Il venerdì santo Giulianello di Cori è attraversata da una processione che rappresenta la passione di Cristo.

Il corteo è aperto dalle Donne di Giulianello che intonano tradizionali canti antichi con una musicalità unica e particolare.

Nel borgo di Cori i canti popolari si sono tramandati e sopravvivono grazie al gruppo delle Donne di Giulianello, che modulano un canto giulianese risalente all’incirca all’anno 1000.

La composizione si è tramandata di generazione in generazione tra i contadini arrivando intatta fino ad oggi. Una testimonianza talmente preziosa che il Centre Pompidou di Parigi ne conserva una registrazione.

Tutti i canti sono polifonici, con voci principali che si alternano e un coro che risponde.

I temi non sono soltanto liturgici, ma raccontano in gran parte di una società contadina arcaica e dello sfruttamento del lavoro.

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Il 16 febbraio a Cori si festeggia San Giulianitto, l’antico giorno dedicato a San Giuliano oggi spostato ad aprile, con le ‘Matticelle’.

Le matticelle sono i resti della potatura delle viti che vengono bruciati insieme a foglie di alloro per inondare le vie del borgo con un intenso profumo e la festa si conclude sempre con un pranzo comune.

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Il 6 gennaio mattina a Giulianello di Cori si svolge la processione con la statua di Gesù Bambino.

Secondo la tradizione, si dice che la statua sia stata realizzata scolpendo un legno del Getsemani.

La statua è oggetto di pellegrinaggi sin dal 1768 durante la giornata del 6 pomeriggio la statua viene esposta e i fedeli la possono baciare.

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Olevano Romano. VinoIntorno, grandi vini nella Terra del Cesanese

Ad Olevano Romano, piccolo comune tra la Valle dei Latini e la Valle dell'Aniene, va in scena Vinointorno, la manifestazione dedicata al cibo e al vino di qualità.

Il piccolo borgo si trasforma in un vero e proprio percorso sensoriale dove è possibile assaggiare e scoprire cibi e vini, in un cammino di educazione e informazione per accrescere il proprio livello di cultura enogastronomica.

Ogni vino ha la sua storia, una storia molto antica. Sin dal Simposio greco nel vino vi è la verità e l’inganno. Il Vino è lo specchio dell’uomo, un prodotto che unisce la tradizione alla novità. Sono sempre di più i giovani che si avvicinano a questa bevanda, degustano e si interessano all’enologia. Consumato con moderazione è compagno di feste, ricorrenze e lieti momenti.

L’evento, organizzato da Extrawine in collaborazione con Il Gourmet Errante, propone al pubblico un vero e proprio percorso del gusto nel corso del quale ci sono delle vere e proprie stazioni che offrono agli appassionati la possibilità di scoprire “prodotti e mestieri”.

Sono in mostra le eccellenze delle aziende presenti. Un festival che conta oltre 100 aziende dall'Alto Adige alla Sicilia, chiamate per promuovere il meglio della cultura vitivinicola italiana in una terra che vanta una storia gastronomica tanto antica quanto golosa.

Un'occasione giusta per assaporare la migliore espressione della cucina di territorio, frutto della ricerca di prodotti di qualità. I ristoranti e le trattorie di Olevano Romano propongono piatti ricchi di tradizione e innovazione che rappresentano le varietà culinarie del luogo. Mentre lungo il percorso, si possono provare esperienze diverse con lo street food.

L’evento è l’occasione di apprezzare un paesaggio pieno di luce e colori divenuto celebre nel XIX secolo grazie all’opera di pittori tedeschi, danesi e francesi e reso famoso dal vino Cesanese DOC, dal vitigno che caratterizza il territorio.

Parallelamente agli “assaggi” (che daranno risalto anche e soprattutto alle etichette vinicole del Cesanese) ci saranno seminari e tasting che avranno come protagonisti le cantine, relatori di chiara fama ed esperti del settore.

Il rilancio turistico di questa zona a confine tra la Valle dei Latini e quella dell’Aniene passa attraverso le particolari caratteristiche del territorio dell'enogastronomia e della produzione del Cesanese.

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Bomarzo. Sagra delle Lumache: un piatto d'élite nel verde di Bomarzo

La sagra delle Lumache di Bomarzo nel Parco delle Stelle esalta un piatto della tradizione 

Le lumache che vengono cucinate durante la festa provengono da un allevamento locale, visibile durante il periodo della sagra. La passione e la cura per le materie prime tradizionali, tutte a km 0, rendono il piatto un prodotto di qualità, sebbene non sempre incontri il favore di tutti i presenti.

In alternativa alle lumache, lo stand gastronomico propone un menù più tradizionale.

Oggi, l’importanza delle lumache nello scenario gastronomico europeo è cresciuta al punto che sono nate molti allevamenti di lumache di qualità che esportano in tutto il mondo.

Se le lumache non sono la tua tazza di tè, prova i terrificanti mostri di pietra di del Parco dei Mostri di Bomarzo.

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Formia. Festa di Sant'Erasmo, patrono di Formia

Ogni anno il 2 giugno Formia rinnova la devozione al patrono Sant'Erasmo, protettore dei naviganti, che con il suo martirio ha saputo testimoniare l'amore verso Gesù.  Sant'Erasmo è stato un vescovo e martire sotto Diocleziano, morì e fu sepolto a Formia il 2 giugno del 303.

Un sentimento di fede e devozione che assume un significato dominante, coinvolgente e partecipativo. Eventi, spettacoli, percorsi d'arte riescono a creare un clima di gioia e serenità accrescendo la partecipazione alla festa patronale.

La vigilia della festa è dedicata alla valorizzazione culturale e sociale del quartiere di Castellone, con l'evento “Il rione di Castellone in una notte di festa”. Il santo Patrono viene celebrato con un omaggio floreale e con il canto dell'Inno in suo onore.

Il giorno prima si ha una solenne processione con la statua del Santo e delle sue reliquie attraverso le vie del paese. La comunità di Formia una volta ancora dimostra l'attaccamento verso il suo Santo Protettore con la celebrazione di una festa che unisce tutta la città.

Le celebrazioni si chiudono con un concerto musicale e con il classico spettacolo pirotecnico sul mare.

Un programma ricco di contenuti, religiosi e culturali, che fanno rivivere un momento di raccoglimento e di festa che si tramanda di anno in anno. Giorni in cui la devozione al santo si intreccia con le sensazioni che richiamano le antiche tradizioni, parte integrante e momento di aggregazione di tutta la comunità.

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Acquafondata. Festival Internazionale della Zampogna

Acquafondata è il paese più a sud del Lazio a confine con il Molise, dove si tiene il più importante Festival Internazionale della Zampogna del centro sud Italia e una rassegna di musica popolare.

La storia delle zampogne di Acquafondata si perde nella notte dei tempi e qui ancora lavorano artigiani che per realizzano. Appena si entra in paese subito in piazza si nota un monumento dedicato a questo particolare strumento.

Il festival internazionale della Zampogna di Acquafondata nasce negli anni ’60 e la musica è al centro di tutto.

Qui si incontrano musicisti e appassionati da tutto il mondo che vogliono mantenere viva la tradizione e far divertire tutti quelli che si uniscono alle bande e partecipano all’evento.

In questa rassegna si possono apprezzare le diverse forme di questo strumento con la sua varietà di timbri e repertori. Il festival si articola in 2 giornate ed è abbinato alla Sagra degli Gnocchi, uno dei piatti tipici della Ciociaria a base di patate.

Il festival si apre con la Banda Musicale di Acquafondata e la kermesse offre una rassegna di talenti provenienti dall’Italia e dall’Europa, seguita da una giuria di esperti.

Zampognari solisti, in coppia e in gruppi si alternano con ospiti del mondo dello spettacolo mentre il pubblico si gode lo spettacolo in piazza.

Durante la manifestazione viene consegnato il Premio “Cesare Perilli”, dal nome del celebre musicista e costruttore di zampogne e ciaramelle dell’Italia centrale, che viene dato ai musicisti che si sono distinti per la padronanza musicale e il virtuosismo.

A chiusura dell’evento l’organizzazione ospita sul palco musicisti che danno risalto alle sonorità della zampogna e ospiti della scena popolare italiana.

Nelle varie edizioni si sono esibiti ospiti illustri come Donato Rivieccio, Gianni Perilli, Giuliano Gabriele Ensemble e l’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna.
Per maggior informazioni:
http://www.festivaldellazampogna.com
https://www.facebook.com/festivaldellazampogna

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