Le Prata e Fonte Cerro di Cottanello sono altipiani che partono dagli 800 metri e salgono fino a 1.200, ai confini fra Lazio e Umbria, e si possono raggiungere anche a piedi.

Il caratteristico borgo di "Prata di sotto", a quota 900 metri, è utilizzato come rifugio per il bestiame.

Mentre “Prata di sopra”, a quota 1100 metri, è un’area attrezzata con tavoli e bracieri per picnic.

Il paesaggio è caratterizzato da una serie di radure circondate da monumentali boschi di cerro, roverella, acero, faggio.

La prima domenica di maggio a Le Prata si festeggia la transumanza in concomitanza con il reale trasferimento del bestiame in montagna per l’estate.

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Per gli appassionati di arrampicata sportiva, nelle pendici orientali del Monte Cosce a Configni, affacciata verso la vallata sottostante, si trova la parete Falesia.

La roccia è stata lavorata e modellata dagli agenti atmosferici e presenta una notevole varietà strutturale: "placche", "buchi", "tacche" e "strapiombi" che la rendono molto particolare.

Sono presenti sessanta itinerari di arrampicata con diverse difficoltà ed alcune adatte anche per bambini.
 

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Sul suo territorio di Casperia ricadono alcune tra le più alte cime dei Monti Sabini e la sorgente più importante di tutta la catena montuosa: Fonte Cognolo.

Il sentiero che porta da Casperia alla fonte è attrezzato con un Rifugio a quota 1080 metri attrezzato con una stufa per l’inverno e area per tende all’esterno in estate.
 

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Ad agosto, nel centro storico del paese di Borgorose si svolge l’annuale manifestazione de "I Cavalieri delle montagne".

E' uno spettacolare raduno che vede protagonisti i cavalli coinvolti in gare di barrel, pole bending, gimkana western e team penning.

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Ventotene - Fondali Anemoni e Fauna by Ettore Caratelli
Ventotene - Fondali Anemoni e Fauna by Ettore Caratelli

L’area marina protetta di Ventotene si estende su un’area di circa 2800 ettari.

La protezione è divisa in 3 zone con diversi gradi di tutela: dalla Riserva Integrale della Zona A (con le caratteristiche biologiche marine meglio conservate), alla Zona B (frequentazione turistica consentita con limitazioni) per finire con la Zona C (attività umane solo se compatibili con la salute dei luoghi).

L’eccellente qualità delle acque e la loro trasparenza favorisce la presenza di una estesa parte di “foresta del mare”, habitat di numerose specie di pesci, molluschi e crostacei.

Al largo è possibile trovare pesci quali le ricciole, i tonni, le corvine, ma anche tartarughe marine e delfini e altri cetacei, persino balene e capodogli.

Più sotto costa, lungo le scogliere, si incontrano polpi, saraghi, donzelle, dentici, cernie e una moltitudine di altri “pescetti”, oltre a molluschi e animali che si fissano sulle rocce, quali spugne e rare madrepore.
 

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Ponza. Cala Felce

La spiaggia di Cala Felce si trova nella parte settentrionale dell’isola di Ponza ed è caratterizzata dalle felci che la incorniciano.

Questa caletta è accessibile solo via mare e viene considerato un piccolo angolo di paradiso.

Le pietre solfuree che vi si trovano vengono utilizzate per produrre maschere per il viso e fanghi per il corpo.

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