Il Museo Historiale di Cassino è stato inaugurato nel 2004 in occasione del sessantesimo anniversario della Battaglia di Montecassino, per onorare i caduti di tutte le nazioni della seconda guerra mondiale.

Il suo allestimento è stato ideato e realizzato dal genio creativo di Carlo Rambaldi, Premio Oscar per gli effetti speciali dei film King Kong, Alien e ET.

L’itinerario di visita si articola attraverso le tappe più significative del XX secolo: l’evocazione dell’opera di San Benedetto e i due conflitti mondiali.

Si entra nella storia delle battaglie più cruente della Seconda Guerra Mondiale, la costruzione della Linea Gustav, il bombardamento dell’abbazia di Montecassino, la strategia militare, le testimonianze civili, la rinascita del territorio e la forza di ricostruire.

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Il Museo Archeologico Nazionale “Gianfilippo Carrettoni” di Cassino è intitolato all’archeologo che effettuò scavi nell’antica Casinum, è posto all’interno della città romana e ingloba ambienti antichi.

I reperti sono esposti in tre sale: la sezione preistorica-protostorica, la sezione dedicata alla ceramica e ai materiali architettonici e quella che riunisce sculture ed epigrafi.

Nel Lapidarium, al piano inferiore, sono raccolti elementi architettonici ed iscrizioni funerarie provenienti dal territorio.

Il museo si trova all’interno di un vasto comprensorio archeologico, nel quale si conservano ancora un tratto di strada lastricata, un mausoleo, un anfiteatro e un teatro di età augustea.

Il mausoleo viene tradizionalmente attribuito alla matrona Ummidia Quadratilla,.

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Nel cuore della città romana di Cassino, in età augustea fu costruito questo teatro in opera reticolata bicroma sfruttando il naturale declivio del monte.

La cavea, destinata agli spettatori, presenta gradinate semicircolari percorse verticalmente da cinque scale ed è divisa in due settori, superiore e inferiore.

Nella parte più alta restano tracce di una galleria a volta. Due corridoi consentivano l’accesso diretto dall’esterno all’orchestra e nella scena si aprivano tre porte.

Il teatro romano è in grado di ospitare circa 2000 persone, e ancora oggi viene utilizzato per spettacoli soprattutto in estate quando ospita importanti manifestazioni culturali e teatrali di Cassino.
 

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Il mulino ha rappresentato la principale risorsa economica del paese di Casalattico e ha dato lavoro per generazioni a molte famiglie fino alla sua chiusura negli anni ’50.

Recentemente, il mulino è stato trasformato nel Museo dell’Agricoltura Mulino di San Nazario per creare un percorso di recupero della passata identità.

Sono esposti tutti gli attrezzi che per anni hanno caratterizzato la vita agreste di Casalattico.
 

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I resti della torre di Montattico si trovano in un colle a 776 m slm in una propaggine del Monte Cairo di Casalattico.

Probabilmente è stata costruita su una delle tante ville che Pompeo Attico aveva in questa area.

La posizione strategica e la buona visuale sulla Val di Comino lascia supporre si tratti di un insediamento di altura per il controllo del passo e per lo sfruttamento dei pascoli.

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Intorno al 1032 il piccolo monastero benedettino lungo il fiume Melfa fu autorizzato a realizzare un mulino a Casalattico.

Questo è stato in funzione fino agli anni ’50, quando la grande emigrazione ha svuotato il paese.

Del monastero oggi resta la chiesa e Mulino di San Nazario, privata, e il mulino trasformato in un museo dell’agricoltura di Casalattico.

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La torre medievale di Campoli Appennino in origine era collegata al Palazzo Ducale. 

E' alta 25 metri ed è fra le poche testimonianze del passato medioevale.

Fu costruita da Landolfo d’Aquino sui una costruzione precedente del IX secolo.

Oggi la torre è centro storico di Campoli Appennino, nella parte più alta del paese, ed è ancora di guardia alla Val di Comino.

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