black friday energitismo

E’ Novembre, le prime giornate grigie (tristi) si ravvivano con tradizioni che dagli Stati Uniti sono arrivate ovunque: la festa del Ringraziamento e, soprattutto, il Black Friday.

Questo periodo dell’anno è molto atteso negli Stati Uniti, forse più del Natale, per la tradizionale parata di New York organizzata dai grandi magazzini Macy’s, visibile anche in televisione, da tutto il mondo.

Il Black Friday è il giorno che segue il Ringraziamento: un fenomeno d’immensa affluenza nei negozi statunitensi, in rapida diffusione anche nel resto del mondo, e tradizionalmente decreta l’inizio della stagione di shopping natalizio.

Nel corso di questa giornata, migliaia di negozi e catene commerciali s’impegnano a offrire sconti e promozioni di portata eccezionale. Milioni le persone negli Stati Uniti e nel mondo si appostano fuori dai negozi già prima del loro orario di apertura (alcuni vi trascorrono la notte dormendo in un sacco a pelo!) pronti letteralmente ‘ad assalirli’ per accaparrarsi le occasioni migliori.

I negozi aprono all’alba, se non prima, per accogliere il maggior numero di clienti. Vi lasciamo solo immaginare l’orda di persone che fanno incetta di qualsiasi articolo che per l’occasione è super-super scontato.

Si racconta di una donna che, per accaparrarsi un prodotto da Wall-Mart a Los Angeles, abbia aggredito con spray al peperoncino dei “clienti-nemici” e di certe persone arrestate in Inghilterra in seguito a delle risse!

Proprio dalle interminabili code che si formano fuori dai negozi, deriverebbe il nome Black Friday, ovvero un’espressione utilizzata dalla polizia di Philadelphia, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, per descrivere il traffico e gli ingorghi pazzeschi che si crearono in occasione delle vendite seguenti il giorno del Ringraziamento. Il termine ha quindi accezione negativa, ma solo per quei poveri poliziotti costretti a contenere le masse, per tutti gli altri il Venerdì nero è uno dei più fruttuosi giorni di shopping dell’anno.

L’origine del termine rimane comunque incerta. Secondo alcuni farebbe piuttosto riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che, tradizionalmente, passavano dal colore rosso (perdite) al colore nero (guadagni): il Black Friday indicherebbe quindi un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali.

L’andamento delle vendite di questa giornata particolare è guardato con interesse anche dagli analisti finanziari perché rappresenta un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti sia indirettamente sulla capacità di spesa dei consumatori. Stiamo allora a vedere come andrà questo Black Friday alle porte (sarà il prossimo 27 Novembre), sperando in indicatori sempre più positivi per scongiurare la crisi economica.

Concedetemi ora di fare un breve passo indietro e parlarvi del giorno precedente al Black Friday, il giorno del Ringraziamento, solo per fare una piccola considerazione sull’attualità.

Questa festa trova le sue origini nel 1620, quando 102 persone tra uomini, donne e bambini salparono dall’Inghilterra a bordo della nave Mayflower alla volta dell’America per scappare dalle persecuzioni religiose. Approdarono due mesi dopo nel Massachusetts dove non fu facile abituarsi alla nuova vita.

Fu solo grazie all’aiuto della tribù degli indiani Wampanoag, persone gentili e ospitali, che riuscirono a sopravvivere. Questi insegnarono loro come coltivare la terra e tante altre cose importanti e necessarie per la loro sopravvivenza.

L’anno seguente, dopo i primi raccolti, i coloni invitarono i nativi americani ad una grande festa per ringraziarli: nacque così il primo giorno del ringraziamento, una festa nata da un principio molto semplice che spesso ci dimentichiamo di applicare, quello della gratitudine e della condivisione. Un vero esempio di integrazione dal quale è scaturito amore e non odio, che dovremmo tenere sempre bene in mente perché le differenze tra culture, popoli e persone possano diventare motivo di crescita e arricchimento.

Allora, buon giorno del Ringraziamento a tutti, ma proprio tutti!

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Di cosa ha bisogno il tuo business?

Per individuare il tipo di persone che possono beneficiare da un loro coinvolgimento con Energitismo, noi gli chiediamo.
Hai dedicato la tua vita a diventare esperto?
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Quindi, per trovare le esigenze di business di ogni persona gli chiediamo:
- Vuoi Rafforzare il BRAND nel mondo?
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Come promuovi la tua immagine e il brand?
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Energitismo rafforza il tuo brand

Come funziona il portale Energitismo e come rafforza il tuo brand? Il portale Energitismo offre i seguenti vantaggi:

Website internazionale in lingua inglese e italiano oltre a selezionate promozioni in altre lingue come il cinese, il giapponese e il greco

Portale con uno stile rivista di informazione con quattro gambe: Il Giornale, le Nostre Scoperte, la Nostra Collezione ed Eventi

Articoli sul Journal e promozioni dei membri nella loro lingua madre cos’ come in inglese e italiano per rafforzare il vostro marchio

Oltre 200 articoli che coprono la gamma di interessi Energitismo e fino a cinque nuove aggiunte ogni settimana, tutti in un formato facile da trovare e legati alle Nostro Scoperte e ai social media

La nostra Collezione del 'Best of the Best' , opere uniche di eleganti prodotti artistici

Social Media Marketing - Prodotti, storie ed eventi sui principali social network

 Promozione di Eventi organizzati da Energitismo, dai nostri membri e da organizzazioni associate, quali musei e gallerie

All'interno di 'Eventi', una sezione 'Corsi' con dettagli dei corsi disponibili di artigiani e artisti nostri partner (ad esempio Busato per la litografia, Ilario Tartaglia per la tessitura, Florio Pozza per il didgeridoo)

'Energitismo Newsletter' per promuovere i nuovi membri e argomenti di interesse, inviata ad oltre 15.000 abbonati

'Energitismo Product News' è una newsletter promuovere diversi membri che hanno una comunanza di applicazioni (ad esempio, gioielli, mobili da giardino)

Energitismo Partnership - collaborazioni con associazioni e fondazioni culturali, gallerie d'arte, centri di ricerca e istituzioni per l’innovazione.

Energitismo Personal Assistant - Coaching e consulenza per promuovere eventi aziendali, culturali e artistici legati alla presenza sul web

Energitismo Ufficio Stampa - Redazione e promozione di articoli esclusivi e comunicati stampa. Media partner importanti (ad esempio Tiscali.it)

Energitismo Connects - un servizio gratuito in cui Energitismo aiuta i partner a individuare esperti, fornitori e servizi a livello internazionale

'Special Interest Newsletter' è preparata per speciali gruppi di interesse (ad esempio International Opera Theatre) e apre le porte di Energitismo a una nuova schiera di lettori.

Catalizzare e gestire le collaborazioni tra i partner per migliorare le opportunità di business, senza alcun costo (ad esempio: Via della Seta, Bossa Buffona)

'Energitismo Together' – gruppi di partner insieme per ottenere una riduzione dei costi di partecipazione a importanti mostre (introdotto da novembre 2014)

'Energitismo On-Line Atelier', vendita di prodotti e servizi on-line da parte dei nostri partner (introdotto per novembre 2014)

Energitismo Artisan Tours - una nuova iniziativa in cui collaboriamo con tour operator per offrire visite agli studi dei nostri membri - opportunità per le vendite sul posto.

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Costruirsi il proprio successo attraverso il Personal Branding

“Ognuno di noi può costruirsi il proprio successo diventando consapevole delle proprie capacità e facendosi trovare nel giusto modo dal resto del mondo”, questo è quello che afferma Marika Lion dopo una vita spesa fra arte e impresa.

Marika ha lavorato per anni nel mondo delle relazioni istituzionali e comunicazione culturale, questo le ha dato modo di conoscere migliaia di persone con storie diverse fra loro e di comprendere meccanismi che la maggior parte di noi legge solo sulle riviste patinate.

La abbiamo incontrata a Marsiai, una piccola frazione di Cesiomaggiore, un paesino della provincia di Belluno, dove da un anno ha aperto un piccolo Petit Hotel ma lo ha fatto applicando le stesse logiche delle grandi catene di alberghi di lusso: è partita dal brand! E il successo è arrivato.

“La Maison Lion”, che prende il nome dal suo cognome, era in realtà partita qualche anno prima come un blog dedicato al Lifestyle in cui Marika raccontava, soprattutto con immagini, storie di persone, di oggetti e di luoghi magici nel mondo: tutti accomunati da eleganza e charme.

Marika, come sei diventata consulente di “personal branding”?

E’ stato un percorso naturale dopo la mia esperienza professionale, il blog mi ha fatto comprendere che la credibilità si basa esclusivamente sulla qualità dei contenuti offerti. Ho potuto sperimentare personalmente gli effetti di un atteggiamento professionale avviando con mio marito la nostra Maison. Internet e la saturazione dei grandi marchi hanno dato opportunità incredibili ai piccoli a patto che sappiamo cosa fare e agiscano in modo da costruirsi una propria immagine.

E in tutto questo ho trovato un mio modello quando un giorno ho capito che la mia forte esperienza “corporate” faceva la differenza: la possibilità di applicare una sintesi tra le regole della comunicazione istituzionale e le competenze di marketing per la creazione dell’immagine sia di un piccolo brand che di una singola persona.

Cosa consiglieresti ad un piccolo artigiano?

Per prima cosa consiglierei di avere consapevolezza del proprio lavoro, ma anche della necessità di doverlo comunicare nel giusto modo al mondo. Sul web si deve essere professionali e comunicare in due modi: bisogna saper emozionare attraverso le immagini, redigere contenuti positivi capaci di affascinare e in lingua inglese.

Ci sono oltre un miliardo di siti web e oggi bisogna sapere come utilizzare questo potentissimo strumento. Occorre avere reputazione, terze persone e articoli che parlino di noi da influenti portali o blogger internazionali e avere poi delle foto emozionanti in modo che il lettore sia mosso ad approfondire o ad acquistare un nostro prodotto.

E’ l’era della comunicazione visiva: il potere delle fotografie!

Arte e fotografia sono gli unici linguaggi universali che arrivano direttamente al cuore delle persone. Ma se si vuole utilizzare internet lo si deve fare un modo professionale: giuste foto in giusti portali, giuste parole, tantissimo e accurato lavoro di PR per poter farsi conoscere e apprezzare.

Forse non ci sono mai state così tante opportunità per i piccoli come in questo momento storico, si assiste ogni giorno a nuovi successi di persone “sconosciute” ma per avere successo occorre conoscere la tecnologia e gli strumenti di comunicazione. Oppure affidarsi ad un professionista capace di cucire su misura la giusta strategia per il web.

Qual’è il tuo modello esatto?

Non esiste un modello esatto di Personal Branding,

Costruire credibilità è un talento, ecco perché ci sono casi di successo e tanti altri casi che potrebbero raggiungerlo ma… non ci riescono perché la rete è molto severa per chi non la conosce o si improvvisa.

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Arte e competitività delle imprese italiane

Oggi ci hanno ricordato di due meravigliosi incontri con Stefano Flammini, un entusiasta imprenditore a capo di FGroup. Stefano ci aveva raccontato la sua esperienza su come arte e competitività sono il segreto delle imprese italiane nel mondo. 

Il punto di partenza degli incontri era stato quello di capire che cosa è l'arte moderna in architettura e ingegneria. Per Stefano è quella parte del lavoro dell'uomo immaginata, sviluppata e realizzata senza alcuno scopo immediato ma per far trovare tutti noi in un ambiente migliore attraverso l'ideale della bellezza.

I canoni di bellezza, tuttavia, variano continuamente: dall’armonia ricercata nella scultura classica greca all’esasperazione dei primi espressionisti. Per essere più pertinente, l’arte corrisponde sempre ad una sorta di riflessione privata, personale e sempre diversa per ciascuna persona, sulla ricerca della verità nascosta dietro l'apparenza delle cose.

Sappiamo che le nostre citta d'arte hanno un vantaggio in termini di attrazione per i visitatori. Ma cosa fare per i nuovi progetti? L’arte antica e moderna vanno trattate nello stesso modo?

Sì, l'arte antica e quella moderna dovrebbero essere trattate nello stesso modo, così come l'arte contemporanea, ma dovrebbe essere chiaro cosa si intende per "trattate". Se si intende "essere lette" allora dobbiamo mantenere l'identità distinta delle tre età definite cronologicamente, utilizzando strumenti di interpretazione differenti per ciascuna.

Il periodo dell’arte moderna arriva per alcuni con la avanguardie storiche, Duchamp, Picasso e la "Demoiselles d'Avignon", 1907, e per gli altri con il neoclassicismo di David, ma in realtà l'arte "moderna" dovrebbe essere fatta risalire almeno alla Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova, o alla Basilica di San Francesco (siamo nei primi anni del 1300), quando la natura, la storia e l'umanità hanno sentito il bisogno di integrarsi, come poi è accaduto trionfalmente nel Rinascimento.

Ne consegue che per comprendere l’arte si deve tener conto di tutto il contesto sociale, culturale e si deve avere uno scopo diverso ogni volta.

Per Stefano Flammini arte in Italia, più che altrove, ha sempre cercato un inserimento appropriato nel contesto del carattere architettonico e urbanistico, sempre evitando di essere percepita come una semplice sovrapposizione. Pur con alti e bassi in tempi diversi, l'arte non è solo un mero elemento decorativo, ma ha il suo carattere di "necessità" in un progetto e nella sua realizzazione.

In questo contesto, la creatività delle imprese italiane ha le sue radici nell'arte e dimostra una capacità, indiscussa in tutto il mondo, di "costruire il bello." Questa capacità è ancora sentita e percepita: arte e competitività si intrecciano per il successo delle imprese italiane nel mondo. In sintesi, quando una società italiana compie i primi passi all'estero può provare sgomento a competere con i giganti dei mercati internazionali.

Stefano ci ricorda l'analogia di Davide e Golia. La raffigurazione di Davide, l'eroe che Michelangelo ha trasformato in ideale di bellezza maschile non può fallire ed è un ispiratore, mentre allo stesso tempo il povero Golia così grande e potente è soccombente di fronte a tanta bellezza e intelligenza. Questo è il sogno italiano.

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Largo ai piccoli!

Interessanti cambiamenti socio-economici stanno avvenendo con il declino della classe media e del tessuto imprenditoriale associato. Nuovi imprenditori si stanno affacciando sul mercato. Hanno piccole attività, talvolta piccolissime, sono individui con una buona educazione e livello culturale che avviano piccole attività supportati dal web e dai social networks.

Pochi giorni fa siamo stati a Santa Giustina, sulle Dolomiti vicino Cortina, per un convegno sulla bachicultura e abbiamo avuto una ulteriore prova del fermento dei piccoli in settori molto diversi tra loro: dalla recettività all’agricoltura e alla manifattura.

Da qualche tempo Energitismo è interessato a riscoprire e supportare la rinascita di alcuni mestieri dimenticati e caduti in oblio durante l’ubriacatura delle produzioni di massa, così siamo stati chiamati a raccontare quello che facciamo in un convegno sulla bachicultura.

Da quando siamo più operativi nel Veneto, è stato naturale che ci imbattessimo nella “via della seta” che per secoli ha rappresentato la fortuna di Venezia ed era la principale occupazione in una vasta area che arriva fino al lago di Como. L’azione combinata di un pesticida usato in agricoltura, che aveva sterminato la popolazione dei bachi, e il tramonto delle filande in Europa aveva fatto perdere ai giovani la memoria di questa attività.

A Santa Giustina abbiamo trovato giovani molto motivati che supportati dai ricordi di qualche nonno e dalle conoscenze del CRA di Padova sono ripartiti con l’allevamento di bachi da seta. Contemporaneamente come Energitismo avevamo supportato persone con piccole attività come Ilario Tartaglia che ancora realizzano telai per la tessitura a mano ed hanno da tempo avviato una scuola per insegnare questo mestiere tradizionale.

Tutti gli incontri fra persone provenienti da centri lontani, e con età molto diverse sono stati possibili grazie al web. Andando a cercare fra gli esperti e gli addetti ai lavori in poco tempo siamo stati capaci di riscostruire tutta la filiera e nei prossimi mesi daremo testimonianza di quello che sta nascendo da questi incontri.

La sera, poi, l’ulteriore conferma del potere delle piccole attività quando sono supportate dalla rete. Grazie a booking.com abbiamo trovato un B&B in un paesino delle prealpi, Cesiomaggiore, così minuto da non riuscire a immaginare come potrebbe essere Cesiominore (se esistesse). Arriviamo grazie al navigatore e bussiamo a una porta con una insegna molto semplice ma raffinata ‘La Maison Lion’.

Ci accoglie una coppia e dopo averci mostrato una stanza veramente accogliente, ci registra i documenti in uno studiolo dove la signora stava lavorando a distanza con la sua redazione. Sul tavolo scorgo molti libri d’arte e uno dedicato al poeta D’Annunzio ricordando a Gavin che avevamo visitato il Vittoriale (la casa del Vate) la scorsa estate.

Ne segue una conversazione molto interessante sul modo in cui D’Annunzio aveva governato Fiume e sul ruolo dei filosofi e poeti nella costruzione di una società migliore. Una conversazione così piacevole che abbiamo chiesto più informazioni sulla coppia che ci ospitava.

Marika Lion è una giornalista che lavora per una testata internet (firstonline) e che si occupa di arte e finanza. Suo marito era un antiquario che ha “arrotolato i suoi tappeti” ad Asolo ed insieme hanno aperto un B&B con annesso ristorantino.

Il potere dei piccoli? Offrire un trattamento a 5 stelle, con il calore dei rapporti umani, l’arricchimento personale che avviene sempre ogni volta che si condividono emozioni e una nuova amica su Facebook , al prezzo di una sistemazione di B&B.

Largo ai piccoli! Questa è la nostra sfida, quella del nostro portale Energitismo!

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Lifestyle italiano nel business, un originale network di imprenditori in Veneto

La crisi? In cinese non esiste l’ideogramma “crisi” ma solo quello di “opportunità”. Per molti è difficile da comprendere, ma non per Ad Hoc Consilia, un gruppo di imprenditori veneti che sperimentano con successo un nuovo modo di fare network.

Stiamo parlando del gruppo di Ad Hoc Consilia, fondato 5 anni fa da Giordano Agrizzi, una delle poche persone che racconta con sincerità la fortuna di essere fallito all’età di 30 anni e di aver avuto la possibilità di imparare dai propri errori.

Quello che Giordano ha imparato è che quando il successo avviene per “fortuna” spesso svanisce rapidamente, mentre il vero successo nasce da un approccio olistico, dalla consapevolezza di quello che si sta facendo e dalla gioia di continuare a costruire giorno per giorno innovando costantemente.

Per questo avere la fortuna di partecipare ad una riunione di questo business network lascia sorpresi. Le persone sono serene e ben disposte a collaborare in un gioco di squadra non familiare agli italiani!

Un proverbio diffuso in lingua tedesca dice che un italiano nei confronti di un tedesco è un drago, ma due o più italiani sono una nullità confrontati con due tedeschi. Gli italiani difficilmente collaborano e quello che è un punto di forza nelle piccole imprese, diventa un punto di debolezza quando le piccole imprese devono associarsi e cooperare per affrontare i mercati globali e innovare modelli di business.

Come è stato possibile ottenere questo risultato? Per prima cosa l’iscrizione a questo network non è scontata e bisogna avere una predisposizione naturale al benessere e alla collaborazione (il preludio ad ogni forma di collaborazione è proprio la natura volontaria che non può essere imposta). Un approccio positivo lascia le persone aperte alle opportunità di sviluppo e di assistenza dagli altri.

E’ un approccio alla persona prima ancora che al business che, comunque, resta l’interesse principale della partecipazione degli imprenditori al network.

Quindi i membri del network partecipano ai numerosi incontri di lavoro e conviviali che permettono a questi imprenditori di costruire e creare situazioni di vantaggio comune. Per capire questo spirito positivo in Veneto, bisogna partecipare ad un incontro e sperimentare il modo in cui le persone si relazionano. Le stesse parole possono assumere significati differenti a seconda del modo in cui queste vengono pronunciate.

Proprio come una poesia assume significati differenti a seconda di chi la legge e si riconosce un attore che si è preparato da uno che improvvisa, così bisogna vivere l’esperienza di uno di questi incontri professionali per capire che esiste un lifestyle italiano anche nel business. Ad Hoc Consilia ha raggiunto un buon equilibrio nel mondo del business per poter definire questo modello come un Lifestyle Italiano nel Business.

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