Sermoneta. Necropoli arcaica di Caracupa

La necropoli arcaica di Caracupa a Sermoneta è costituita da 81 tombe ad inumazione e 4 tombe ad incinerazione che risalgono fra l’VIII e il IV secolo AC.

Alcune di loro hanno ricchi corredi costituiti da vasi di ceramica d’impasto bruno materiale di bronzo come fibule, anelli, tripodi, coltelli e lancie, spade di ferro e pesi e rocchetti da telaio.

Sono stati trovati anche fermatrecce in argento e collane di ambra e pasta vitrea che chiaramente arrivano da altri luoghi e paesi magari percorrendo la famosa Via dell’Ambra dai paesi Baltici.

In una area vicino la necropoli sono stati rinvenute tracce di vasetti di ceramica di uso quotidiano che fanno supporre la presenza di un antico villaggio proprio vicino il pendio di Monte Carbolino.

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Sermoneta. Mura Ciclopiche del Monte Carbolino

Su monte Carbolino a Sermoneta si possono vedere una serie di terrazzamenti realizzati con mura poligonali o ciclopiche.

Le mura seguono il pendio e sono realizzati con una parete e un retrostante riempimento in mezzo di pietre più piccole che le collega al pendio.

Le mura sono state scoperte dagli archeologi Paribeni e Mengarelli insieme ad una tomba dell’VIII secolo AC e altro materiale databile al VI secolo AC.

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ph Mentnafunangann
Sermoneta. Doganella di Ninfa

Doganella di Ninfa a Sermoneta è il primo centro costruito durante la bonifica delle paludi pontine nel 1928.

Si trova nelle vicinanze dei giardini di Ninfa e dell’antico borgo medioevale abbandonato che si trova all’interno dei giardini.

È uno dei centri agricoli più importanti della pianura Pontina per le coltivazioni della vite, delle olive, dei kiwi, della frutta.

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Sermoneta. Percorso Museale Mura Urbane

Il centro storico di Sermoneta è racchiuso entro mura rinascimentali iniziate da Onorato III Caetani nel 1448 e terminate da Francesco Caetani nella prima metà del 1600 per ordine di Urbano VIII.

L’accesso al paese avviene attraverso quattro porte: Porta del Pozzo, Porta delle Noci, Porta San Nicola, Porta Sorda.

Una curiosità sono le forme del Bastione della Torrenuova e del Bastione di San Sebastiano che testimoniano il passaggio dal sistema di difesa “a tiro piombante” al sistema di difesa “a tiro incrociato”.

L’accesso al castello avviene attraverso il ponte levatoio.

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La chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta in stile romanico risale all’XI secolo.

E' nata sopra le rovine di un tempio pagano ed infatti la chiesa ha una cripta al piano di sotto con affreschi del Quattrocento.

La chiesa era gestita dalla Confraternita dei Battenti che dovevano il loro nome al fatto di flagellarsi durante le manifestazioni pubbliche e le processioni.

Erano stati legittimati nel 1499 da papa Alessandro VI Borgia, forse per farsi perdonare dei suoi peccati!

All’interno ha una pianta irregolare suddivisa in tre navate.

Nel secolo ha subito diversi ‘ammodernamenti’ che hanno cambiato lo stile originario.

La chiesa è affrescata e il battistero risale al 103.

Completa la chiesa un organo che risale al Settecento.

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La chiesa di San Giuseppe risale al 1520 ed è dedicata al patrono di Sermoneta.

La sistemazione della facciata di ingresso con la scalinata di accesso risalgono invece al 1733.

L’interno è a navata unica coperta con volte a crociera con tre cappelle laterali.

La più importante è la Cappella Caetani, affrescata da Girolamo Siciolante nel 1550 e commissionata da Bonifacio Caetani.

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La cattedrale di Santa Maria Assunta di Sermoneta risale al XII secolo e probabilmente è stato costruito sulle rovine di un tempio dedicato alla dea Cibele.

Nel XIII secolo ha avuto la sua prima trasformazione, forse ad opera degli architetti della vicina abbazia di Fossanova, che le ha dato l’aspetto gotico attuale.

Si accede alla chiesa attraverso un portico gotico con due arcate e coperto da una volta a crociera.

Sul portone di ingresso si nota una lunetta affrescata nel XV secolo con l’immagine della Vergine con Bambino.

L’interno è a tre navate tutte coperte con volte a crociera che terminano con un’abside a pianta quadrata con il coro.

La pala d’altare del 1452di una delle cappelle laterali è attribuita a Benozzo Gozzoli e rappresenta una Madonna degli Angeli.

Tra le altre opere cituamo una Madonna che allatta il Bambino del XVI secolo di scuola napoletana, un affresco del Giudizio Universale del XV secolo vicino l’ingresso.

Un crocifisso ligneo sempre del XV secolo nella cappella dei Magi.

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