Castello Brancaccio
Castello Brancaccio

Il castello Brancaccio domina il borgo di Roviano ed è stato costruito sul punto più alto da cui si domina l’intera Valle dell’Aniene. Per la sua vicinanza a Subiaco e la sua posizione, probabilmente faceva parte del sistema difensivo dei monasteri di Subiaco ed era stato costruito dai conti Marsi su loro ordine.

La città è nata attorno a questo castello che per molti secoli è stato governato dalla famiglia Colonna, a parte alcuni brevi periodi con la famiglia Orsini e Farnese.

Ai Colonna si deve la costruzione del sistema murario, della Porta Scaramuccia e la sistemazione del paese.

Il castello oggi è caratterizzato dalla sua torre merlata e il possente bastione e ancora è riconoscibile l’antico cortile pentagonale medievale.

Alla fine del Quattrocento i Colonna ampliano il castello trasformandolo in un palazzo signorile con ampi saloni destinati alla vita pubblica.

Il suo nome si deve alla famiglia Brancaccio che lo ha posseduto per pochi anni durante il Novecento. Oggi il castello è di proprietà comunale ed ospita il Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene.

 

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Fontana
Fontana

Arrivando nella piazza principale di Roccagiovine si nota subito la grande fontana in pietra del 1857. La fontana era stata donato dal priore e da Alessandra del Gallo per distribuire acqua alla popolazione.

La vasca ha una forma ottagonale e ha una scultura centrale con incisi gli stemmi di famiglia e con quattro bocche da cui esce l’acqua. Su uno dei lati è incisa questa iscrizione: “Limpida sorgente che saluta i ruderi del tempio di Vacuna allieta l’abitazione di Roccagiovine”.

 

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Castello Orsini
Castello Orsini

Il castello degli Orsini si trova sul punto più alto di Roccagiovine e domina tutto il suo profilo. La sua storia è molto antica e si dice che sia stato edificato nei pressi dell’area di un antico tempio romano dedicato alla dea Vacuna.

Fra le sue mura è visibile una lastra di marmo romana che certifica l’esistenza del tempio alla dea Vacuna che era stato restaurato dall’imperatore Vespasiano originario della vicina Rieti. Un altro reperto, un bassorilievo che rappresenta l’autunno, è ben visibile su una delle finestre del castello.

La prima fortezza risale poi al medioevo, al periodo in cui le persone cercavano rifugio in fortezze costruite su alture. Inizialmente il castello era nei possedimenti del monastero di San Cosimato di Vicovaro.

Nel 1315 il castello fu acquistato dalla famiglia Orsini che iniziò il ramo di Licenza e Roccagiovine. A loro si deve anche il primo statuto del borgo e la sistemazione della chiesa di San Nicola. A seguito di un evento fortuito, gli Orsini costruirono anche la chiesa di Santa Maria del Ronci e diedero origine al culto della Madonna delle Grazie.

Nel 1655 per ringraziare la fine della peste sul castello venne posta una colonna, anch’essa proveniente dall’antico tempio romano.

Nel XVIII secolo il castello venne venduto alla famiglia portoghese dei Nunez Sanchez che trasformarono la fortezza in un palazzo signorile.

Nel 1821 il castello venne acquistato dai marchesi del Gallo che ne sono ancora i proprietari ed è usato per eventi e matrimoni.

 

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Il Museo Civico Geopaleontologico "Ardito Desio" si trova all'interno del castello di Rocca di Cave e si divide in due sezioni: una geopaleontologico e un osservatorio astronomico sulla terrazza.

Lungo le cinque sale sono esposti campioni fossili, alcuni plastici, poster e diorami, per ricostruire i 250 milioni di anni di storia del Lazio.

Le attività del museo comprendono anche delle serate divulgative dedicate all'osservazione del cielo e delle stelle.

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La rocca di Rocca di Cave fu fondata nel IX secolo come sistema di difesa contro le invasioni dei Saraceni.

Dalla terrazza si ha una incredibile vista: dai rilievi appenninici ai Colli Albani, dalla campagna romana fino alla Pianura Pontina.

La fortezza ha una pianta esagonale irregolare con quattro torri angolari mentre al centro si trova una grande torre cilindrica, che era l’originale mastio, e i resti dell’antica chiesa di San Pietro.

Oggi resta un corpo di fabbrica massiccio con due torri angolari e parte della torre cilindrica.

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