Blera. Museo del Cavallo

Il museo del cavallo è dedicato al re Gustavo VI Adolfo di Svezia, che ha partecipato agli scavi archeologici di Blera.

Descrive la storia del cavallo e del rapporto tra uomo e cavallo a partire dalla preistoria.

Il museo si divide in due sezioni: l’evoluzione dell’animale a partire dai suoi progenitori e la vita nella Maremma con i famosi butteri.

I cavalli hanno fatto parte integrale della vita delle persone di questa zona d’Italia e il destino degli uomini si è trovato spesso intrecciato con quello degli animali.

Uno spazio esterno del museo ospita la ricostruzione fedele di ambienti da lavoro come: la stalla, l'abbeveratoio, la bottega del maniscalco, il tondino per la doma, la capanna maremmana.
 

powered by social2s

Il Museo del Giocattolo si trova all’interno di Palazzo Rospigliosi nel centro del paese di Zagarolo.

E' il museo tematico più grande d’Italia e uno dei più importanti d’Europa.

Il percorso museale si snoda lungo 17 sale espositive che raccontano la storia e l’evoluzione del giocattolo nel corso del XX secolo.

È stata data molta attenzione al legame fra giocattolo e realtà sociale e culturale e il museo ospita a rotazione mostre tematiche di collezionisti.

powered by social2s

Il museo è un laboratorio sperimentale all'aperto di arte contemporanea inaugurato nel 1996, fa parte del MUSART, il sistema museale della Regione Lazio.
Opera Bosco si estende su due ettari di bosco in una forra della valle del fiume Treja e le circa quaranta opere opere sono state create utilizzando i materiali grezzi del bosco. E’ stato premiato con una Menzione Speciale dal Premio Paesaggio del Consiglio d'Europa negli anni 2011, 2013 e 2015.
E’ stato creato dagli artisti Anne Demijttenaere e Costantino Morosin, e aperto al pubblico dal 1996.

powered by social2s

Il Museo Storico dell'Aeronautica Militare di Bracciano è nella base militare che è il più antico idroscalo d'Italia proprio sul lago di Bracciano dove nel 1908 venne costruito e volò il primo dirigibile militare italiano.

Con questo volo venne inaugurao l’aeroporto di Bracciano-Vigna di Valle, la più antica infrastruttura aeroportuale italiana.

Il museo è stato aperto nel 1977 ed è gestito direttamente dall’Aeronautica Militare negli spazi che ospitarono il Centro Sperimentale Aeronautico, il Centro Sperimentale per gli Idrovolanti e per l'armamento navale, un reparto di Caccia Marittima e infine un gruppo di volo del soccorso aereo.

Il museo ospita importanti collezioni di apparecchiature fotografiche, apparati radioelettrici, armi, equipaggiamenti di bordo individuali e collettivi.

Gli oltre 60 velivoli si trovano in 4 grandi hangar e fra questi dirigibili e aerei della prima guerra mondiale, quelli dei voli al Polo del generale Nobile fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale e ai primi velivoli jet. Una sezione è dedicata ai velivoli della Fiat.

Si possono ammirare numerosi oggetti e cimeli legati all'aeronautica, molti da collezioni private. Una sezione è dedicata all'influenza dell’aviazione nell'arte figurativa con opere del futurismo e di pittura contemporanea. Tra le attività da sottolineare quelle relative al recupero e restauro di velivoli storici.

Nel museo si trova il Centro Documentazione "Umberto Nobile" e sono esposte anche tutte le uniformi dall'aeronautica a partire dagli inizi sino ai giorni nostri.

 

powered by social2s

A Bagnoregio, il Museo Pietro Taruffi espone auto e modellini automobilistici legati alla figura del pilota Piero Taruffi.

Piero Taruffi era un pilota nato ad Albano Laziale nel 1906, che nel 1931, che partecipa a diversi Gran Premi di Formula 1 nella scuderia di Enzo Ferrari.

Oltre ai modellini e ai documenti, sono esposte una serie di auto che hanno fatto la storia del Rally negli anni ‘70 e ’80 come una Fiat 131 Abarth, una Fiat 124 Abarth Spider, una Lancia Fulvia Hf 1600 "fanalona", una Lancia Stratos, una Lancia Rally 037 e la Fiesta GR 2 di Gianfranco Cunico.

All’interno è possibile ammirare la mostra permanente dal titolo: IL BISILURO AI RAGGI X – Anatomia di un bolide”

Il museo si trova nell’ex mattatoio comunale in via Fidanza 55.

powered by social2s

Pierluigi da Palestrina è stato fra i più importanti compositori del Rinascimento.

Nella sua casa natale quattrocentesca su tre livelli è stato trasformata in un museo.

Ospita una importante biblioteca musicologica con centinaia di edizioni del Cinque, Sei e Settecento, oltre a circa settemila volumi di cultura musicale.

La Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina è nata nel gennaio 1973, gestisce il museo e organizza eventi.

La sala grande (Sala Cingolani) ospita seminari, conferenze e piccoli concerti.
 
 

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.