Manziana. Pane di Manziana
- Benedicta Lee
- Categoria: Prodotti tipici
- LAZIO • ROMA • Manziana
Il pane di Manziana è riconosciuto nella zona come uno dei più saporiti e profumati.
Il pane di Manziana è riconosciuto nella zona come uno dei più saporiti e profumati.
Il Pane di Lariano è uno dei prodotti alimentari più famosi del Lazio ed è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Lazio.
Il pane è ottenuto da miscela di semola di grano tenero semi-integrale e utilizzando lievito naturale (biga). Ha una doppia lievitazione ed è cotto in forni a legna alimentati soprattutto con legno di castagno.
Da molti anni La nocciola di Labico è ricercata per il suo sapore, che gli viene dato dal terreno vulcanico e una giusta esposizione climatica. La raccolta avviene a fine agosto.
A Labico Daniele dell’Orco produce ottimo cioccolato ‘a crudo’ materie prime selezionate e certificate biologiche, cacao fair trade e noccioli IGP.
Sono dei dolci dalla caratteristica forma romboidale sono ricoperti da una glassa di cioccolato. Al loro interno sono caratterizzati da una pasta morbida dal sapore di miele e frutta candita.
Quest'olio di Fiano Romano proviene da oliva di Sirole, una varietà presente nell'area del monte Soratte dal caratteristico colore dal giallo al verde chiaro e l’odore fruttato leggero. Il sapore aromatico è fruttato dolce, leggermente amaro e piccante per gli oli freschissimi.
La presenza della cultivar Sirole risale a tempi remoti e nel 1568 il famoso architetto Vignola, in una lettera specifica di voler essere pagato per i suoi lavori con l'olio buono "come se usa farse in S. Resto". Nel 1888 il marchese Canali ha partecipato, all'Esposizione Vaticana, in occasione del 50° sacerdotale di Leone XIII, ricevendo un premio per la qualità dell'olio.
La ‘Treccia all’anice di Civitella San Paolo’ è una specialità tipica: un pane salato a base di anice a cui viene data una tradizionale forma a treccia. Ha una consistenza morbida con una crosta sottile e una pasta interna bianca. La ricetta si tramanda di generazione in generazione e l’uso dell’anice risale al periodo Romano.
Arrivata dal Medioriente, l’anice si era diffusa ovunque per aromatizzare le carni, in particolare pollo e maiale, ma anche verdure e dolci. Era usata per rendere più digeribili i cibi. Si usano sia semi che i frutti. Il suo sapore è dolce e persistente, ricorda quello dei semi di finocchio con una nota mentolata.
L’olio extravergine che si produce a Cineto Romano è chiamato "Oleum Tiburtinum" da Tibur, l’antico nome latino di Tivoli.
Era apprezzato dai romani che lo coltivavano nelle loro ville.
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