Fumone. Museo Ada e Giuseppe Marchetti Longhi

All’interno del castello di Fumone si trova la casa-museo appartenuta al grande archeologo Giuseppe Marchetti Longhi e sua moglie Ada.

La casa venne donato al comune e il museo rappresenta un classico appartamento borghese ottocentesco, con testimonianze di eccezionale valore.

Oltre al mobilio originale di pregio contiene: una collezione di soldatini di piombo del 1800, un arazzo in kashmir premiato a Londra nell’esposizione del 1861 e l’abito da sposa indossato da Emilia Caetani (sorella del duca di Sermoneta).
 

powered by social2s
Fumone- Giovanni de Paolis- Galleria arte contemporanea
Fumone- Giovanni de Paolis- Galleria arte contemporanea

La Galleria d'Arte Contemporanea del Castello di Fumone si trova nell’ala ovest del piano nobile.

E' dedicata al Conte Giovanni de Paolis che aveva iniziato la collezione di opere d’arte contemporanea.

La collezione comprende opere di pittura, scultura e ceramica e una sezione dedicata alla fotografia.

Sono presenti opere di artisti importanti fra cui: Mario Schifano, Bruno D'Arcevia, Tommaso Gismondi, Pino Musi, Carlo Cecchi, Piero Pizzi Cannella, Claudio Marini, Fausto Roma, Massimo Lippi, Ugo Attardi, Rocco Iannelli, Giovanni Tommasi Ferroni, Claudio Bogino, Vincenzo Pizzorusso, Carla Viparelli, Elena Braccialini, Luigi Frappi, Riccardo Tommasi Ferroni, Jack Finnerty.

powered by social2s
Fumone. Museo del Castello

Il Castello rappresenta il cuore del borgo fortificato di Fumone.

Un luogo importante, un tempo sede dei feudatari di Fumone, carcere dello Stato Pontificio riservata a prigionieri politici e osservatorio straordinario su valli, città e importanti assi viari che conducevano verso il Sud.

Da fortezza militare e prigione pontificia è poi stato trasformato in residenza privata solo nel 1588 quando fu venduto ai marchesi Longhi De Paolis che è ancora la proprietaria.

Come ogni castello che si rispetti, anche quello di Fumone ospita fantasmi dal passato.

Si dice che di notte si senta il rumore delle ferraglie delle armature che si spostano velocemente tra le stanze dell’antico maniero, come pure l’inquieto vagare della duchessa Emilia Caietani alla ricerca del figlioletto Francesco, avvelenato dalle sorelle per questioni di eredità nella seconda metà del 1800.

Si favoleggia anche che, specialmente nel Medioevo, nel Castello fosse in vigore lo “Ius primae noctis” ossia il diritto del feudatario di concedere matrimonio ai suoi amministrati arrogandosi la possibilità di consumare la prima notte di nozze con la futura sposa.

Un pozzo all’interno del museo sembrerebbe collegato a questo diritto.

Il castello è aperto al pubblico e il percorso di visita si sviluppa attraverso le sale del piano nobile, il Santuario di papa Celestino V, i giardini pensili e la galleria d’arte contemporanea.
(Elisa Potenziani)

powered by social2s
Cave- VILLINO PINCI by Giuseppe Mosetti
Cave- VILLINO PINCI by Giuseppe Mosetti

Il villino Pinci di Cave realizzato su diversi livelli dove per un certo periodo ha soggiornato Monsignor Antonino Pinci e che viene ricordato con il suo stemma.

Originariamente il villino era circondato da un parco che lasciava intravedere i decori della facciata.

Il torrino è incorniciato da un decoro di pietre bugnate, i balconcini sono arrotondati con ringhiere che richiamano motivi floreali.

Il villino ha un fregio in una fascia sotto il tetto lungo tutto il perimetro della casa.

powered by social2s
Cave- VILLINO IDA MATTEI by Giuseppe Mosetti
Cave- VILLINO IDA MATTEI by Giuseppe Mosetti

Il Villino Ida Mattei a Cave presenta uno stile particolare con richiami arabi dovuto alla storia di chi lo ha costruito, Padre Paolo Mattei, sacerdote e cappellano di guerra.

Aveva partecipato alla prima guerra mondiale e aveva soggiornato a lungo in Libia.

Tutte le bifore delle finestre sono ornate da una particolare merlatura arrotondata che si contrappone allo stile squadrato dell’edificio.

powered by social2s
Cave- VILLINO CIAMBRONE by Giuseppe Mosetti
Cave- VILLINO CIAMBRONE by Giuseppe Mosetti

Il Villino Ciambrone-Mattei è stato realizzato a Cave prima del 1920 da un artigiano esperto nell’arte del legno e presenta molti decori con uno stile neogotico.

Il villino è realizzato in pietre di tufo squadrate ben in vista lavorate con decori di mattoni in cotto rosso che fanno da marcapiano e da cornice.

I balconi hanno balaustre in legno lavorato e la parte spiovente del tetto è arricchita da grifoni in legno scolpito.

Al suo interno ci sono ancora molti decori e una scala in legno originale dell’epoca.

powered by social2s
Cave- Villino Liberty by Giuseppe Mosetti
Cave- Villino Liberty by Giuseppe Mosetti

Il villino Mattei di Cave su due piani e interrato ha forme semplici arricchite da elaborate cornici attorno alle finestre e una sinuosa scala di accesso al primo piano di forma ellittica.

La scala termina con una piccola loggia con soprastante balcone.

Di notevole pregio è la decorazione floreale del sottotetto in legno.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.