Teatro Antico
Teatro Antico

Nell’area del foro di Terracina, i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno messo in luce l'antica città romana.

Sono emersi un porticato affacciato sulla via Appia con colonne e pavimentazioni in marmo.

Alle sue spalle sono stati rinvenuti i resti del teatro romano, in parte ancora coperti dalle case medioevali, che sono state costruite seguendo le curve del teatro.
 

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Complesso monumentale del Foro Emiliano
Complesso monumentale del Foro Emiliano

L’area della piazza centrale di Terracina era l'antico Foro Emiliano e la cattedrale di San Cesareo sorge sull’antico tempio.

Mentre il comune è stato costruito sulla basilica romana.

L'antico foro romano era attraversato dalla via Appia, di cui è visibile il lastricato, il marciapiede e il canale di scolo.

La piazza conserva tuttora l'antica pavimentazione in lastre di calcare su cui si trova l'iscrizione in bronzo del magistrato che la realizzò (Aulus Aemilius).


 

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Tempio di Giove ingresso
Tempio di Giove ingresso

Sul monte Sant'Angelo, monte Giove, nella seconda metà del II secolo AC viene costruito un santuario su diversi livelli.

Il complesso è costituito da una terrazza superiore ("campo trincerato") per usi prevalentemente militari che è dotata di mura e torri di protezione del tempio e che lo collegano con l’acropoli della città.

Al livello superiore una piccola terrazza con un piccolo tempio con una serie di camere a volta ornate da affreschi.

Questo tempio è diventato parte del convento di San Michele Arcangelo.

La terrazza inferiore, invece, ospita il grande tempio e il santuario oracolare.

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Torre Paola sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare a San Felice Circeo.

E' stata voluta da Papa Pio IV nel 1570 come sistema di difesa contro i pirati saraceni.

Le 4 torri (Paola, Moresca, Cervia e Fico) dovevano essere rotonde, a tre piani, con l'entrata al primo piano protetta da una passerella che poteva essere sollevata a mo' di ponte levatoio.

La torre fu poi rinforzata con uno ‘scudo’, un alto parapetto rivolto verso terra.
 

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Il borgo medioevale di San Felice Circeo è raccolto all’interno della cinta muraria.

Si accede attraverso una porta ad arco chiamata “il ponte”.

Sulla piazza principale si trova la Torre dei Templari, costruita intorno al 1250 dai monaci templari durante la loro permanenza.

Nell’Ottocento sulla torre è stato installato dal principe Poniatowsky il caratteristico orologio con sei numeri e una sola lancetta gira quattro volte nelle ventiquattrore.

Le ore sono scandite da un martello che batte su una campanella.

A destra della piazza un arco immette nel cortile del cinquecentesco palazzo baronale Caetani, oggi sede del municipio.

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Il museo è istituito nel 1985 con le donazioni dello scultore e si trova nel piano terra del Palazzo Comunale. L’artista è morto proprio a Sabaudia nel 1995 e la sua tomba si trova nel cimitero comunale.
Emilio Greco è stato un grande scultore e scrittore italiano nato a Catania nel 1913 e diventa internazionalmente famoso dopo la seconda guerra mondiale. Oggi le opere di Emilio Greco sono esposte nei maggiori musei del mondo come l’Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Puskin di Londra che gli hanno dedicato una sala, la Tate Gallery di Londra, l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington e molti altri. Ha scolpito le porte del duomo di Orvieto e la statua di Pinocchio e la Fatina nel Parco di Pinocchio a Collodi.
Nel museo di Sabaudia si possono ammirare oltre ottanta opere: disegni, acqueforti, litografie, bronzi, gessi, medaglie monete e una serie di francobolli celebrativi.

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Il Palazzo delle Poste e Telegrafi di Sabaudia è stato realizzato nel 1932 su progetto di Mazzoni e ospita la biblioteca, la fototeca e il centro di documentazione Angiolo Mazzoni.

E’ uno dei migliori esempi di architettura razionale italiana e con i suoi colori riprende il connubio fra mare e terra, infatti è rivestito di marmo rosso e di tessere azzurre (che sono anche il colore dei reali italiani).

L’edificio ha una forma morbida con ampie vetrate e curvature che gli conferiscono un aspetto aerodinamico.

La sua attuale illuminazione è stata progettata da Vittorio Storaro, vincitore di tre premi Oscar per la fotografia (Apocalypse Now, Reds, L’ultimo Imperatore).

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