La chiesa di Santa Felicita si trova poco fuori il centro abitato di Montefiascone e risale al XVI secolo.

Faceva parte del convento dei frati cappuccini di cui si ha una menzione nel 1580 nel Capitolo della Cattedrale.

La chiesa venne dedicata il 1 settembre 1591 a Santa Felicita.

I frati la utilizzavano come lazzaretto, ossia luogo dove venivano ospitati gli appestati ed è stata sempre un centro di rifugio.

Durante la seconda mondiale è stata un centro di accoglienza.

La semplice facciata è costituita da un corpo centrale e due laterali con tetto a capanna e solo una cornice demarca l’ingresso all’edificio.

Sopra la porta una finestra quadrata e una apertura circolare.

L’interno ha una sola navata con copertura a volta e con due cappelle laterali.

Il semplice edificio è arricchito da alcune tele del seicento e del settecento come una “Deposizione di Cristo dalla croce” attribuita al pittore belga Frans van Kasteele (Francesco da Castello).

Da notare una pala d'altare del XVIII secolo che mostra La Madonna della Vittoria con i santi Felicita, Antonio da Padova e Flaviano.

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La chiesa di San Giuseppe di Montefiascone è abbastanza recente ed è stata iniziata nel 1929 secondo il progetto dell’architetto Codini.

La costruzione è molto semplice e luminosa con una facciata in pietra regolare caratterizzata da un portone di ingresso.

Questo ha una lunetta in ceramica policroma che rappresenta la Sacra Famiglia e un grande rosone bianco.

L’interno ha una sola navata con due ambienti laterali e che termina con un’abside mentre la copertura è in capriate in legno e mattoni.

L’altare maggiore, il leggio e il fonte battesimale sono in ceramica policroma sempre realizzati dall’artista Mario Vinci nel 2001.

La chiesa presenta interessanti vetrate colorate che le conferiscono una luce particolare e suggestiva.

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La chiesa si trova nella frazione di Zepponami di Montefiascone

E' di recente costruzione infatti risale al 1854 ed ha uno stile neoclassico.

La semplice facciata a capanna arricchita solo da un portone di ingresso con una cornice in peperino.

Questo nasconde la ricchezza dei decori e dei colori del suo interno eseguiti da Cesare Viali nel 1867.

L’interno ha una sola navata con copertura a volta a botte dipinta e si conclude con un’abside in cui si trova un altare e l’immagine della Madonna del Giglio posta in questa sede nel 1866.

L’altare è realizzato nel 2001 in ceramiche dipinte dall’artista Mario Vinci.

Da notare la macchina per le processioni della Madonna del Giglio che è la stessa usata per trasportare la prima volta l’immagine nella chiesa.

Ancora viene usata nelle solenni celebrazioni religiose la quarta domenica dopo Pasqua.
 

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Montefiascone. Chiesa del Corpus Domini

La chiesa del Corpus Domini si trova a Montefiascone proprio sulla Via Francigena in corrispondenza del Km 100 dalla meta, la tomba di San Pietro a Roma.

La costruzione risale agli anni ’20 del Novecento dall’architetto Tullio Passarelli.

Anche se l’originaria chiesa aveva una cupola che è stata demolita dopo cedimenti strutturali ed è stata sostituita da una copertura piana.

La facciata è caratterizzata da un corpo di ingresso che fuoriesce dal resto dell’edificio, con un grande arco e gradini che portano alla porta di ingresso.

Un campanile latrale completa l’immagine della chiesa che con la sua struttura in pietra locale risulta integrata nell’ambiente circostante.

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Montefiascone. Chiesa San Pietro

La piccola chiesa di San Pietro si trova all’interno del centro storico di Montefiascone.

Era parte integrante del monastero delle Benedettine presente sin dal periodo medioevale anche se l’attuale aspetto è dovuto ai lavori di ristrutturazione del Settecento.

In questo periodo storico il monastero aveva la farmacia del paese ed è stata un punto di riferimento per tutti gli abitanti.

La facciata neoclassica si divide in due ordini divisi da marcapiano e finte colonne (lesene) e si chiude con un timpano triangolare.

Il portone di ingresso ha una semplice cornice ed è sormontato da un fregio triangolare.

L’interno ha una sola navata con due altari lavorati.

La navata termina con un altare lavorato con decori e stucchi che circondano una tela attribuita ad Andrea Casali che rappresenta la Madonna con Bambino e Santi che risale alla metà del XVIII secolo.

La Madonna è seduta su un trono con il Bambino in braccio fra Sant’Anna, Santa Scolastica, San Luigi Gonzaga, San Francesco di Paola e San Nicola di Bari.

Vicino al coro, in un ambiente che collegava la chiesa al monastero, si trova una nicchia con affreschi del XIV secolo che rappresentano la Trinità.

Nelle pareti laterali si trovano le rappresentazioni della Vergine e dell’Angelo Annunziante.

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La chiesa di San Pancrazio di Montefiascone si trova nelle campagne verso il lago ed è una delle più antiche chiese di Montefiascone.

Risale al IX secolo, come risulta da un documento scritto da papa Leone IV.

Il semplice edificio in stile romanico è una piccola costruzione in pietra locale squadrata con una copertura a capanna.

Ha un campanile a vela con una campana su uno dei lati.

Sulla facciata, poco sopra la porta incorniciata in peperino si trova una monofora che oggi è incorporata nella struttura.

L’interno è un ambiente unico che termina con un’abside e la zona dell’altare risulta leggermente sopraelevata.

Nell’abside si può ancora riconoscere un affresco che rappresenta un Cristo in croce fra San Pancrazio (a cui è dedicata la chiesa) e Santa Margherita, protettrice di Montefiascone.

Al di sopra della croce si può riconoscere la colomba dello Spirito Santo.

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Montefiascone. Chiesa di Santa Maria delle Grazie

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è fra le più antiche di Montefiascone.

Si trova a poca distanza dalla basilica di San Flaviano lungo la via Francigena in una piazza dedicata alla Madonna con una statua sopra una alta colonna che risale al 1954.

Originariamente era collegata ad un ospedale per accogliere proprio i pellegrini che si recavano a Roma sulla tomba dell’apostolo San Pietro e le prime notizie risalgono al 1333.

Dopo un periodo di decadenza, nel 1492 venne ricostruita dalla comunità di Montefiascone e nelle sue forme si possono riconoscere i diversi stili di intervento architettonico.

La facciata oggi appare arretrata rispetto a due edifici vicini ed ha uno stile semplice con intonaco bianco e profili in pietra locale.

Il doppio ordine è separato da un marcapiano e ciascuno è caratterizzato da una grande apertura e la porta centrale ha un decoro con un timpano triangolare.

L’interno è a croce latina con una elegante cupola e la navata centrale presenta due nicchie con affreschi medioevali mentre il resto della chiesa presenta decorazioni barocche.

L’imponente altare maggiore risale al XVII secolo e incornicia l’affresco trecentesco della Madonna delle Grazie da cui prende il nome.

L’affresco faceva parte della originaria cappella ed è stato staccato e inserito nell’altare nel 1695 durante i lavori di ammodernamento.

Anche i due bracci della chiesa terminano con altari fortemente decorati in stile barocco.

Altri affreschi da apprezzare sono un San Sebastiano e San Rocco che risale al XV secolo e un San Nicola di Bari, San Matteo, San Bernardino da Siena realizzati nel XVI secolo e che si trovano nella nicchia della parete sinistra della navata centrale.

Nella nicchia della parete destra si trovano affreschi della fine del Quattrocento che rappresentano una Madonna in trono con Bambino tra Sant’Antonio da Padova, San Luca, Santo Monaco e San Lorenzo.

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La chiesa di San Francesco a Montefiascone si trova poco fuori del centro abitato lungo la via per Marta.

Faceva parte di un convento che dal 1875 è stato trasformato nell’ospedale civile.

La storia narra che la chiesa è stata fondata nel 1222 dopo il passaggio di San Francesco per Montefiascone durante la sua missione verso il Regno di Napoli.

La chiesa è un edificio semplice con una facciata a capanna in pietra locale squadrata.

E' arricchita da un semplice portone di ingresso con una lunetta e da una bifora in peperino lavorato.

L’interno ha una sola navata con nicchie laterali e una copertura di volta a botte.

Lo stile settecentesco si distacca molto dalla semplicità della facciata esterna.

L’interno è arricchito da opere d’arte come una tela ottocentesca che rappresenta un Vescovo tra Santa Lucia, San Giacomo Pellegrino e un martire.

Fra le altre opere, una Crocifissione con Santi e una tela settecentesca raffigurante San Filippo Neri e San Bonaventura in adorazione della Vergine.

Oggi la chiesa è la cappella dell’ospedale e dell’antico convento si può riconoscere il pozzo del chiostro.

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