Chiesa di San Nicola
Chiesa di San Nicola

La chiesa di San Nicola si trova nel punto più alto del borgo di Riofreddo, appena fuori delle mura del castello di Colonna-Pelegalli.

Le sue origini risalgono al medioevo e l’ultimo rifacimento risale al 1771 quando ha assunto le attuali forme con una facciata dalle forme semplici che termina con un timpano. La facciata è rivestita in intonaco ed aggraziata da un portone con un imbotto dalle linee barocche e da un campanile a tre ordini. La torre campanaria termina con un orologio che scandiva il tempo del borgo.

L’interno della chiesa di San Nicola è in stile neoclassico con una navata unica coperta con una volta a botte. Ai lati della navata si aprono nicchie e cappelle con altari.

Accanto alla chiesa si trovava l’antico oratorio di San Rocco che oggi è diventato l’oratorio di Santa Lucia, un piccolo ambiente con un altare proveniente dall’antica chiesa medievale e un affresco della santa.

Da menzionare il famoso Canto della Pastorella che si svolge in questa chiesa la sera del 24 dicembre quando persone vestite in modo tradizionale entrano in chiesa portando doni e i canti sono accompagnati dal suono della zampogna.

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Chiesa e monastero di San Giorgio
Chiesa e monastero di San Giorgio

Il monastero di San Giorgio a Riofreddo è stato una delle prime comunità monastiche benedettine nate dopo la caduta dell’Impero Romano nell’VIII secolo. Per qualche tempo è stato fra i più grandi di questa area a confine fra Lazio e Abruzzo dove passavano importanti vie commerciali sulle quali transitava il commercio della lana.

Il monastero si trovava lungo la Via Valeria vicino ad un ponte romano ad arco che prende il nome proprio dalla comunità. Il ponte di San Giorgio si trova lungo l’antica Via Tiburtina Valeria ed era stato fatto costruire dall’imperatore Nerva nel 97 d.C. e attraversava il fosso Bagnatore, un tempo chiamato dell’Acqua Frigida.

Oggi il monastero è in rovina e si può solo riconoscere la sagoma dell’edificio e del campanile. Alcuni suoi decori sono stati spostati come l’altare che oggi si trova nella chiesa di San Nicola.

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Piazza Donizetti, palazzo Blasi-Roberti e oratorio di Sant’Andrea
Piazza Donizetti, palazzo Blasi-Roberti e oratorio di Sant’Andrea

Il salotto di Riofreddo è certamente piazza Donizetti che prende il nome dal famoso compositore che ha soggiornato per un certo periodo in questo borgo. Il musicista aveva infatti sposato Virginia Vasselli e secondo le storie locali compose Lucia di Lammermoor provandola inizialmente con la banda del paese.

Su questa piazza, un tempo chiamata piazza del forno, si affacciano palazzo De Sanctis, il forno comunale e palazzo Blasi-Roberti con la annessa cappella che oggi è diventata l’oratorio di Sant’Andrea. Tutti questi edifici hanno uno stile tardo barocco e la loro costruzione risale al Seicento e al Settecento.

 

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Chiesa di Sant’Atanasio
Chiesa di Sant’Atanasio

La piccola chiesa di Sant’Atanasio si trova al di fuori del borgo di Riofreddo nella confluenza di due corsi di acqua.

L’esterno appare come una facciata quadrata con un portone di ingresso e due finestre contornate in pietra. La parete termina con un campanile a vela con una campana mentre l’interno è un unico ambiente coperto con volte a botte.

La sua costruzione si deve ad un miracolo quando la popolazione venne salvata dai briganti di Marco Sciarra, mentre secondo un’altra leggenda il santo protesse la popolazione dalla peste.

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Chiesa di Santa Maria dei Fiorentini
Chiesa di Santa Maria dei Fiorentini

La piccola chiesa di Santa Maria dei Fiorentini è fuori del borgo di Riofreddo lungo l’antico tracciato della Via Valeria. L’edificio appare oggi composto da due parti: una chiesetta semplice, che termina con un piccolo campanile a vela, e un edificio accanto in grado di accogliere i monaci custodi del tempietto.

La sua costruzione è legata ad un miracolo quando una statua della Madonna venne ritrovata da alcuni abitanti che la posarono in una nicchia nella roccia, che ancora si trova nella chiesa. Un gruppo di mercanti la riconobbe come la loro e la riportò a Firenze ma la leggenda narra che miracolosamente la statua tornò nella sua nicchia a Riofreddo.

Per questo la chiesa divenne meta di pellegrinaggi e la madonna dei Fiorentini veniva festeggiata con una processione due volte l’anno, in occasione della festa del patrono San Giorgio ed a settembre in occasione del giorno della nascita di Maria.

Santa Maria dei Fiorentini è ancora celebrata ogni anno a Riofreddo.

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Museo delle Culture Villa Garibaldi  
Museo delle Culture Villa Garibaldi  

Questa villa a Riofreddo, sede del Museo delle Culture Villa Garibaldi, è stata costruita alla fine del 1800 da Ricciotti Garibaldi, figlio del generale Giuseppe Garibaldi e di Anita Ribeiro da Silva.

Il museo raccoglie reperti e testimonianza della lunga storia di Riofreddo che, ubicato lungo la via Valeria e crocevia di sentieri pastorali, ha visto il passaggio di molte culture diverse.

Qui si trova la daga del guerriero Equo ritrovata nella necropoli di Casal Rotondo e che risale intorno al 1000 AC.
 

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Porta di Santa Caterina
 Porta di Santa Caterina

La porta o arco di Santa Caterina era l’ingresso al centro di Riofreddo per chi proveniva da Roma lungo la via Valeria. È ancora oggi attraversata ed è uno dei punti di riferimento del paese.

La porta originaria è in parte andata distrutta ed oggi è visibile la prima linea di pietre squadrate lavorate a forma di arco.

Prende il nome dalla chiesa posta vicino l’ingresso del paese che originariamente era utilizzata per seppellire coloro che morivano nell’ospedale della SS. Annunziata.

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Castello Colonna Pelagallo
Castello Colonna Pelagallo

Il castello Colonna Pelagallo a Riofreddo è stato costruito su di un precedente avamposto di epoca romana che dominava la via Tiburtina Valeria. La sua storia è caratterizzata da passaggi fra diverse famiglie nobiliari a partire dai Colonna che fecero nascere proprio il ramo di Riofreddo della famiglia.

Per un breve periodo di circa 11 anni, papa Bonifacio VIII assegnò il feudo di Riofreddo agli Orsini ma, alla sua morte tornò al ramo della famiglia Colonna. Questi governarono il paese risiedendo nel castello ed a loro si deve la realizzazione della bellissima chiesa affrescata della Annunziata. La loro storia è riportata anche nello stemma comunale ma i Colonna si estinsero nel 1459.

Intorno alla metà del XVI secolo il Castello di Riofreddo fu quindi venduto alla famiglia Del Drago che veniva da Viterbo e i cui membri diventarono prima marchesi di Riofreddo e poi principi.

La proprietà del castello è poi passata alla famiglia Pelegallo e dopo un periodo di declino oggi l’imponente fortezza è in fase di ristrutturazione.

L’edificio è a pianta quadrata con torri cilindriche ai quattro vertici (di cui ne restano due) e un maschio nella parte frontale.

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