del Latte di Lenola è stata costruita su un tempio dedicato ad Apollo costruito dai profughi di Amicle.

Nel 587 DC, il vescovo di Fondi fece demolire questo tempio e vi fece innalzare una nicchia con l’immagine della Madonna.

La nicchia è poi diventata la chiesetta di “Madonna del Latte”, il cui nome deriva da una tela di una Vergine che allattava il Bambino.

Secondo la tradizione, le mamme che non riuscivano ad allattare i loro figli si recavano in questa chiesa con una grossa pietra in testa, in segno di umiltà.

Poi, raschiando con un dito l’intonaco dall’affresco lo mangiavano chiedendo alla Vergine di riavere il latte.
 

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La chiesa di San Giovanni Battista si trova a ridosso del Palazzo baronale di Lenola, sulla rocca del paese.

Le prime notizie certe risalgono al 1299.

La chiesa è stata rifatta molte volte nel corso dei secoli e non ha uno stile definito.

Al suo interno si trovano due altari, e un importante affresco del 1460.
 

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Su una cima dei Monti Ausoni vicino al borgo di Lenola, in un ambiente caratterizzato da "fenomeni carsici", si trovano le rovine del borgo medievale fortificato di Acquaviva, circondato dal verde.

Oggi rimangono pochi resti del castello e l'intera area fa parte di un monumento naturale all'interno del parco dei Monti Ausoni.

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Le rovine di Ambrifi si trovano su una collina tra i paesi di Lenola e Pastena.

Il "castrum de Ambrise" comprendeva mura difensive, un piccolo castello, un paio di chiesette e numerose case, per agricoltori, pastori e soprattutto per la guarnigione.

Il primo documento che lo cita risale al 1072. Da documenti, l’inizio dello spopolamento avvenne all’incirca nel 1479 forse a causa delle continue lotte tra le opposte fazioni del territorio di Fondi.
 

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