Ogni Natale il terziere Castello allestisce il famoso il Presepe Monumentale nei sotterranei di Palazzo della Corgna a Città della Pieve.

E' un'opera che si articola in più sale in un percorso figurato attraverso i corridoi dei sotterranei per un totale di 8 stanze e più di 500 metri quadrati.

Ogni sala è allestita minuziosamente da artigiani esperti che lavorano per mesi.

Vengono impiegate di più di un centinaio di statue di grandi dimensioni realizzate in cartapesta, terracotta e resina.

Queste sono arricchite da splendidi dettagli e sono state create appositamente da maestri artigiani italiani.

Questo spettacolo crea un viaggio immaginario che il visitatore effettua attraversando le epoche grazie ad ambientazioni con suggestioni visive e sonore di grande fascino.

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E’ dalla devozione e dall’affetto dei contradaioli del Terziere Casalino per il loro santo patrono San Luigi Gonzaga che ogni anno nasce l’ineguagliabile incanto dell’infiorata.
Questo appuntamento, tra i più importanti che Città della Pieve offre ai suoi visitatori, segna tradizionalmente l’inizio delle manifestazioni dell’estate Pievese.
Ogni edizione è unica, originale ed irripetibile cambiando ogni anno il tema e realizzando sempre disegni in forma originale.

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Tra gli archi e le volte degli scenografici sotterranei di Palazzo Orca grazie al Terziere Borgo Dentro ogni Pasqua va in scena la rievocazione degli ultimi giorni di Gesù fra gli uomini: l’Ultima Cena, l’Orto dei Getsemani, l’Ecce Homo, la Flagellazione, la Pietà sul Cristo Morto e la Resurrezione rivivono attraverso nuovi interpreti e allo stesso tempo acquistano, nell’immobilità dei protagonisti, l’aura solenne e mistica degli splendidi dipinti a cui si ispirano.

Sarebbe davvero un peccato non passare a Città della Pieve tra la Domenica di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo per camminare in mezzo ad una splendida serie di quadri tridimensionali. Di sicuro, i più realistici che siano mai stati “dipinti”.

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Nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Giulianello di Cori, viene rievocato il prodigio del Beato Antonio Baldinucci nel 1706.

Le persone vanno in pellegrinaggio alla chiesa della Beata Vergine Maria della Consolazione, detta la “Madonnella”, dove era avvenuto il prodigio.

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