Militello in Val di Catania. Resti del Palazzo Barresi-Branciforti e delle Mura medievali

Il Castello fu costruito nel XIV secolo, probabilmente su un preesistente fortilizio di età normanno-sveva. Aveva pianta quadrata con torri cilindriche sui quattro lati, mentre sul lato occidentale sorgeva un grande mastio, residenza del signore, poi smantellato da Francesco Branciforti agli inizi del 1600, per costruire una nuova ala meridionale, con funzione sia residenziale che ufficiale. Prima danneggiato dal terremoto del 1693, poi da una inesorabile demolizione, ne solo alcune porzioni.
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Lanuvio. Museo Civico

Il Museo Civico di Lanuvio è suddiviso in tre sezioni che rappresentano le tre fasi più importanti di Lanuvio: la sezione preromana e romana, la sezione epigrafica e quella medioevale.

Nella prima sezione si trovano molti reperti delle ville della zona e materiale votivo proveniente dal santuario di Giunone Sospita.

Le epigrafi vanno dal IV al II secolo AC e hanno vari supporti: dall'iscrizione su un fregio al bollo della tegola fino a quella sulle condotte dell'acquedotto.

Tra i reperti più significativi si segnala un affresco di età augustea con scene dionisiache e un parapetto marmoreo raffigurante un grifone di età Antonina.
 

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Lanuvio. Fontana di Piazza Mazzini

Nel 1675 Filippo Cesarini si impegno in opere di abbellimento della città di Lanuvio e realizzò diverse fontane fra cui questa, in conseguenza del ripristino dell’antico acquedotto sotterraneo romano.

Anche per questa fontana fu usato un sarcofago romano oggi rimpiazzato da una vasca in peperino di colore grigio scuro incassata all’interno della muratura.

L’acqua sgorga dalla faccia di due leoni bronzei.

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Lanuvio. Torre Medievale

La torre Maschia della cinta muraria di Lanuvio è un massiccio corpo cilindrico con passeggiamento merlato esterno.

Al suo ingresso si trova lo stemma del pontefice Vittore III (1086-1087), a cui va probabilmente attribuita la ricostituzione del paese.

Nel XVII secolo diventò un carcere.

Oggi la Torre è aperta al pubblico e visitabile ed è la sede dell’Enoteca del Consorzio dei vini Colli Lanuvini.

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Lanuvio. Fontana degli Scogli

La fontana degli Scogli di Lanuvio venne commissionata da Filippo Cesarini nel 1675 a Carlo Fontana, allievo e collaboratore di Gian Lorenzo Bernini.

Si pensa si sia ispirato alla scogliera alla Fontana dei Fiumi di Piazza Navona.

In origine la Fontana degli Scogli mostrava due enormi serpenti scolpiti ai due lati, che dovevano richiamare l’antico antro del serpente collegato al culto di Giunone Sospita, l’antico tempio che ha caratterizzato tutta la storia di Lanuvio.

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Lanuvio. Sarcofago Marmoreo Romano

Il sarcofago marmoreo romano di Lanuvio è realizzato in marmo greco di Proconneso e risale in un periodo a cavallo fra il III e il IV secolo DC.

Dal 1675 è inserito come fontana pubblica nella facciata principale di palazzo Colonna ed era stato rinvenuto in una sua villa presso la via Appia. 

E' decorato soltanto per due lati perché erano gli unici visibili all’interno della camera sepolcrale da cui proveniva.
 

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Lanuvio. Palazzo Colonna

Seppure questo palazzo non sia mai stato completato e ha un aspetto modesto, in questo palazzo di Lanuvio nacque Marcantonio Colonna.

Il trionfatore e l'ammiraglio della battaglia di Lepanto contro i Turchi.

Nel 1564 venne venduto, insieme a tutta Lanuvio, ai Cesarini.

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Il castello di Ladispoli risale al XIV secolo e si chiama "castellaccio" dopo la seconda guerra mondiale, a causa del cattivo stato di conservazione.

Invece Monteroni deriva dagli alti tumuli etruschi della vicina necropoli scavata nel 1838 (oggi ne restano solo un paio).

Il castello appartenne prima allo Stato Pontificio e dal XVI secolo ai marchesi di Riano.

Dopo la seconda guerra passò sotto l'Ente Maremme che lo diede ai contadini mezzadri per essere poi abbandonato intorno al 1960.

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