Gallicano nel Lazio. Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

La chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Gallicano nel Lazio è un edificio è di origine medioevale.

Un documento del 1290 cita una offerta di 1.500 fiorini d'oro elargita da Pietro Colonna, che qui è sepolto.

Nel 1734 furono ultimati i lavori di completo rifacimento della chiesa ad opera della principessa Vittoria Altieri Pallavicini.

La principessa si preoccupò anche di arredare l’interno e di portare il corpo di Sant’Aurelio Sabazio martire.

La facciata ha dei caratteri unici e particolari e unisce il rigore neoclassico alla morbidezza delle linee barocche.

È arricchita da un dipinto realizzato su mattonelle in ceramica smaltata e ha un campanile con orologio nel retro.  

L’interno ha una sola navata quadrata con un altare con due grandi nicchie laterali.

Inn una nicchia si trova un organo del 1700.

Il soffitto è a cassettoni, riquadri dipinti e 5 altari laterali e una cappella completano l’insieme.

Qui dall’XI secolo è custodito il veneratissimo simulacro della Madonna delle Grazie che veniva da Costantinopoli.

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Gallicano nel Lazio. Chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco si trova fuori dall’antico centro storico medioevale di Gallicano nel Lazio come era d’uso per questi edifici dedicati al santo protettore dalla peste.

L’edificio risale al 1628 per ringraziare il santo della grazia di aver salvato il paese dalla peste che aveva colpito tutti i borghi limitrofi.

La facciata è molto semplice e termina con un tetto a capanna con due piccoli campanili ai lati.

Una scala di accesso porta all’interno, un ambiente unico con i tre altari dedicati a San Rocco, San Domenico e Sant’Antonio Abate.

Nella navata si trovano un fonte battesimale seicentesco e una cantoria barocca in legno.

La chiesa è stata poi ingrandita e modificata nel XIX secolo.

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Cottanello. Chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria è la più antica di Cottanello e fu edificata sopra un precedente tempio romano.

Infatti tutti i templi sono diventati chiesa dopo l’editto dato dall’imperatore Teodosio.

Inizialmente era più grande e ospitava un arciprete e 8 canonici come risulta dal racconto di una visita di Pietro Ispano, futuro papa Giovanni XXI.

La sua importanza è data da un evento miracoloso che si verificò nel 1527 quando Cottanello venne assediata dai Lanzichenecchi provenienti dal Sacco (saccheggio) di Roma.

Le truppe avevano scelto questa chiesa come loro quartier generale e minacciavano il paese quando apparse in cielo una Madonna con Bambino che li spaventò e li mise in fuga.

Dopo questo episodio venne fondata la Venerabile Compagnia di Santa Maria dei Casali, associata alla Confraternita del Santissimo Sacramento, per mantenere il ricordo di quell’evento.  

La chiesa venne riscostruita più piccola e nel 1610 l’arcipretura e le insegne imperiali furono trasferite nella nuova e grande chiesa di Sant’Andrea.

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Cottanello. Chiesa di San Luigi

La chiesetta di San Luigi è stata ricavata ampliando una delle torri del sistema difensivo di Cottanello.

Per questo Porta del Regno oggi risulta connessa con l’abside di San Luigi.

La semplice struttura medioevale è arricchita da un portone di ingresso neoclassico che si trova su uno dei lati lunghi dell’edificio.

Sopra il timpano del portone un piccolo affresco con il calice eucaristico simbolo che la chiesa ospitava l’oratorio del SS. Sacramento.

Fino al 1794 era il cimitero dei forestieri.

Un piccolo campanile a vela con una campana in corrispondenza dell’abside completa l’immagine.

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Cottanello. Eremo di San Cataldo

L'eremo di San Cataldo è inserito in una enorme cavità nella roccia granitica a Cottanello.

Le sue origini sono precedenti al X secolo quando era un luogo di eremitaggio dei frati benedettini.  

San Cataldo è vissuto tra il VI- VII secolo DC e morì a Taranto durante un pellegrinaggio in Terra Santa. 

Una leggenda narra che il santo si sia rifugiato nell'eremo per sfuggire alla persecuzione ariana, ma più probabilmente la sua venerazione fu portata da soldati che nel 1497 avevano combattuto a Taranto. 

Nella piccola cappella si possono ammirare l’affresco del Redentore, in stile bizantino del IX secolo, e altri affreschi del XV secolo raffiguranti Madonne con Bambino e Santi Vescovi.  

Nell’affresco del Redentore ci sono chiari riferimenti a S. Francesco d’Assisi, come il simbolo del santo, il “TAU” greco. E' certo che tra il 1217 ed il 1223 san Francesco si fermò a Cottanello. 

L'affresco venne alla luce solo nel 1944, quando guastatori tedeschi fecero saltare il ponticello sottostante.

L'eremo miracolosamente rimase integro, ma lo scoppio screpolò un affresco del '700 raffigurante il paese, sotto il quale si celava il prezioso dipinto. 

La scalinata fu costruita nel 1888 e prima si usava la vecchia strada per i “Prati di Cottanello”, oggi parte del Cammino di Francesco. 

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Cottanello. Sarcofago Emilio Paolo Orsini

Passeggiando per il centro storico di Cottanello in corrispondenza della chiesa di Sant’Andrea si nota un sarcofago in marmo finemente lavorato e incastonato nel muro.

L’altra parte del sarcofago si trova infatti proprio all’interno della chiesa e il manufatto accoglie le spoglie di Emilio Paolo, un bambino della famiglia Orsini prematuramente scomparso.
 

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Cottanello. Via del Corridoio

La via del Corridoio ripercorre l’antico strada che facevano i soldati durante il loro turno di guardia lungo il perimetro del paese di Cottanello.

Il percorso infatti segue il perimetro del borgo originale medioevale, passava attraverso le due mura di cinta attraversava le porte di accesso al borgo stesso.

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Poli. Cappella Rosa

Prima di arrivare nel paese di Poli, lungo una parete di tufo si trova una piccola facciata di una cappella con lo stile classico di un antico tempio romano e ornata con un timpano in peperino e una cornice attorno all’arco di ingresso.

La cappella è stata poi scavata nel tufo e totalmente affrescata con colori brillanti ed energici. Sulla parete frontale si trova una dedica a S. Filomena mentre ai lati dell’ingresso le due sepolture di Mons. Giuseppe Cascioli e Anna Maria Rosa.   

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