Il castello di Ladispoli risale al XIV secolo e si chiama "castellaccio" dopo la seconda guerra mondiale, a causa del cattivo stato di conservazione.

Invece Monteroni deriva dagli alti tumuli etruschi della vicina necropoli scavata nel 1838 (oggi ne restano solo un paio).

Il castello appartenne prima allo Stato Pontificio e dal XVI secolo ai marchesi di Riano.

Dopo la seconda guerra passò sotto l'Ente Maremme che lo diede ai contadini mezzadri per essere poi abbandonato intorno al 1960.

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Il Museo Civico Archeologico di Fregellae si trova nel palazzo del comune di Ceprano ed espone i reperti più significativi provenienti degli scavi della antica città di Fregellae.

Il museo è arricchito con pannelli esplicativi sull’antica città, di plastici e grafici dei maggiori monumenti cittadini.

Il museo è dedicato ad Amedeo Maiuri, un famoso archeologo che era nato a Veroli e aveva lavorato agli scavi di Pompei.

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Il Museo Archeologico Nazionale “Gianfilippo Carrettoni” di Cassino è intitolato all’archeologo che effettuò scavi nell’antica Casinum, è posto all’interno della città romana e ingloba ambienti antichi.

I reperti sono esposti in tre sale: la sezione preistorica-protostorica, la sezione dedicata alla ceramica e ai materiali architettonici e quella che riunisce sculture ed epigrafi.

Nel Lapidarium, al piano inferiore, sono raccolti elementi architettonici ed iscrizioni funerarie provenienti dal territorio.

Il museo si trova all’interno di un vasto comprensorio archeologico, nel quale si conservano ancora un tratto di strada lastricata, un mausoleo, un anfiteatro e un teatro di età augustea.

Il mausoleo viene tradizionalmente attribuito alla matrona Ummidia Quadratilla,.

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Atina, Museo Archeologico by Claudia Bettiol
Atina, Museo Archeologico by Claudia Bettiol

Il museo archeologico di Atina si suddivide in cinque sale con reperti  provenienti dalla valle di Comino dall'età preistorica ai numerosi reperti sanniti e romani. Da menzionare i corredi funerari ritrovate nella necropoli Ominimorti con una tomba integra del V secolo AC. 

Una serie di plastici ricostruiscono i castra romani risalenti alle prime guerre con i sanniti combattute in Val di Comino con ricostruzioni di catapulte e armi varie.

Una stanza ospita una ricca raccolta di anfore, monili e vasellame d'argilla che testimoniano gli scambi commerciai con gli Etruschi.
 

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I musei di Velletri (Archeologico, di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani e Diocesano) si trovano nel palazzo comunale in un itinerario di visita lungo il quale si ricompongono le tappe fondamentali della storia di questa orgogliosa e libera città.

Il museo viene inaugurato nel 1920 e, il monumentale Sarcofago di Velletri o Sarcofago delle fatiche di Ercole

Si arricchisce anche di una biblioteca specializzata, di un laboratorio di restauro, due depositi, una sala conferenze

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Trevignano Romano. Museo Civico Etrusco-Romano

Nel territorio di Trevignano Romano si trovava la antica città etrusca di Sabate, di cui è stata trovata solo una estesa necropoli del VII-VI secolo AC.

Alcuni corredi delle tombe sono esposti nel Museo Civico situato nel palazzo del Comune di Trevignano Romano.

Oltre ai numerosi reperti in bronzo e a vasi elegantemente dipinti, secondo una tradizione orientalizzante.

Di particolare interesse è una sepoltura intatta di un guerriero dell'VIII secolo AC, ancora dotata del suo corredo di armi e dai resti di due carri.

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Il Museo Civico di Tolfa e la biblioteca comunale si trovano nel convento dei padri agostiniani vicino alla chiesa della Madonna della Sughera.

La chiesa è stata costruita attorno ad un albero di sughero su cui due cacciatori rinvennero l'immagine di una Madonna con il Bambino Gesù.

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