Il Castellone medievale di Formia ha perso parte delle sue murature durante il secondo conflitto e sono rimaste due torri originarie.

Una ha una caratteristica forma ottagonale del XIV secolo con tre stratificazioni diverse ovvero: base romana, un'altra di età repubblicana e infine il torrione dei Caetani.

Il borgo è sorto per contrastare le invasioni dal mare.

powered by social2s

La Villa Torlonia di Formia risale alla fine del 1800 ed è immersa in un orto botanico secolare.

E’ stata realizzata dai principi di Torlonia ed oggi è un albergo.

Al suo interno molte decorazioni a stucco e una magnifica scala elicoidale con ampio belvedere dal terrazzo.

powered by social2s
Antica città di Tusculum

Il Tuscolo è una altura dei Castelli Romani che è stata uno dei cuori pulsanti della storia per oltre un millennio.

L'antica città di Tusculum è iniziata come un centro etrusco (tutti i primi re di Roma erano etruschi) per poi diventare un importante centro romano e ha concluso il suo ciclo come baluardo della famiglia dei potenti Conti di Tuscolo nel medioevo. È stato distrutto nel 1191.

Il monte di origine vulcanica faceva parte dello stesso apparato dei laghi di Albano e di Nemi, i crateri di due vulcani, ed è talmente sotto gli occhi di tutti con i suoi 670 metri di altezza da essere stato dimenticato per secoli.

Le origini di Tusculum si perdono nella leggenda che ne attribuisce la fondazione a Telegono, mitico figlio di Ulisse e della Maga Circe. Quel che è certo è che le prime tracce di insediamenti umani risalgono all’età del bronzo medio, intorno al XIV secolo a.C. e nell’area del Parco dei Castelli Romani si trovano necropoli etrusche.

In breve tempo Tuscolo divenne una delle più importanti città della Lega Latina, che si oppose fieramente all’espansionismo della potenza di Roma, da cui fu però battuta nella famosa battaglia del Lago Regillo del 496 a.C.

Ormai sotto il dominio di Roma, Tuscolo divenne residenza estiva prediletta di imperatori, senatori e scrittori di fama, inaugurando una tradizione che dura fino ai nostri giorni. Tra le ville più celebri, si ricordano quella di Silla Cicerone, Lucullo, Tiberio e Matidia.

Sulle pietre del Foro e del Teatro riecheggiano ancora i passi del grande Cicerone, che visse e lavorò a lungo a Tusculum insieme ad altri grandi protagonisti del passato. Forse proprio lungo il tracciato della antica Via Sacra.

Il Teatro Romano di Tuscolo è stato costruito intorno al 75 a.C. e, dopo un lungo silenzio che ha attraversato due millenni, è stato riportato in attività di recente.

L’anfiteatro è invece posizionato circa due chilometri più in basso del Teatro Romano e occupa l’estremità superiore di una piccola valle immersa nella vegetazione di quello che un tempo era il Bosco Sacro.

Il Bosco Sacro dove si trovavano i tempi dedicati alla Dea Diana (Nemi) e a Giove (Monte Cavo) e l’albero sacro che poteva essere toccato solo dal sacerdote (rex) del tempo di Diana. Qui secondo la leggenda si trovava una delle porte degli Inferi.

Il secondo grande momento di splendore del Tuscolo si è avuto tra il X e il XII secolo quando questo era il centro della potente famiglia dei Conti di Tuscolo che praticamente regnava sulle campagne di Roma e sulla città secondo la formula del ‘papato di famiglia’.

In pratica per evitare le conseguenze del dominio di Ottone I (re di Germania, re d’Italia e Imperatore del Sacro Romano Impero) venne eletto papa Giovanni XII che era Ottaviano dei Conti di Tuscolo figlio di Alberico di Roma.

Questo papa per la prima volta riuniva in sé il potere spirituale e quello temporale anche se il suo stile di vita era molto ‘temporale’: amava il lusso e la dissolutezza tanto che fu dichiarato decaduto dal pontificato. Dopo una lotta tornò al potere ma morì a soli 27 anni probabilmente ucciso da un marito che lo aveva colto in fragrante con la moglie.

I Conti di Tuscolo hanno poi appoggiato l’impero e la decadenza della stirpe inizia nel 1167 con la sconfitta nella battaglia di Prataporci, o battaglia di Monte Porzio, delle loro truppe assieme a quelle di Federico Barbarossa. La città sarà poi distrutta definitivamente nel 1191.

powered by social2s

Sul belvedere di Vitorchiano si trova l’unico Moai fuori dall’Isola di Pasqua. È stato scolpito nel 1990 da undici indigeni Maori, della famiglia Atanm provenienti dall'isola di Rapa Nui (Cile), durante un programma di gemellaggio culturale favorito da un programma televisivo.

La pietra di Vitorchiano, infatti, assomiglia a quella dell’isola del Pacifico e i maori lo hanno scolpito utilizzando asce e pietre taglienti, dopo aver eseguito una danza sacra attorno alla pietra.

Il Moai non dovrebbe essere spostato perché la leggenda narra di grandi sciagure se qualcuno muove la scultura.

powered by social2s

La chiesa di San Pietro era fuori dalla cinta muraria di Vitorchiano e viene citata in un documento del 1202.

La chiesa è stata venduta nel 1775 ai fratelli Onesti di Vitorchiano per 200 scudi ed in seguito è stata sconsacrata il secolo scorso.

Ha una semplice facciata con una apertura circolare e il portone di ingesso è arricchito da due stipiti in stile gotico/romanico finemente scolpiti con fantasie floreali.

Al suo interno è possibile ammirare un altare, sempre in peperino.

 

powered by social2s

Porta Romana di Vitorchiano prende il nome dalla direzione della strada di accesso e per questo è la principale porta del paese.

Ha una base a quadrilatero e una struttura in peperino con l’arco di ingresso lavorato a bugnato che forse nel passato ospitava un ponte levatoio per superare il fossato che circondava le mura.

Sull’arco si riconoscono gli stemmi di Vitorchiano e di Roma.

La torre è alta e termina con merlature ed è corredata di bertesche e feritoie.

Sul retro della torre, al primo piano di una struttura in stile rinascimentale, si trova un'edicola votiva con una Madonna, con una scritta incisa nel peperino che porta la data del 1769.

 

powered by social2s

La Torre Comunale di Vitorchiano è posta sul lato destro del palazzo comunale, ed è una delle costruzioni più antiche a livello cittadino.

La torre presenta ben cinque livelli e su quest'area era presente una precedente porta di ingresso alla città, oggi murata.

E' stata edificata dal “mastro lombardum”, ed è stata una delle prime cose che i romani eressero dopo la disputa su chi fosse il padrone della città. 

powered by social2s

Sulla torre dell'orologio di Vitorchiano, le notizie sono relativamente poche, a cominciare dal fatto che venne costruita a ridosso del Palazzo Vitorchiano durante il periodo prerinascimentale.

La prima edificazione della torre la si attesta intorno al 1200, quando la popolazione decise di ricostruire la cinta muraria distrutta e dotare la torre di un orologio ancora oggi funzionante.

La lapide incisa sull'orologio, che reca la data “1549” potrebbe essere un'indicazione per la collocazione temporale della costruzione della torre.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.