In località La Marmotta di Anguillara Sabazia è stato scoperto un villaggio neolitico risalente a circa 8.000 anni fa, ora sommerso dalle acque del lago.

Nel corso degli scavi subacquei sono stati recuperati importanti reperti, tra cui in particolare cinque piroghe.

Una di esse è visibile presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma.

Un'altra piroga lunga 9,50 metri, e originariamente spezzata in due parti, è stata rinvenuta il 31 luglio 2005 a 12 metri di profondità.

Oggi è conservata in una teca di 12 metri contenente sostanze adatte al consolidamento, presso il Centro Espositivo del Neolitico di Anguillara Sabazia.

Il Centro è situato nei pressi della stazione ferroviaria, in via Anguillarese.

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Collana in vetro e ceramica Epoca Romana
Palestrina - Museo della Dea Fortuna - Collana in vetro e ceramica Epoca Romana

Il Museo Archeologico Prenestino si trova all'interno di Palazzo Colonna Barberini, sulla sommità del tempio della Fortuna Primigenia, uno dei più importanti della Roma repubblicana. il museo raccoglie molti reperti della antica città di Preneste e dalle necropoli della città.

Di particolare rilevanza è il grande Mosaico del Nilo raffigurante il paesaggio esotico del Nilo dell’80 aC (dimensioni 5,85 x 4,31 m) che provenie da un'aula del Foro Repubblicano di Preneste. E’ uno dei pochi esempi di mosaico di epoca repubblicana.

Il museo ospita inoltre il gruppo scultoreo della Triade Capitolina, uno degli esemplari meglio conservati, che raffigura insieme Giove, Giunone e Minerva.



Il Calendario Romano del Museo Nazionale Archeologico di Palestrina

Nel mondo romano il conteggio dei giorni era legato alle fasi lunari. Ogni mese aveva tre giorni principali: le calende erano il primo giorno e coincidevano con la luna nuova, le none cadevano con il primo quarto di luna, nove giorni prima delle idi che coincidevano con la fase di luna piena.

Tutti gli altri giorni erano indicati con il “conteggio alla rovescia” rispetto ai giorni fissi. L’anno cominciava a marzo ed era comporto da 365 giorni. Il calendario durava 304 giorni e c'erano circa 61 giorni di inverno che non venivano assegnati ad alcun mese: in pratica, dopo dicembre, si smetteva di contare i giorni per riprendere nuovamente il conteggio al marzo successivo.

Per equilibrare i conteggi, con la riforma di Giulio Cesare venne istituito il Calendario Giuliano nel 46 a.C..  Quest'ultimo portò la durata dell'anno a 365 giorni e introdusse l'anno bisestile.

Cesare introdusse inoltre la suddivisione interna del mese, legata ai giorni di mercato. Erano indicati inoltre i giorni nei quali si potevano svolgere attività pubbliche e quelli delle festività, in lettere maiuscole quelle più importanti e in lettere minuscole tutte le altre.

Il calendario esposto nella nuova sala del Museo Archeologico Nazionale di Palestrina è la copia del calendario dei Fasti Praenestini elaborato tra il 6 e il 10 d.C..
Del calendario, inciso su lastre di marmo che si trovavano all’interno del foro di Praeneste, rimango solo i frammenti di quattro mesi, conservati nel museo Nazionale Romano che ha sede a Palazzo Massimo a Roma.
 

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Castro dei Volsci. Museo Archeologico

Il museo archeologico di Castro dei Volsci è in una ala della scuola media di Madonna del Piano.

Comprende 8 sezioni che raccolgono tutto il materiale scavato in questi anni nel territorio di Castro dei Volsci a partire dalla preistoria.

Il museo ha una sua ‘mascotte’, il bambino Artemisio rappresentato in una lastra marmorea appartenente ad un sarcofago del III secolo DC.

La lastra venne ritrovata solo nel 1998 durante i lavori di sistemazione di una chiesa perché era stata capovolta e usata come soglia.

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Grottaferrata. Museo Archeologico

Nell'Abbazia di San Nilo si trova un Museo Archeologico con una ricca collezione di reperti archeologici provenienti dalle ville limitrofe, dalle catacombe, o da donazioni dei protettori dell'Abbazia. La collezione vanta una celebre stele antica (un giovane defunto seduto del V-VI secolo AC), oltre a reperti marmorei, sarcofagi, monete, ceramiche e ritratti (tra cui uno di Alessandro Magno e uno di Costantino).

Nella raccolta storico-artistica sono da menzionare ceramiche islamiche e siciliane, oggetti sacri come l'Omophorion (episcopale in seta e oro del 1300) e affreschi della vicina chiesa medievale. Una particolarità è la ricostruzione dell'ipogeo detto "delle Ghirlande", una sepoltura romana di età imperiale emersa nei pressi delle Catacombe Ad Decimum.
 

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