Il Museo della Cultura e delle Tradizioni Cittadine di Rignano Flaminio espone oggetti, attrezzi e utensili legati agli antichi mestieri. 

E’ corredato da una mostra fotografica con immagini di repertorio, documenti, pubblicazioni e stampe legate alla vita cittadina.

Una sala è dedicata al gemellaggio con la città spagnola di Valencia.

powered by social2s

Un tempo il palazzo comunale di Rignano Flaminio ospitava l’Hospitale della Misericordia.

Questo era gestito dai confratelli del Pio Sodalizio che assistevano i poveri e curavano i pellegrini che si ammalavano durante il viaggio verso Roma, quando Rignano Flaminio era attraversata da chi si recavano a Roma sulla tomba di Pietro.

Questo palazzo è stato iniziato nella prima metà del XIV secolo e al suo interno si trova la Cappella di San Nicola (il Santo protettore dei viandanti) con affreschi del XIV secolo.

Davanti al palazzo troneggia un maestoso pino dei primi del Novecento, piantato in ricordo di una ragazza morta in questa piazza un tempo adibita a smorzo pubblico.

powered by social2s

Lungo la via Flaminia antica si trova il Casale di Malborghetto che ingloba un arco quadrifronte del IV secolo DC, posto per segnare l’incrocio tra la Via Flamina e una strada laterale.

L’arco ha una pianta rettangolare, quattro pilastri in laterizio, ed era coronato da un attico a copertura piana.

Forse l’arco ha una relazione con la discesa delle truppe di Costantino da nord proprio lungo questa strada per opporsi a quelle dell’imperatore Massenzio.

La tradizione cristiana vuole che Costantino, accampatosi in questo luogo, abbia visto al tramonto nel cielo il segno della croce e che “durante il sonno viene avvertito di far segnare sugli scudi il celeste segno di Dio e di dar battaglia”.

Il giorno dopo, il 28 ottobre del 312, Costantino sbaragliava ai Saxa Rubra l’esercito di Massenzio.

A seguito di questa vittoria, nel 315, il Senato Romano fece erigere nell’Urbe l’arco bifronte presso il Colosseo e forse qui quello di Malborghetto. Nel corso del tempo l’arco ha subito numerose trasformazioni.

Nell’XI secolo diventa chiesa fortificata dedicata alla Vergine e nel XIII viene inserito nella cinta muraria di un castrum con un piccolo borgo.

Diventa parte delle difese dello Stato Pontificio sino al XV e fu distrutto durante le lotte tra feudatari. Trasformato in casale e circondato dalle rovine del Borgo, prese il nome di Malborghetto.

Nel 1567 l’edificio venne restaurato e nel XVIII secolo diventa una Stazione di Mezza Posta fino a quando Pio VI soppresse il servizio postale.

Oggi ospita un Antiquarium con i ritrovamenti lungo la Via Flaminia.

powered by social2s

Il castello Ruspoli di Riano si trova in cima al colle sulla roccia ed oggi il suo cortile è la piazza principale del borgo. Ha una pianta quadrata e tre torri rotonde con feritoie.

Al piano terreno si trova la cappella dove si conservano dei dipinti dello Zuccari. Seguono le scuderie, le dispense, i magazzini e la cisterna per raccogliere l'acqua piovana dai tetti. Al piano sopra si trovano le camere signorili.

Ai piedi della torre si trova un ambiente con una finestra protetta da una robusta inferriata che veniva usata come prigione.

Attorno al castello un alto muraglione mentre le mura circondavano l’intero abitato.

Sulla piazza si trova il palazzo baronale che ospita il municipio.

powered by social2s

Nei piani dei Saletti di Ponzano Romano si trova la sorgente minerale dell'Acqua Forte, un’acqua particolarmente ricca di ferro.

Agli inizi del Novecento fu realizzato un impianto di imbottigliamento lasciato in abbandono dopo l'interruzione dell’attività nel 1922.

Il complesso è stato restaurato ed è destinato a museo.
 

powered by social2s

L’innovativo Museo Archeologico Lavinium si trova a Pratica di Mare nel territorio di Pomezia.

Il borgo medioevale di Pratica di Mare era sorto sull’antica Acropoli di Lavinium. Il museo tradizionale è integrato con personaggi 3D che illustrano la storia e gli eventi.

Nella parte tradizionale sono esposti reperti compresi tra il X secolo AC e l'età romana, come la statua di Minerva e le grandi statue votive in terracotta, prevalentemente femminili, provenienti dal santuario della dea. 

Da notare anche i tradizionali vasi rituali greci a figure nere come la coppa dei Dioscuri del VI secolo AC.

Altri spazi sono dedicati al ‘mondo delle donne’ con monili e strumenti di lavoro quotidiani trovati nella necropoli protostorica e una sala dedicata ad Enea, il celebre eroe troiano capostipite di Roma.

Sono raccolti molti degli oggetti del corredo funebre, ritrovati nel monumento sepolcrale in cui si pensava fosse sepolto, come la spada, le lance e il coltello sacrificale, vasi decorati e altri oggetti.

Nella suggestiva sala blu, un video ricostruisce il viaggio in 3D di una nave dell'età del Bronzo, l'epoca di Enea.

powered by social2s
Poli. Palazzo Conti

All’inizio del corso principale di Poli si trova Palazzo Conti costruito fra il XIII e il XIV secolo.

Il palazzo è composto da due ali di epoche diverse unite da un grande arco con un portale tardo rinascimentale di accesso al palazzo e al cortile.

L’ingresso e il cortile sono decorati e arricchiti da un bel fontanone del XVI secolo.

Una parte del palazzo ospita il comune mentre il piano nobile, riccamente affrescato, è privato.

Qui era nato papa Innocenzo XIII.
 

powered by social2s

‘Nel centro storico di Palombara Sabina si trova il castello Savelli Torlonia.  

Il medioevale castello Savelli Torlonia è costruito sulla cima più alta del centro abitato e le prime notizie risalgono al registro dell’Abbazia di Subiaco che lo cita nel 1064. Il primo nucleo originale, a pianta quadrata, è opera degli Ottaviani.

Fu proprio in questo castello che venne arrestato nel 1180, l’antipapa Innocenzo III. Tra il XII e il XIV secolo venne ampliato intorno all’originale torre medievale che ancora oggi caratterizza il borgo di Palombara Sabina.

Nel XIV secolo il castello diventa sede di un tribunale istituito dai Templari.

Il castello ospita un museo naturalistico e una esposizione permanente delle sculture romane in marmo, tra le quali una figura femminile che rappresenta Eirene (personificazione della Pace), copia di opera dello scultore greco Kephisodotos.’

 

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.