montagna-armonica-2013-1024x680.jpg

Ad agosto un originale festival musicale e di cultura tradizionale, questo è La Montagna Armonica dedicato a uno specifico tratto della Via Francigena degli Aurunci nel territorio di Gaeta proprio sulle rocce a strapiombo sul mare della Grotta del Turco.

Siamo nell’area naturalistica del Parco di Monte Orlando di Gaeta e tra gli altipiani e le grotte sacre del Monte Altino di Maranola di Formia. Uno scenario mozzafiato che dalle montagne fa avere l’impressione di toccare il mare di fronte allo splendido Golfo di Gaeta.

Dal 2012 ogni anno ad agosto il festival offre esperienze per scoprire l’arte, la natura, le tradizioni, o semplicemente per intraprendere un cammino personale. Sono previsti vari momenti di incontro, musica, riflessione e bellissime esperienze nell’arco delle giornate del festival.

[caption id="attachment_61078" align="center-block" width="640"]

Foto di Vincenzo Treglia[/caption]

All’interno della Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata l’Orchestra Popolare Italiana propone l’opera musicale “Col piè calcar le stelle” che si compone di liturgie penitenziali, canti sacri e popolari e un sonetto di San Filippo Neri in cui ci parla dell’anima creata da Dio bella e libera e che continua a vivere in eterno in cielo “per calcar le stelle” dopo l’esperienza della vita terrena.

A Maranola di Formia, in una straordinaria terrazza sul Golfo di Gaeta, viene allestita una grande “area del pellegrino” in cui si possono gustare deliziosi prodotti tipici pastorali.

La sera c’è un grande concerto dedicato alle danze popolari degli Aurunci, chiamato “La notte della Ballarella” con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, diretta da Ambrogio Sparagna.

Di notte nell’Area del Pellegrino è a disposizione dei visitatori un Planetario e Osservatorio Astronomico per ammirar le stelle. Sempre di notte ci sono eventi musicali e concerti che durano fino alla mattina seguente.

Di mattina presto parte il trekking musicale che attraverso l’antico cammino del pellegrinaggio di San Michele conduce i partecipanti alla Chiesa di San Michele Arcangelo, sotto il Monte Altino, a circa 1.220 m di altezza, con un poeta che legge poesie dedicate ai cammini e al pellegrinaggio.

[caption id="attachment_61071" align="center-block" width="640"]

Foto di Vincenzo Treglia[/caption]

Giunti dopo 2 ore di trekking su un percorso di grande suggestione a strapiombo sul Golfo di Gaeta, nell’area adiacente la Chiesa di San Michele viene rappresentata la seconda parte del progetto “Col piè calcar le stelle”. A conclusione dell’evento viene offerto ai partecipanti il Pane di San Michele, alcune piccole pagnotte di grano integrale realizzato da fornai locali.

Nel pomeriggio ci sono una serie di escursioni sui Monti Aurunci con passeggiate a piedi, a cavallo, con gli asini, e in mountain bike, attraversando sentieri che raggiungono le vette degli Aurunci per osservare il volo delle poiane. Inoltre ci sono anche escursioni guidate all’interno di alcune grotte calcaree.

[caption id="attachment_61095" align="center-block" width="640"]

Foto di Vincenzo Treglia[/caption]

Tra le tante esperienze la manifestazione prevede anche percorsi guidati tattili e olfattivi dedicati a ciechi e sordi con traduzione in linguaggio dei segni, percorsi con K-Bike e Jolet dedicati a persone con ridotta mobilità, accessi facilitati all’acqua e giochi di spiaggia per ragazze e ragazzi diversamente abili.

Nell’area del pellegrino ci sono seminari e incontri di cultura sul tema dei cammini dei pellegrini e viene allestita anche una mostra di dischi, libri, strumenti musicali tradizionali. I custodi dei tesori” è la dimostrazione di antichi mestieri e abilità artigiane della terra e del mare. “Vento in poppa” è un’attività dedicata ai bambini per conoscere gli sport acquatici. Inoltre c’è uno spettacolo di teatro musicale popolare con la compagnia teatrale “Il Setaccio”.

La notte dei Tamburi” è un originale concerto di percussioni in cui si esibisce un’Orchestra spontanea di giovani musicisti al suono di pizziche e tammurriate. “La notte delle zampogne” è un concerto con un’orchestra di zampogne formata da tanti giovani musicisti.

Di mattina presto agli ospiti viene offerto il “caffè delle stelle” per salutare l’arrivo del sole, e poi la “colazione del pellegrino”.

Di sera nello spazio dei concerti ci sono spettacoli musicali con gruppi di musica tradizionale provenienti dai comuni del comprensorio e oltre, come Malerva, Canzoniere dell’Appia, Organetti di Maranola, Coro Popolare, Marco Ciampi, Leone Keith Tuccinardi, il soprano Alessandra Krogh, , il coro “Voci all’Aria” di Maranola diretto da Anna Rita Colaianni, Mimmo Epifani & Josè Barros Quartet, Peppe Servillo, l’arpista Giuliana De Donno, il cantante popolare Raffaello Simeoni, il M° Nicola Piovani. Infine da ricordare ogni anno le letture con l’attore Edoardo Siravo e i racconti di Gianni Aversano dedicati alle storie di santi e briganti del territorio, le letture e le poesie del poeta Davide Rondoni.

Nelle vicinanze dell’Area del Pellegrino si può campeggiare liberamente. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
Cosa aspettare? Musica, trekking, cavallo, MTB, enogastronomia … ce n’è per tutti!

http://www.finisterre.it/
https://lamontagnaarmonica.wordpress.com
 

powered by social2s
Foto dellassociazione Pro Loco di Rocca Massima
Un organo di 1063 canne per la Rassegna Organistica di Rocca Massima

Ogni anno ad agosto, Rocca Massima diventa un centro speciale per gli appassionati di musica con la Rassegna Organistica Internazionale, una importante manifestazione nella chiesa di San Michele Arcangelo.

La rassegna si articola in 4 appuntamenti per concludersi a fine mese. Nasce nel 1999 e negli anni ha raggiunto importanti livelli artistici grazie alla partecipazione di organisti di fama nazionale e internazionale, dall’America e dalla Russia. La presenza di questi nomi ha dato prestigio alla rassegna, apprezzata dalle accademie musicali e orgoglio dell’intera comunità di Rocca Massima.

Rocca Massima domina dall’alto la pianura Pontina ed è un suggestivo centro sui Monti Lepini a 800 m slm. Nell’antica e importante Chiesa di San Michele Arcangelo c’è un superbo organo a trasmissione meccanica a 1063 canne che è il vero protagonista della manifestazione.

L’organo è stato costruito nel 1999 dalla nota ditta organaria di Crema "Inzoli-Bonizzi" ed inaugurato nell’ottobre dello stesso anno con il concerto del M° J. E. Goettsche, al tempo organista della Basilica Vaticana. Oltre all’organista americano, ogni anno vengono invitati a esibirsi importanti interpreti, come Gunther Kaunzinger (Germania) e J. Paradel Solè (Spagna).

In ogni edizione la rassegna offre l’ascolto del repertorio organistico del periodo barocco, attorno a cui ruotano le composizioni per organo dell’800, ‘900 e contemporanee.

Ogni anno l’offerta di ascolto è un repertorio variegato: si passa dai classici ai moderni. Da J. S. Bach, C. M. Widor e J. Alain fino a Frescobaldi e Muffat, per poi arrivare ad autori di epoche e stili diversi: Mayone, B. Storace, T. Susato, L. J. A. Lefebure-Wely, D. Bourgeois, P. Glass, Ballio, Bovet, Galimberti e Yon.

Non mancano composizioni per organo di grandi musicisti del passato come Haendel, Liszt, Verdi, Mozart, Mendelssohn, Schumann, Berlioz, Schubert, Rossini. La rassegna è sempre alla ricerca di nuovi interpreti italiani e stranieri e negli ultimi anni ha ospitato organisti affermati come: Olga Laudonia, Paolo Oreni, Janos Palur, Roman Hauser, Elisa Teglia, Gerardo Chimini.

Nel corso della rassegna non può mancare la pratica dell’improvvisazione organistica con sinfonie suonate al momento sui temi proposti dal pubblico.

Dal 1999 si sono esibiti a Rocca Massima molti artisti di fama internazionale, come Martin Baker, Marco ed Eva Brandazza, Claudio Brizi, Fausto Caporali, Luigi Celeghin, Alessio Corti, Pietro Delle Chiaie, Marco Di Lenola, Giampaolo Di Rosa, Josè Enrique Ayarra Jarnè, Martin Kovarik, Jerzy Kukla, Federico Kuster, Alessandro La Ciacera, Jan Lehtola, Gianluca Libertucci, Andrea Macinanti, Roberto Marini, Livia Mazzanti, Sergio Militello, Fabio Nava, Massimo Nosetti, Giancarlo Parodi, Giorgio Parolini, Fulvio Rampi, Giovanna Riboli, Arturo Sacchetti, Klemens Schnorr, Federico Teti, Giovanni Ubertini e altri.

Rocca Massima è il più alto comune della provincia di Latina, dalle rinomate tradizioni culinarie e gli splendidi panorami. I coraggiosi possono lanciarsi con Fly in the Sky, un viaggio sospeso su un cavo teso di oltre un km. La musica da organo è come una ‘ciliegina sulla torta’ per un week end originale sui Monti Lepini con affaccio sul mare.
 
http://www.prolocoroccamassima.it/category/rassegna-organistica/
 

powered by social2s
Tutti i Festival Jazz in Ciociaria, per gli appassionati e non solo

Nella sua ampia varietà di stili il jazz è una musica intensa, immediatamente fruibile e di grande spessore artistico che mette d’accordo tutti. Piace molto ai giovani i quali trovano spunti interessanti rispetto ad altri tipi di musica.

In Ciociaria i Festival di musica jazz sono una vera occasione perché uniscono la particolarità di alcuni centri storici di inusuale bellezza con note musicali di grandi artisti sotto le stelle estive.

Oltre ad ascoltare ottima musica e partecipare ai concerti in piazza, durante i giorni dei festival il turista può provare altre interessanti esperienze come visitare mostre di artigianato e fotografia, vivere incontri di cultura in cui si parla di Jazz, avventurarsi in gite turistiche alla scoperta di meravigliosi luoghi naturalistici e sempre nuove idee.

Inoltre in queste rassegne si trova ovunque la possibilità di assaggiare i deliziosi piatti tipici e degustare i rinomati vini del territorio. Soprattutto perché i paesi che ospitano le rassegne jazz hanno delle vere eccellenze enogastronomiche da scoprire.

E nel caso il fortunato visitatore fosse un musicista, può partecipare a corsi di perfezionamento in cui suonare, divertirsi e confrontarsi con altri artisti.

Da notare che generalmente i concerti sono gratuiti, rendendo la cultura accessibile e avvicinando le persone a questo genere musicale.

Di seguito l’elenco dei Festival Jazz in Ciociaria, con il link alla loro descrizione dettagliata per chi vuole assistere ad una delle rappresentazioni e fare un viaggio musicale anche alla scoperta dei territori.

Atina Jazz Festival di Atina

Festival nazionale dei Conservatori italiani Città di Frosinone

International Festival and Masterclass of Jazz di Alatri

Festival Acuto Jazz di Acuto

Anagni Jazz Fest di Anagni

Festival di musica jazz di Cassino

Liri Blues Festival di Veroli

Alcuni festival di musica jazz della Ciociaria hanno visto diverse edizioni e in questo momento risultano sospesi, come il Fregellae Jazz Festival di Arce.

Fregellae Jazz Festival di Arce



 
 
 

powered by social2s
SCELTA-Festival-Pontino-Di-Musica-Foto-di-Cesare-Galanti2-1024x632.jpg

Una delle occasioni da non perdere per visitare Sermoneta con il suo imponente Castello Caetani è il Festival Pontino di Musica che ogni anno a luglio riunisce artisti affermati e giovanissimi che suonano dal jazz alla classica, con un’attenzione particolare alla musica contemporanea.

Il festival dura circa un mese ed è un’occasione di incontro per compositori, musicologi, studiosi che confrontano le proprie esperienze a tutto vantaggio del pubblico.

Ogni anno il Campus Internazionale di Musica organizza corsi di perfezionamento strumentale e interpretazione musicale che sono tenuti da ottimi insegnanti e richiama studenti da tutto il mondo che vengono a Sermoneta in un ambiente che unisce arte, natura e lifestyle italiano.

Ai musicisti che partecipano al Campus sono affidati 4 concerti finali nella splendida cornice del Castello Caetani di Sermoneta. Concerti solisti, duo, quartetti, trio, ensemble, orchestre, formazioni cameristiche per la gioia degli spettatori italiani e stranieri.

La rassegna si apre con una grande festa musicale a ingresso libero in cui una banda o un’orchestra suona musiche popolari. Poi il festival entra subito nel vivo con gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea che si svolgono al castello.

Ogni anno questi incontri sono dedicati a un tema musicale diverso: ad esempio al quartetto d’archi o al duo pianoforte con altri strumenti. I concerti ospitati all’interno degli incontri sono introdotti da conversazioni del pubblico con i musicisti in cui si parla della trasformazione delle formazioni nel corso dei secoli.

Nel corso di tutto il mese di luglio il programma del festival prosegue con appuntamenti in cui i protagonisti sono solisti, complessi da camera e orchestre che presentano anche prime esecuzioni assolute di importanti maestri del passato. Prime esecuzioni italiane, riproposizioni dei lavori di importanti compositori di ieri e contemporanei, novità assolute e rarità.

[caption id="attachment_60272" align="center-block" width="640"]

Foto di Cesare Galanti[/caption]

Appuntamenti speciali sono dedicati alla voce accompagnata da vari strumenti: ad esempio organo con voce, chitarra con voce. Nel castello ci sono esperienze itineranti con un complesso musicale la cui voce recitante guida il pubblico nella magia dei luoghi del castello per far immergere i visitatori nella vita medievale.

Nel magico Parco Naturale di Pantanello, presso i vicini Giardini di Ninfa si tiene invece un’iniziativa particolare che coniuga musica e natura. Un concerto serale del repertorio pianistico con musiche di grandi autori classici, come la serata dedicata agli uccelli o quella dell’omaggio al bosco.

Il Festival chiude un’altra serata speciale con l’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali Italiani che suona un repertorio divertente e popolare che va da Beethoven a Morricone. Ogni anno il nucleo dell’orchestra è frutto del laboratorio orchestrale che si tiene nell’ambito del Campus, in cui vengono coinvolti molti studenti selezionati tra i talenti presenti nei Licei Musicali del nostro paese.

Il Festival Pontino di Musica nasce nel 1963 dall’ultimo discendente della storica famiglia Caetani per ospitare nel Castello Caetani di Sermoneta giovani musicisti provenienti da tutto il mondo.

Dal 1972 il Festival è stato portato avanti dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina che lo ha reso una delle iniziative più vitali e importanti della provincia di Latina.

Le scelte artistiche e il fascino dei luoghi storici hanno attratto e continuano ad attrarre al Festival Pontino alcuni degli artisti più importanti del ‘900: Bruno Canino, Gaspar Cassadò, Aldo Ciccolini, Bruno Giuranna, Heinz Holliger, Wilhelm Kempff, Gyorgy Kurtag, Alberto Lysy, Nikita Magaloff, Andrè Navarra, Charles Rosen, Andras Schiff, Vladimir Spivakov, Uto Ughi, Sandor Vegh, Franco Petracchi, Elissò Virsaladze. E infine il pianista Andrea Rebaudengo con il percussionista Simone Beneventi, il pianista Emanuele Torquati con il violoncellista Francesco Dillon.

Sermoneta vi aspetta per serate indimenticabili nel borgo e in altri luoghi speciali come il Giardino del Palazzo comunale e la chiesa di San Francesco d’Assisi a Latina, l’Infermeria dell’Abbazia di Fossanova a Priverno, il Chiostro di S. Oliva a Cori.

powered by social2s
JazzFlirt-foto-di-Riccardo-Crimi-2-1024x658.jpg

Jazzflirt Festival di Formia è una rassegna di musica jazz che si svolge nella città di Formia e presenta concerti nell’arco di tutto l’anno, accogliendo in ogni occasione musicisti di alta qualità e riscuotendo un crescente successo di pubblico anno dopo anno.

La rassegna porta il jazz nei luoghi più belli e suggestivi del sud pontino, con concerti in cui il jazz si unisce a diversi generi e stili creando sonorità inedite e piacevoli.

I concerti estivi si svolgono presso l’area spettacoli del Museo del Brigantaggio di Itri e presso la Spiaggia dei Sassolini a Scauri di Minturno. Gli eventi del Jazzflirt Festival continuano a ottobre presso il Teatro R. Paone di Formia e sempre presso il Museo del Brigantaggio di Itri.

L’associazione “Jazzflirt musica e altri amori” nasce a Formia nel 2004 e nel 2005 c’è la prima edizione del festival nato per promuovere la musica originale improvvisata di stampo jazzistico e diffondere attività in campo teatrale, fotografico, letterario, pittorico e cinematografico, realizzare seminari e corsi.

[caption id="attachment_60260" align="center-block" width="640"] Foto di Riccardo Crimi[/caption]

Negli ultimi anni hanno suonato al Jazzflirt Festiva:l Daniela Floris, Enzo Carpentieri, Walter Beltrami, Pino Saulo, Leena Conquest, Paolo Fresu, Pasquale Innarella, Stefano Bagnoli, Elio Villafranca, Massimo Barbiero, Mirko Signorile, Franco D’Andrea, Dimitri Grechi Espinoza, Danilo Gallo, Mel Freire con Triology Jazz Trio, il duo Davide Di Pasquale e Alessandro Del Signore, il trio di Stefano Tamborrino, trio di Filippo Vignato, Francesco Cusa & The Assassins “Rhythm Permutations”.

Jazzflirt Festival è una rassegna che fin dalla sua nascita ha organizzato centinaia di concerti, decine di eventi, oltre 200 musicisti chiamati a suonare sui palchi, di cui più dell’80% italiani. Oltre 20 concerti del Jazzflirt Festival sono stati trasmessi da Rai Radio 3 all’interno della propria programmazione legata al jazz.

Concerti, seminari, proiezioni, mostre, incontri, sono l’occasione per una grande festa collettiva, piena di bellezza, stupore e felicità. Jazzflirt festival ti rimane dentro come esperienza di vita. Partecipate, proponetevi, siate complici di una follia che si concretizza, mettetevi in gioco e non ve ne pentirete.

Una storia di musica, artisti e splendidi incontri e un bagaglio di emozioni.
 
http://www.jazzflirt.net
https://www.facebook.com/pg/jazzflirt

powered by social2s
Festival-La-Zampogna-foto-di-Angelo-Viglianti-1024x681.jpg

Il Festival “La Zampogna” di Maranola di Formia accende l’inverno della costa laziale, una delle rassegne più importanti in Italia nel panorama della musica popolare, della cultura e della world music.

La musica delle zampogne tradizionalmente riempie le vie di Natale di Roma e di quasi tutti i grandi centri del Lazio. Suonatori vestiti da pastori passeggiano e diffondono musiche che fanno parte dello stile di vita unico di questa zona. Finito il Natale, tutti questi musicisti si ritrovano per una rassegna dal sapore speciale a Formia.

La rassegna ha radici lontane e nasce nel 1995. Si articola in alcune giornate a gennaio a Maranola di Formia. Maranola è un borgo collinare vicino alla cittadina di Formia che si è formata proprio dall’unione di questo borgo con quello di Castellone lungo la costa.

Una rassegna con concerti, canti votivi dedicati alla Vergine e molti artisti importanti accolgono gli ospiti provenienti da tante regioni italiane e dall’estero, suonatori di zampogne, pive e ciaramelle.

caption id="attachment_60293" align="center-block" width="640"] Foto di Angelo Viglianti[/caption]

Il rito inizia con un segno della devozione religiosa e i numerosi suonatori si inerpicano lungo le viuzze del pittoresco borgo per raggiungere l’edicola votiva della Madonna degli Zampognari: una processione che è una “tradizione inventata”.

Il festival ospita una mostra-mercato di liuteria tradizionale che è considerato l’appuntamento più interessante dove si possono acquistare strumenti musicali, oggetti tradizionali, attrezzi di uso pastorale legati al mondo della zampogna. Un’occasione unica per entrare in contatto diretto con alcuni liutai e costruttori di strumenti musicali tra i più importanti della penisola. Un evento assolutamente da non perdere.

La sera nella frazione di Maranola si svolge la cena a base di prodotti locali con deliziose cicerchie, polenta, vin brulè e la famosa salsiccia al coriandolo di Monte San Biagio. Una serie di canti e balli con degustazione di prodotti tipici che si trovano all’interno di percorsi enogastronomici.

Tra le esperienze che si possono fare al festival c’è “Il mondo dei pastori”, una sezione dedicata esclusivamente ai ragazzi con lezioni e concerti sul mondo pastorale. Si può entrare nel mondo della musica popolare partecipando a seminari tenuti dagli stessi suonatori che poi affollano le strade del centro storico del paese.

Da segnalare il “Bordone Sonoro”, un concerto di strumenti a bordone: zampogna, flauto, organetto, scacciapensieri, percussioni e molti altri.

Durante il festival ci sono anche proiezioni, mostre fotografiche, presentazione di libri e i premi: ”La Zampogna”, “Giovani Musicisti” e il “Premio Speciale Artista”.

La presenza di generazioni diverse di suonatori, liutai e appassionati conferma che questo festival è diventato un momento atteso e una festa capace di attirare migliaia di persone. L’informalità e la spontaneità dominano il festival.
[caption id="attachment_60292" align="center-block" width="960"] Foto di Maria Zanardi[/caption]

Nelle ultime edizioni ricordiamo i canti votivi di Gianluca Zammarelli e Lavinia Mancusi, canti votivi della portoghese Sara Vidal e le donne di Giulianello, canti sacri sardi con Valeria Pilia, canti di Sicilia con Eleonora Bordonaro.

Tra i protagonisti della scena popolare si ricordano i Folk Music in Museums, il duo Ettore Castagna & Giuseppe Ranieri, Paolo Rocca & Fiore Benigni, Enerbia, Trio di Zampogneria, Radici Popolari, il belga Jean-Pierre Van Hees, la galiziana Susana Seivane, i Patrios, Gaita-De-Foles, Unavantaluna, la giovane e pirotecnica musicista folk Giovanna Marini, Zampognari dei Monti Aurunci, dei Monti Ausoni, Zampognari di Maranola, Zampognorchestra, il siberiano Vladiswar Nadishana, Silvio Forte e Giuliano De Meo, l’Ensemble Lapsus Calami, il Coro Popolare dell’Auditorium Parco della Musica di Roma diretto da Annarita Colaianni, l’arte campanaria di Don Francesco Ferro, Nando Citarella, Gianni Dell’Aversana, Alessandro Mazziotti, Orlando D’Achille, Luigina Parisi.
Il festival si svolge in diversi luoghi di Maranola di Formia e altre date si svolgono nei borghi di Campodimele e di Itri.
 
http://www.lazampogna.it/
https://www.facebook.com/lazampogna
 

powered by social2s
Festival di musica popolare in Ciociaria: dove ballare in piazza

Una sera d’estate, visitando uno dei paesi della Ciociaria, potrebbe capitarti di essere attratto da una musica antica e di aver voglia di ballare in piazza.
Basta lasciarsi trasportare dal ritmo della musica per immergersi in una magica atmosfera ed entrare nel mondo delle famose tradizioni ciociare. Sei capitato in un festival di musica popolare.
Un festival consiste in una o più giornate di musica e d’estate i borghi della Ciociaria e del Lazio diventano palcoscenico di ritmi e danze del centro-sud Italia, soprattutto del saltarello.
I festival di musica popolare in Ciociaria sono tutti gratuiti e sono un’opportunità per ascoltare, partecipare e ballare in piazza ai concerti. E non solo. Nel corso di queste rassegne il visitatore può fare esperienze di pratica con la musica popolare.
Può imparare a suonare uno dei tanti strumenti musicali tradizionali, imparare alcuni passi delle danze popolari. Può svagarsi in percorsi gastronomici e divertirsi in spettacoli di musica itinerante nelle vie del centro del paese. Può vedere mostre di strumenti musicali tradizionali, mostre-mercato di eccellenze casearie, mostre-mercato di artigianato.
E ancora: seguire convegni di musica popolare o sentire le storie sui prodotti tipici, fare escursioni guidate nella natura, visitare palazzi storici aperti al pubblico proprio in occasione dei festival.
Quello che colpisce è l’amore e la passione dei musicisti per le tradizioni della propria terra. Questi artisti hanno ricercato la musica e le danze tradizionali del Lazio meridionale per riproporle con un nuovo stile originale che regala sensazioni vivaci al pubblico.
Oltre ai festival, in Ciociaria è possibile ascoltare buona musica in molte altre manifestazioni e sagre, praticamente ogni paese ospita eventi con gruppi musicali ed è possibile ballare in piazza con le musiche tradizionali.
E ora si parte per il viaggio nei festival di musica popolare in Ciociaria. E’ un elenco in ordine sparso poiché ogni festival è particolare e diverso dall’altro, con il link alla loro descrizione dettagliata per chi vuole fare un viaggio musicale alla scoperta dei territori.
Ognuno di questi festival vale la pena di essere vissuto almeno una volta.
powered by social2s
Sunset-2017-fb-SCELTA.jpg

Sunset Jazz Festival nasce nel 2014 per portare il jazz nella spiaggia di Sabaudia. Unisce la bellezza del lungomare di Sabaudia con i suoi incredibili tramonti e la sensuale sonorità della musica jazz.

A luglio durante il festival, tutte le sere al tramonto un concerto jazz nelle spiagge più belle di Sabaudia.

Una magia che si rinnova ogni anno al cospetto del Monte Circeo, dimora della Maga Circe nei racconti di Omero. È incredibile l’entusiasmo del pubblico in ogni edizione ed è unica l’energia positiva che anima i concerti al tramonto.

Il Sabaudia Sunset Jazz Festival è l’unico festival di jazz italiano che si svolge in spiaggia in cui i musicisti e il pubblico che suonano spesso sono scalzi e in costume da bagno. Durante la settimana del festival sono migliaia le presenze.
[caption id="attachment_60217" align="center-block" width="960"] Foto di Giulio Verdecchia[/caption]

Il festival consiste in più di 10 concerti nei 4 stabilimenti balneari partner sulla spiaggia di Sabaudia (3 concerti per ogni location). I concerti iniziano un’ora prima del tramonto (alle 19) e terminano al calar del sole (intorno alle 20:40), salutando il sole che scompare nell’orizzonte tra mille sfumature di rosso e arancione.

Tutto il territorio di Sabaudia era in passato una palude ed è stata oggetto fin dal medioevo di opere colossali di bonifica, terminate con Mussolini. Fin dagli anni ’60 Sabaudia è diventata un luogo di vacanza nascosto di molte personalità del cinema, musica, pittura, letteratura. Sabaudia con il Monte Circeo è la terra della Maga Circe e di Ulisse, della villa di Domiziano sulle sponde del lago.

Sabaudia ospita la sede del Parco Nazionale del Circeo con 20 km di spiagge selvagge, dune e macchia mediterranea ed ettari di bosco. Cultura, storia e natura si fondono in tranquilla armonia.  Il ritmo della vita è lento. La natura, il mare e il vento sono i padroni della città.

Il festival invita i big del jazz italiano e straniero. Il Sunset Jazz Festival di Sabaudia nasce sull’onda dell’entusiasmo per la città e la musica. Offre un programma musicale di altissimo livello diventando, incredibilmente dopo solo poche edizioni, un evento importante del panorama jazz italiano.

Amor Fu, A. Di Cosimo Quartet, Jazz Tales, Belote Bar, Electric Mad, Revelation Quartet, Bossanova Projet, E. Lomasto Quartet, Infusion, Todis Quartet, Jane B, No Stop Jazz Quartet, Paolo Recchia & Triology, Ready Made Trio, Irio De Paula Trio, Aldo Bassi Quartet, Triology, E. Tonelli, Todis Quartet, Maria Pia De Vito Trio, Ettore Fioravanti Quartet, Alessandro Di Cosimo, Pierluca Buonfrate, Laura Taglialatela, Francesca De Fazi, Gypsy Blues Band, Fabio Zeppetella, Joy Garrison, Bossanova do Mar & Eleonora Bianchini, QuartetTomei & Laura Perilli, Walter Ricci Quartet, Les Chats Noirs, Frances and the Love Hackers, Augusto Alves, Simona De Rosa.
Nell’edizione del 2017 hanno suonato: la parigina Denise King, il newyorkese Jerry Weldon, l’olandese Deborah Carter, il newyorkese Benny Benack.

[caption id="attachment_60218" align="center-block" width="960"] Foto di Giulio Verdecchia[/caption]
Ogni anno i concerti sono gratuiti. Sunset Jazz Festival, l’amore per la musica e per Sabaudia. Appuntamento in spiaggia al tramonto a luglio!
 
http://www.sunsetjazzfestival.it
https://www.facebook.com/sunsetjazzfestival.it

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.