Poli. Chiesa di Sant’Antonio Abate

Poco fuori della originaria cinta muraria di Poli e in posizione ribassata si trova la piccola chiesa di Sant’Antonio.

E' un edificio di forma rettangolare del XIV secolo poi ampliato nel XV e XVI secolo.

Ha un tetto a capanna e una ripida scala di ingresso.

La semplice facciata in pietra è arricchita da un piccolo rosone.

In facciata una finestra a bifora è posta in modo non simmetrico rispetto alla porta di ingresso.

La chiesa termina da un lato con un campanile a vela con due campane.

L’interno è affrescata sulla parete dell’abside, nelle tre cappelle a sinistra e in parte anche nelle altre pareti. 

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Poli. Cappella della Pietà

La cappella della Pietà è in stile neoclassico si trova sulla collina di fronte al borgo antico di Poli e la sua cupola spicca fra tutti gli altri edifici.

Il suo stile particolare risente della architettura del Vignola con una eleganza geometrica fatta di volumi puri.

Qui si trova la tomba della famiglia Torlonia.

Il suo nome deriva da una statua sull’altar maggiore che rappresenta la Vergine Addolorata con il figlio sulle ginocchia realizzata da Adriano Schirati, forse un allievo della scuola di Michelangelo.

La scultura si ispira proprio alla famosa Pietà nella Basilica di S. Pietro a Roma.

La Pietà di Poli non è però stata completata nella parte della Madonna, forse per la morte dell’artista.

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Poli. Chiesa di Santo Stefano

L’originaria chiesa di Santo Stefano era un edificio medioevale consacrato nel 1138 e si trovava fuori della cinta muraria di Poli.

Nel 1628 la chiesa venne ristrutturata anche con l’aggiunta di un collegio grazie ai Duchi di Poli.

I duchi offrono un terreno a S. Giuseppe Calasanzio per costruire una scuola per gli abitanti del paese.

In questa chiesa si trovano le tombe della famiglia dei duchi.

L’ultimo intervento di restauro risale al 1723.

Da rilevare nell’abside l’affresco di una crocifissione che è attribuito a Taddeo Zuccari.

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Poli. Torrione

Poli si sviluppa lungo una collina molto lunga e stretta che originariamente aveva due porte di ingresso.

Oggi la seconda porta non è più visibile ma restano porzioni di muro a strapiombo nella valle e un torrione attorno al quale ruotano le gradinate che portano all’interno del borgo antico.

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Poli. Porta del borgo

L’ingresso del paese di Poli avviene per una strada carrabile che passa vicino alla antica porta del borgo che ha conservato la sua forma originale.

Fuori un grande arco attraverso il quale si entra in un posto presidiato arricchito da un affresco della vergine. 

Oltre questa area delle scale portano all’attuale livello della piazza dove si trova il magnifico palazzo e la cappella Conti.

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Bomarzo. Campanile del Duomo

A Bomarzo, il campanile del Duomo si Santa Maria Assunta, in stile romanico con una successione di bifore è stato costruito con blocchi di peperino su una precedente struttura di origine etrusca. La torre è dotata di un orologio.

Da notare una lapide romana che raffigura un uomo e una donna e che si può ritrovare fra la struttura del campanile. Nel medioevo frequentemente venivano riutilizzati materiali vari di origine romana nella costruzione di chiese e palazzi.

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Bomarzo. Duomo o Chiesa di Santa Maria Assunta

Bomarzo è stata un importante centro religioso sin dagli inizi della evangelizzazione tanto che papa Sabiniano, che è stato pontefice tra il 604 e il 606 dovrebbe essere nato proprio in questa cittadina.

Il borgo antico doveva avere una sua chiesa sin dal periodo paleo-cristiano e la prima chiesa di Santa Maria è molto antica ed è stata edificata su resti di origine etrusca, come si vede dal suo basamento. 

La chiesa ha poi subito modifiche e ammodernamenti nel corso dei secoli a partire dal IX secolo.

La forma attuale risale al XV secolo secondo lo stile di Brunelleschi ed è stata iniziata dalla famiglia Orsini e completata da Giulia Farnese. La facciata in peperino ed intonaco è caratterizzata da una scala di accesso a forma di ferro di cavallo che porta al piano di ingresso della chiesa.

L’interno è a tre navate divise da pilastri in peperino, la classica pietra locale. L’altare è adornato con una pala che rappresenta il miracolo di Sant’Anselmo che libera Bomarzo da Totila, re degli Ostrogoti che avevano invaso la penisola italiana alla caduta dell’impero romano.

Il corpo di sant'Anselmo è custodito sotto l’altare e viene portato in processione nella festa a lui dedicata.

Le due navate laterali terminano con un altare dedicato a San Sebastiano a sinistra e un altare dedicato alla Madonna del Rosario a destra. Sono arricchire da affreschi e opere d’arte come una tela raffigurante la Vergine del Rosario (XVI secolo), una Maestà di scuola umbra (XV secolo) e un sarcofago romano in marmo con un coperchio di epoca carolingia.

Una bella rappresentazione di Santa Anna e la Vergine Bambina di scuola lombarda del XVII secolo si trova sopra il confessionale. Da notare anche una tela del martirio di San Giovanni Battista del XVI secolo e una di San Carlo Borromeo.

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Bomarzo. Chiesa di Santa Maria della Valle

L'elegante chiesa di Santa Maria della Valle si trova tra il Bosco Sacro e il borgo di Bomarzo. Ha una particolare facciata in marmo bianco con 8 colonne in marmo e un timpano triangolare. La chiesa appare rialzata e vi si accede attraverso una piccola rampa che termina con gradini.

Due delle colonne risultano interrotte dal portone di ingresso alla chiesa.

La chiesa è stata edificata dalla famiglia Lante delle Rovere che ha modificato un precedente edificio di culto.

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