Ponte Gregoriano
Ponte Gregoriano

Il ponte Gregoriano collega il centro storico della città di Tivoli alla Villa Gregoriana.

E' stato costruito da papa Gregorio XVI nel 1834.

La struttura ha un'arcata unica in travertino che poggia su due piloni laterali.

E’ stato fatto saltare in aria dalle truppe tedesche in ritirata e inaugurato con una processione, con il celebre rito della benedizione delle acque del fiume Aniene, che ancora si ripete.

powered by social2s
Rocca Pia
Rocca Pia

Rocca Pia si trova nel pieno centro di Tivoli ed è stata costruita da papa Pio II Piccolomini nel 1461.

Si trova su un poggio per controllare la città dall'alto e per evitare eventuali insurrezioni popolari.

La rocca ha una struttura quadrangolare con quattro torri circolari di altezza differente e vi si accede attraverso un ponte levatoio.

La più alta raggiunge i 36,50 metri e si trova vicino l'anfiteatro romano del II secolo D.C., l’Anfiteatro di Bleso.

Fino al 1960 è stata usata come carcere.

powered by social2s

Villa Gregoriana di Tivoli è un tripudio di boschi, sentieri, cascate, grotte e vegetazione che si estende ai piedi dell'antica acropoli.

E’ stata realizzata da papa Gregorio XVI nel 1834 ed è stata una meta imprescindibile nel famoso "Grand Tour".

E’ considerata un unicum mondiale dove si fondono la natura e le bellezze archeologiche dei resti dell'antica villa di Publio Manlio Vopisco.

Villa Gregoriana è famosa sia per la scenografica grande cascata creata dal fiume Aniene, sia per le Grotte di Nettuno e le Grotte delle Sirene, caverne erose dallo stesso fiume vicino il Tempio di Vesta.

powered by social2s
Villa Este
Villa Este

Villa d'Este di Tivoli è uno dei simboli del Rinascimento italiano.,

Un gioiello architettonico e un giardino scenografico dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.

I suoi giardini barocchi, distribuiti su 4 ettari, con i giochi d’acqua e le splendide fontane sono considerati il "giardino all'italiana" più bello d'Europa.

La villa e il giardino sono stati realizzati dal Cardinale Ippolito II d'Este, governatore di Tivoli e figlio di Lucrezia Borgia, su disegno dell'ingegnoso architetto Pirro Logorio.

I lavori sono iniziati nel 1550 e sono durati all'incirca 20 anni per le grandi innovazioni tecnologiche ed idrauliche che permettono i giochi d’acqua.

L'acqua che zampilla dalle numerose fontane viene presa direttamente dal fiume Aniene attraverso un canale sotterraneo lungo 600 metri.

Palazzo d'Este è una villa perfettamente conservata distribuita su tre piani affrescati da grandi maestri.

Nel giardino, le fontane possono essere considerate dei teatri d'acqua ma sono anche grandi opere scultoree come la Fontana del Bicchierone di Gian Lorenzo Bernini.

Il gusto scenografico barocco si esalta nelle cosiddette "fontane musicali", la Fontana degli Uccelli e la Fontana dell'Organo, dotate di alcuni congegni azionati dall'acqua che riproducono armonie musicali.

powered by social2s

Il monumento ai caduti della prima guerra mondiale di Campagnano di Roma si trova nei giardini pubblici antistanti il museo e la porta ad arco di ingresso alla città antica.

È una particolare scultura in bronzo, posta su un alto piedistallo in travertino, che rappresenta due figure di cui una è un soldato ferito che viene soccorso.

Sul piedistallo della scultura, una lastra in bronzo riporta i nomi dei caduti e una cancellata protegge tutto l’insieme.

powered by social2s

A Campagnano di Roma, ai piedi della scalinata della collegiata di San Giovanni Battista, si può ammirare la cosiddetta ‘Fontana secca’.

Una struttura in peperino che risale al 1520.

La fontana è stata fatta costruire dagli Orsini e ha la forma di una edicola sacra al cui interno. Solo che invece della immagine religiosa, si trova una vasca in marmo a forma di conchiglia e due fontanelle che escono da due testi di animali.

Sulla fontana si possono riconoscere gli stemmi della famiglia Orsini e della città di Campagnano.

powered by social2s

Palazzo Chiatti è un palazzo signorile di Campagnano di Roma che si affaccia sul corso principale ed è stato costruito secondo canoni rinascimentali della fine del Settecento.

Le sue forme omogenee sono scandite da ordini regolari di finestre distribuite sui tre piani e da un marcapiano.

L’ingresso signorile è ornato da una grande cornice in marmo lavorato e da un sovrastante balconcino.

Sull’angolo del palazzo si riconosce un grande stemma con fiori di giglio, lo stesso fiore che si ritrova sul cornicione poco sotto la copertura del palazzo.

powered by social2s

Palazzo Galli a Campagnano di Roma è un palazzetto nobiliare del XVI secolo a tre piani che si trova lungo la via che porta dal comune alla collegiata.

Si riconosce subito per il gioco cromatico fra l’intonaco bianco e il travertino scuro usato per ornare le finestre, il marcapiano e il porticato.

Il piano terra è arricchito da un grande porticato con aperture ad arco a tutto sesto in stile rinascimentale.

Il portico accompagna il dislivello della strada e sotto le sue arcate si trova un sarcofago di origine romana e l’ingresso signorile del palazzo.

Ovunque si ritrova lo stemma della famiglia.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.