Video-pillole sul turismo - parte 18

Come reagire al Coronavirus? #ilfuturonellenostreradici

In questo video ritorniamo in Abruzzo, una terra di splendore e storia, grazie a Maurizio. Un ingegnere originario di Ortona dei Marsi, che ci ha raccontato il suo amore per il paese natale, dove da tanti anni non vive più ma che porta stretto nel cuore. 

Così stretto, che ha avviato un meleto condiviso, piantando una varietà particolare di mela proveniente da Ortona, e dando in adozione a chiunque volesse un albero di mele. 

In questo modo sta facendo conoscere il suo paese, che grazie a professionisti come Maurizio ha una possibilità di rifiorire. Per lui abbiamo scritto e pubblicato la storia di Ortona dei Marsi, ma l’Abruzzo continua a colpire, ritorneremo presto!

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Video-pillole sul turismo - parte 17

Come reagire al Coronavirus? #ilfuturonellenostreradici

Oggi ci spostiamo a Benevento, la città natale di un carissimo ragazzo che qualche giorno fa ci ha mandato un messaggio da farci venire le lacrime agli occhi (di felicità!). 

Si chiama Camillo, e qualche giorno fa, tra la malinconia che porta questa quarantena, ci ha scritto un messaggio ringraziandoci dei video che stiamo facendo, che lo fanno sognare per quei pochi minuti e gli tengono compagnia in un momento cupo come questo. 

Grazie Camillo! 

Per lui abbiamo scritto e pubblicato la storia di Benevento, come stiamo facendo per molte altre persone che ci chiedono una dedica d’amore al proprio paese. Presto gli faremo un’altra sorpresa… 

Noi continuiamo così, e aspettiamo le vostre storie! 
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Video-pillole sul turismo - parte 16

Come reagire al Coronavirus? #ilfuturonellenostreradici

Oggi ci spostiamo nelle Marche, a Montecarotto, il paese natale del padre della nostra cara Chiara Rossi. 

Invece di considerare lo stare in casa come una catastrofe, Chiara e i suoi genitori hanno approfittato per fare un viaggio insieme alla riscoperta dei borghi d’origine.Dopo aver cominciato con Grotteria in Calabria, il paese della mamma, oggi tocca al capo famiglia. 

Andiamo alla scoperta di un bellissimo borgo immerso nel verde di una splendida regione, che oggi ospita poco più di 1000 abitanti, e un mare di ricchezza nel suo patrimonio materiale. Il paese degli orologi, oltre la Guida Turistica, abbiamo pubblicato una storia proprio su questa curiosa caratteristica, parlando anche dell’amato orologiaio che ha reso tutto questo possibile.

Un grazie infinito a Chiara che ha scritto un bellissimo articolo e a Giuliano Betti, che ci ha gentilmente donato le sue splendide foto!

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Video-pillole sul turismo - parte 15

Come reagire al Coronavirus? #ilfuturonellenostreradici

Il futuro è nelle radici, e c’è per chi queste radici non si spezzano mai! In questo video parliamo delle ricette della cucina Abruzzese, andando a Teramo insieme alla nostra amica Marzia Albanese.

Aveva studiato all’università a Teramo e ci ha lasciato il cuore e la spensieratezza di chi ancora non inizia la vita lavorativa e commette le goliardate tipiche degli studenti.

Ci ha inviato una storia su uno dei piatti della tradizione per festeggiare il 1 Maggio: “Le virtù”. 

Dopo aver pubblicato la sua storia abbiamo ricevuto tanti messaggi da ristoratori da tutta Italia, che vogliono raccontare i loro piatti legati al territorio.

L’Abruzzo non si ferma! Per Marzia abbiamo anche scritto la Guida Turistica di Teramo, adesso online sul nostro sito, ma continueremo ad esplorare con il vostro aiuto questa splendida Regione!

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Video-pillole sul turismo - parte 14

Come reagire al Coronavirus? #ilfuturonellenostreradici

Oggi andiamo in Abruzzo grazie alla nostra amica Loredana. Un’Australiana dalle origini Abruzzesi, per lei abbiamo scritto la Guida di Calascio, lo splendido borgo che ospita uno dei castelli più conosciuti e fotografati del mondo, Rocca Calascio.

Stiamo scrivendo Carapelle Calvisio, il suo paese del cuore, e lei ci manderà molte altre foto e storie che riguardano questa splendida terra e le sue tradizioni. ù

Loredana è ancora una volta la prova che del nostro paese non ci dimentichiamo mai, e che prima o poi ci ritorniamo, che sia digitalmente o fisicamente, ma prima dobbiamo conoscerlo.

Facciamo sentire la nostra bellezza, anche all’estero!
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Video-pillole sul turismo - parte 13

Come reagire al Coronavirus? #ilfuturonellenostreradici
Un libro per unirci!

Nella video pillola di oggi parliamo di una nostra esperienza molto interessante e bella con l’estero. Come casa editrice, tre anni fa abbiamo cominciato a scrivere e stampare alcune guide dei borghi della Regione Lazio, una di queste è stata la Guida di Sgurgola.

Abbiamo stampato la guida del piccolo paese in Provincia di Frosinone, e una volta pubblicata sul web abbiamo ricevuto una richiesta di acquisto dal...New Jersey!

L’ha ordinata una signora che aveva le sue origini a Sgurgola. Oltre a un primo acquisto indimenticabile, ci ha dimostrato che l’amore per il nostro paese non si spegne mai, e che se non abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo appieno, facciamo di tutto per metterci in contatto con testimonianze e documenti che ci possano portare più vicino alle nostre radici.

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Video-pillole sul turismo - parte 12

Come reagire al Coronavirus? #ilfuturonellenostreradici

Calabria, mia Calabria … il video di oggi è un omaggio all’amore per la sua terra del nostro amico Pasquale! 

Negli ultimi giorni vi abbiamo chiesto di condividere le storie dei vostri paesi, per rendere sempre più vivi i ricordi e la speranza che una volta finita la quarantena torneremo a godere dei nostri borghi più che mai!

Pasquale è un membro del nostro gruppo Discover Calabria, e ci ha colpito con il suo racconto del borgo di Galatro, il paese in Calabria dov’è nato e cresciuto.

Abbiamo pubblicato la guida del suo paese sul nostro portale, in Italiano e Inglese, adesso cerchiamo un ultimo aiuto per abbellirla di fotografie e storie...chi sarà dei nostri?

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Ho intervistato molti italiani che negli anni sono andati all’estero, spinti da necessità o dalla speranza di realizzare un sogno che non riuscivano ad avere in Italia, e la loro reazione è stata molto diversa a seconda della fascia di età.

Il legame con l’Italia è sempre presente ma assume sfondi emotivi diversi e il desiderio di ristabilire un contatto diretto (dove si è perso) deve comprendere queste emozioni.

Provo a riassumere in poche righe le differenti emozioni delle generazioni di emigrati e il loro legame affettivo con i paesi di origine. Per la prima generazione partita alla fine Ottocento e primi Novecento, il legame con l’Italia è stato viscerale per la presenza dei genitori e dei nonni in Italia e il desiderio di venirli a trovare è stato forte. 

La prima generazione mandavano i soldi a casa e quindi alcune volte la seconda generazione si vedeva privata di alcune attenzioni e assumeva un rapporto di contrasto con il paese di origine.

Per i nipoti, la terza generazione, il legame assume uno sfondo più fiabesco. Hanno sentito le storie dai nonni e hanno una vaga idea di quello che potrebbero trovare anche se alcune volte non hanno più la lingua che li aiuta.

La quarta generazione non parla italiano nella maggior parte dei casi e ha il desiderio di scoprire le proprie radici. Una conoscenza che deve però essere connessa anche allo stile di vita con il quale sono cresciute e nel quale si sentono a loro agio.

In ogni caso il viaggio in Italia è un ‘must’ per tutti e sta a noi italiani quello di trasformarlo in una occasione di connessione permanente e non occasionale. Sta agli italiani quello di costruire la propria sponda del ponte che potrà unire a lungo le due culture.

In questo momento soprattutto negli USA è molto forte il desiderio di scoprire la propria genealogia e molte società offrono questo servizio. Noi abbiamo preparato un pacchetto studiato per chi vuole ‘Scoprire e gustare le proprie radici italiane’, una giornata in cui organizziamo una ‘visita emozionale’ al paese italiano di origine con la scoperta del vero stile di vita locale.

La storia locale ma anche le usanze e il cibo. Durante la giornata organizziamo incontri con persone del posto e il nostro ruolo è quello di mediatori culturali capaci di costruire dei ponti sui quali potranno passare tante altre persone e tante altre emozioni.

Per informazioni http://discoverplaces.travel/discover-taste-your-italian-roots/

 Il modello Cinisi: 5 anni di lavoro e il 2020 come ‘anno dell’emigrato’

Si stima che ci siano circa 10 milioni di siciliani all’esterno (anche se secondo me questo dato è sottostimato) e molti di loro hanno perso il legame diretto con il loro paese d’origine. 

Un vero peccato per entrambi e un vuoto che il comune di Cinisi sta colmando con una serie di iniziative mirate.

Cinisi è vicino Palermo, il paese dove si trova l’aeroporto, ed è ‘abbracciato’ alla vicina Terrasini che si trova in riva al mare ed è un luogo amato dai turisti. In realtà i confini di Cinisi arrivano al mare ma il vero nucleo abitato si trova a pochi km dalla costa.

Un territorio circondato da splendide montagne che al tramonto assumono un particolare colore rosato che ricorda quello delle Dolomiti. Un luogo dove mare e montagna si sposano per regalare colori e profumi indimenticabili.

Cinisi ha visto una forte emigrazione a partire dalla fine dell’Ottocento con diverse ondate che si sono succedute nel tempo: l’ultima è stata quella degli anni ’50 verso l’America. Oggi i giovani sono tornati a lasciare il paese ma lo fanno in modo indipendente, ognuno seguendo un proprio percorso individuale anche perché spesso sono laureati e hanno le idee chiare.

Fino a molti anni fa, gli emigrati cercavano di tornare al loro paese d’origine appena potevano, poi piano piano queste visite si sono fatte meno frequenti anche per la fine di alcuni legami come quello dei genitori o dei fratelli. 

Ma a Cinisi questo processo si è invertito una ventina di anni fa e oggi ha un boom di visitatori dall’America.

Come è stato possibile costruire questi ponti fra culture? Quale è il segreto di Cinisi?

Tutto è partito da Rosolino Lo Duca, un oriundo italiano stabilitosi vicino Detroit, e da una attenta amministrazione che ha avuto una visione perseguita con costanza per oltre 5 anni.

Rosolino aveva lasciato Cinisi una prima volta a 20 anni e si era stabilito in America dove aveva avuto 4 figli da Rosa, anche lei siciliana. Quando è rimasto vedovo, è andato in cerca delle sue radici e a Cinisi ha trovato Fanni, un nuovo amore che gli ha ridato la gioia di vivere.

Per questioni varie si è quindi trovato a dover fare spesso la tratta Detroit-Palermo e a vivere più intensamente le sue due patrie. Capendo le dinamiche sociali di entrambi i paesi in modo viscerale, Rosolino ha iniziato a ri-promuovere la vita di Cinisi fra i suoi connazionali.

Per le nuove generazioni sono stati organizzati scambi fra 17 studenti delle scuole medie italiani e americani di origini di Cinisi, i ragazzi sono ancora in contatto grazie ai social network. I ragazzi americani hanno scoperto il paese dei loro nonni in modo moderno e grazie a loro coetanei, con un linguaggio che possono comprendere meglio.

E da allora le relazioni fra le due comunità si sono intensificate al punto che in alcuni supermercati di Cinisi si trovano prodotti americani per soddisfare le necessità e i desideri di chi si stabilisce qualche mese in Sicilia ma vuole continuare le sue abitudini americane.

Dal 2014 Rosolino Lo Duca è stato nominato assessore agli emigrati (senza portafoglio) proprio per intensificare le relazioni fra Cinisi e le comunità di Detroit, New York e Chicago.

L’amministrazione comunale di Cinisi ha poi dichiarato il 2020 ‘anno delle radici’ e ha organizzato una serie di manifestazioni per rafforzare la relazione con i suoi discendenti.

Sono previsti incontri nelle scuole medie con testimonianze di vita in America e molte altre manifestazioni seguendo il tema: 

“non c’è pianta senza radici, non c’è futuro senza passato, storia di un paese in movimento”. 

Per far conoscere ai ragazzi di oggi i sentimenti dei loro nonni (sia quelli che sono partiti che quelli che sono restati) saranno pubblicati due libri di italo americani con dei titoli molto evocativi, come ‘La Spartenza’...

Ma tutte le manifestazioni avranno questo filo conduttore e uno stesso logo: anche il famoso Carnevale di Cinisi sarà dedicato al tema dei ‘concittadini all’estero’.

Alla fine sarà realizzato un documentario su questo anno di eventi e sarà aperto un Museo Etnografico sulla Emigrazione.

Anche noi facciamo parte di queste manifestazioni, dedicate alla ricostruzione di nuovi ponti fra le comunità locali e gli emigrati italiani, con il Premio Town Ambassador a Michael Chirco, la cui cerimonia si svolgerà durante l’estate.

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