Il museo ha sede a Palazzo Chigi e raccoglie tutti i materiali provenienti dal territorio del comune in un periodo compreso fra il IX secolo AC e il XV secolo DC. Tra i materiali esposti un bacile in bronzo della fine del VII secolo AC e due statue in marmo bianco, prive di testa, raffiguranti un personaggio maschile con panneggio intorno ai fianchi (l'Imperatore) e un Priapo in vesti femminili (la Maripara).
Le sculture erano esposte all'ingresso del borgo fortificato.

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Museo civico Lily Ross Taylor
Museo civico Lily Ross Taylor

Il museo civico di Ciciliano raccoglie molti dei reperti che sono stati ritrovati nell’antico insediamento romano di Trebula Suffenas.

Tra questi è in corso di restauro il grande mosaico di 45 mq con tessere in bianco e nero ritrovato nella città che rappresenta Helle e Frisso, i due fratelli erano in fuga dalla matrigna. La sorella Helle cadde in mare (da cui deriva il nome Ellesponto all’attuale stretto dei Dardanelli che separa la Grecia dalla Turchia, e quindi l’Europa dall’Asia).

Altri mosaici della città di Trebula Suffenas furono spostati per arricchire villa d’Este a Tivoli.

Il museo è dedicato all’archeologa americana Lily Ross Taylor, nata in Alabama ma studiosa della storia tardo repubblicana romana.

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Il Museo Civico di Albano Laziale ha sede nella neoclassica Villa Ferrajoli che è circondata da uno splendido parco e posta lungo la Via Appia.

La villa è stata risistemata nell’Ottocento dal Marchese Ferrajoli che ne ha curato la trasformazione neoclassica. La facciata richiama un tempio classico e presenta un grande frontone con una rappresentazione del mito di Cerere che insegna l’agricoltura a Trittolemo.

Nel 1948 la villa è stata acquistata dal Comune di Albano ed oggi ospita un museo, in alcune sale interne si possono osservare gli affreschi originali dipinti da Giovan Battista Caretti.

Il percorso del museo si snoda lungo 4 sezioni che partono dalla preistoria e arrivano al medioevo. 

Si inizia quindi con reperti del Villaggio delle Macine su palafitte del lago di Albano e si passa per l’età del ferro di Albalonga per arrivare poi a reperti delle prime ville di epoca repubblicana di Roma.

Le ultime sale sono dedicate ai ritrovamenti nelle catacombe di San Senatore.

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Monteleone Sabino. Museo civico archeologico Trebula Mutuesca

Il museo ricostruisce la storia dell'antica città di Trebula Mutuesca con la presentazione di materiale archeologico di epoca sabina e romana.

Si tratta di reperti ceramici, ex voto, epigrafi e sculture databili fra il IV secolo AC e il III DC.

Si segnalano una serie di ex voto provenienti da una fossa votiva presso la chiesa medievale di Santa Vittoria e le statue in pietra di epoca romana databili dal I secolo AC al I secolo DC.

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Il Museo si trova a Palazzo Gori ed è costituito da 4 sezioni che rappresentano: il periodo Preistorico, il Protostorico, l'Epoca Arcaica e quella Romana.
Una parte, posta al secondo piano dell'edificio, è riservato ai reperti della zona archeologica di Poggio Sommavilla. Le ricerche nelle necropoli dei Colli del Giglio hanno portato alla luce diversi vasi a impasto bruno e a vernice nera e una collezione di armi in ferro.
 

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Nell’area sono presenti diversi siti archeologici etruschi e romani e i reperti trovati sono stati raccolti nel Museo Archeologico. Oltre alla sezione arcaica e romana, al suo interno è conservato anche il grande Archivio Storico medievale con tutti gli stemmi e le informazioni delle grandi famiglie che hanno abitato la zona.

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Dal 2005 archeologi di università inglesi e italiane conducono delle campagne di scavi sul territorio che hanno permesso il ritrovamento di numerosi reperti. I ritrovamenti abbracciano un periodo storico vastissimo che parte dalle guerre sociali dell'epoca della "romanizzazione della Sabina" fino ad arrivare al periodo medioevale.
Molti reperti provengono dalla Villa dove nacque l'Imperatore Tito Flavio Vespasiano.

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Norma. Museo Storico Virtuale Civico

Il museo Storico Virtuale Civico si trova al centro del borgo medioevale in un palazzo settecentesco con una incredibile vista sulla Pianura Pontina.
Nelle sale viene illustrata la storia dell'antica città di Norba e un plastico ripropone la ricostruzione della città romana di epoca repubblicana. Tra reale e virtuale si conosce la particolare storia della città prima della visita all’area archeologica. Si segnala la ricostruzione di una cucina romana e modellini di antichi veicoli da trasporto.
Nel piano seminterrato del Museo è stato restaurato un magazzino settecentesco dove veniva conservato l'olio in orci dipinti che sono posizionati ancora al loro posto in banconi lungo le pareti.

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