Bomarzo è stata un importante centro religioso sin dagli inizi della evangelizzazione tanto che papa Sabiniano, che è stato pontefice tra il 604 e il 606 dovrebbe essere nato proprio in questa cittadina.
Il borgo antico doveva avere una sua chiesa sin dal periodo paleo-cristiano e la prima chiesa di Santa Maria è molto antica ed è stata edificata su resti di origine etrusca, come si vede dal suo basamento.
La chiesa ha poi subito modifiche e ammodernamenti nel corso dei secoli a partire dal IX secolo.
La forma attuale risale al XV secolo secondo lo stile di Brunelleschi ed è stata iniziata dalla famiglia Orsini e completata da Giulia Farnese. La facciata in peperino ed intonaco è caratterizzata da una scala di accesso a forma di ferro di cavallo che porta al piano di ingresso della chiesa.
L’interno è a tre navate divise da pilastri in peperino, la classica pietra locale. L’altare è adornato con una pala che rappresenta il miracolo di Sant’Anselmo che libera Bomarzo da Totila, re degli Ostrogoti che avevano invaso la penisola italiana alla caduta dell’impero romano.
Il corpo di sant'Anselmo è custodito sotto l’altare e viene portato in processione nella festa a lui dedicata.
Le due navate laterali terminano con un altare dedicato a San Sebastiano a sinistra e un altare dedicato alla Madonna del Rosario a destra. Sono arricchire da affreschi e opere d’arte come una tela raffigurante la Vergine del Rosario (XVI secolo), una Maestà di scuola umbra (XV secolo) e un sarcofago romano in marmo con un coperchio di epoca carolingia.
Una bella rappresentazione di Santa Anna e la Vergine Bambina di scuola lombarda del XVII secolo si trova sopra il confessionale. Da notare anche una tela del martirio di San Giovanni Battista del XVI secolo e una di San Carlo Borromeo.
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