Ponza. Capo Bianco

Capo Bianco di Ponza è caratterizzato da roccia bianca e da molte grotte visitabili con piccole barche.

E' raggiungibile solo via mare e d è consigliato di visitare le grotte fra le 12:00 e le 16:00 per avere la migliore luminosità.

In questa zona nidifica il falco pellegrino.

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Ponza. Piscine Naturali

Tra le calette più famose dell'isola di Ponza ci sono le bellissime "Piscine Naturali" di origine vulcanica che possono essere raggiunte via mare o via terra.

Si scendono delle scale scavate nella roccia che conducono direttamente alle piscine naturali scavate dal mare.

La baia è attrezzata con bar e noleggi di lettini e ombrelloni.

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Fondi. Via Francigena del Sud

Fondi è attraversata anche dal tracciato della Via Francigena del Sud.

La via era percorsa sin dal Medioevo dai pellegrini che si dirigevano verso la Terrasanta o che dal meridione d’Italia raggiungevano la toma di San Pietro a Roma.

La via è tornata ad essere percorsa da turisti a piedi e in molte parti questa via coincide con l’originario percorso dell’Appia.

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Castelforte. Via Francigena del Sud

La Via Francigena era il percorso che seguivano i pellegrini europei da Canterbury a Roma durante tutto il medioevo, e una parte ancora oggi passa a Castelforte. 

La via Francigena del Sud, invece, collegava Roma con Gerusalemme.

Il percorso costeggiava la via Appia per arrivare ad imbarcarsi a Brindisi.

Il fiume Garigliano veniva attraversato a Suio. Lungo questi percorsi, per secoli si sono sviluppati scambi commerciali e culturali.

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Ronciglione. Via Francigena

Dal medioevo iniziarono i pellegrinaggi da parte di persone in cerca di una soddisfazione spirituale.

I maggiori poli di attrazione erano: Roma, luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo, la Terra Santa, luogo della passione di Cristo e Santiago de Compostela, dove l'Apostolo San Giacomo aveva scelto di finire il suo cammino.

Questi tre luoghi divennero un punto di arrivo di molte strade e sentieri e la più importante era la via "Francigena" o "Romea" che arrivava dal nord Europa a Roma. Una di queste partiva da Canterbury ed è stata descritta in un documento di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che nel 994 scrisse un diario del suo viaggio di ritorno raccontando le varie tappe raggiunte durante il viaggio.

Oggi questa via è tornata ad essere percorsa da pellegrini e viaggiatori in cerca di un diverso contatto con la natura, con la storia e con sè stessi.

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Il Monte Cimino, alto 1053 metri, è la vetta più alta della provincia di Viterbo e sovrasta il centro abitato di Soriano nel Cimino.

Sulla sua sommità una si trova una faggeta secolare di circa 57 ettari. Per gli antichi romani la "selva Cimina" era un luogo tetro, sacro ed invalicabile.

Nell’area sono stati trovati resti di antichi tempietti dedicati a Giove Cimino.

Grazie alla conquista della vetta, i romani poterono scorgere tutti gli insediamenti etruschi nella Valle del Tevere e vincere la battaglia contro di loro con il console Quinto Fabio Massimo Rulliano.
 

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Proceno. Via Francigena

Proceno è una tappa della Via Francigena, la via percorsa dai pellegrini che parte da Canterbury e arriva alla tomba di San Pietro a Roma.

Oggi questa via è di nuovo percorsa ma da turisti internazionali che vogliono riscoprire sè stessi e i territori incontaminati.

Proceno è il primo borgo che i pellegrini incontravano varcando il confine tra la Toscana e lo Stato Pontificio.

Fu Dante a dare il nome di “pellegrinaggio” a quel flusso di viandanti che attraversava i campi di tutta Europa e che favoriva intensi scambi culturali.

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Dal medioevo iniziarono i pellegrinaggi da parte di persone in cerca di una soddisfazione spirituale.I maggiori poli di attrazione erano: Roma, luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo, la Terra Santa, luogo della passione di Cristo e Santiago de Compostela, dove l'Apostolo San Giacomo aveva scelto di finire il suo cammino.

Questi tre luoghi divennero un punto di arrivo di molte strade e sentieri e la più importante era la via "Francigena" o "Romea" che arrivava dal nord Europa a Roma.

Una di queste partiva da Canterbury ed è stata descritta in un documento di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che nel 994 scrisse un diario del suo viaggio di ritorno raccontando le varie tappe raggiunte durante il viaggio.

Oggi questa via è tornata ad essere percorsa da pellegrini e viaggiatori in cerca di un diverso contatto con la natura, con la storia e con sè stessi.

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