La chiesa di San Biagio, nella frazione di Canetra di Castel Sant'Angelo, era nata originariamente come chiesa del cimitero.

L’originale chiesa del 1500, di rimane il bel portale scolpito e datato 1565, è stata distrutta dallo straripamento di un torrente e da vari eventi sismici. La nuova chiesa è stata consacrata nel 1879.

E’ divisa in tre navate con sei altari laterali. All’interno si conserva una tela cinquecentesca che raffigura la presentazione al tempio di Gesù e la purificazione della Vergine Maria.
 

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La chiesa San Rocco di Castel Sant'Angelo ha una origine alto-medievale.

E' stata trasformata nel XVI secolo, quando Margarita d’Austria ricevette in dote dal padre, l’Imperatore Carlo V, alcune terre d’Abruzzo e la stessa Castel Sant’Angelo.

A San Rocco vennero assegnati in dotazione due forni, un mulino ed una montagna e la rendita di tali beni doveva essere utilizzata per il mantenimento della chiesa e per altre opere pie.

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Il lago del Turano è stato realizzato per ottenere energia elettrica e per regolamentare le acque del fiume Turano che danneggiavano la Piana Reatina.

I lavori sono iniziati nel 1936 con la realizzazione di una diga ‘a gravità’ terminata nel 1938.

La risalita delle acque determinò la sommersione di case nella vallata e del paesino di Colle Piccolo.

Il lago Turano è in comunicazione con il lago del Salto attraverso una galleria.

L’area del lago è attrezzata per soddisfare il tempo libero e per l'appassionato naturalista.

Si possono fare passeggiate a cavallo, trekking, la pesca, il parapendio, il ciclismo, la canoa, il nuoto, lo sci d'acqua, il trial, l'enduro, l'addestramento cani da caccia.

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La Riserva Naturale tutela un vasto comprensorio della Catena dei Monti Carseolani, tra i bacini dei Fiumi Salto e Turano.

La Riserva è divisa in due zone distinte. La più vasta comprende i rilievi di Monte Navegna e Monte Filone e l'altra zona è costituita dai rilievi che circondano il paese di Nespolo, e che costituiscono il confine con il vicino territorio abruzzese.

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Il borgo perduto di Antuni è situato su un colle completamente circondato dal lago del Turano e collegato alla terra ferma solo da un sottile istmo.

Si accede al Palazzo del Drago, l’ultima famiglia che ha avuto il controllo del feudo, passando sotto un archetto.

Era composto da un gran numero di sale, molte delle quali affrescate, da scalinate di pietra e da ben 365 finestre. 

Tutta la struttura è visitabile solo esternamente e, nella facciata, è rimasto nell’aspetto originale solo il portale d’ingresso.

Il borgo fu bombardato nel 1944 dagli aerei americani e abbandonato dagli abitanti.

Nel 1992 il palazzo del Drago fu acquistato dal Comune per impiantarvi un centro di recupero per tossicodipendenti.

La ricostruzione storica dei due castelli è stata possibile grazie alla testimonianza di un dipinto (1601) del pittore fiammingo Paul Bril.

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Il santuario di Sant'Anatolia nasce come una piccola chiesa rurale a Castel di Tora.

A questo poi si aggiunsero i fabbricati di un convento di frati Cappuccini. 

Anatolia è venerata principalmente a Castel di Tora, ma la sua fama la rende una figura di riferimento per la fede di tutto il territorio circostante.

Anatolia era una giovane cristiana che subì il martirio, insieme a Sant'Audace, sotto l'imperatore romano Decio nel 252.

Sul luogo del suo sacrificio nell’VIII secolo è stata eretta una chiesa benedettina e, nel 1870, l'attuale santuario.

Il corpo è conservato nei monasteri benedettini di Subiaco e molti pellegrini arrivano nei primi giorni di luglio per la festa della Santa.

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La chiesa di Santa Maria di Legarano nasce all’interno di un insediamento romano, come testimoniano gli avanzi di mura e di pavimenti.

La chiesa si trova su un piazzale di Casperia da cui si gode di un bel panorama sulla valle del fiume Tevere.

Nella lunetta del portale si trova un affresco di Bartolomeo Torresani.

L’interno è a navata unica e si trovano due notevoli statue cinquecentesche in terracotta policroma raffiguranti la Vergine e San Giuseppe, unici esemplari rimasti di un antico presepe realizzato da artisti abruzzesi.

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